domenica 27 settembre 2009

piccoli approfondimenti

oggi ho studiato, per la verifica di domani.
eppure mi sento in colpa, non so per cosa.
è strano aver aperto un blog per parlarvi ella mia cecità, e poi ve ne ho parlato in un solo post.
forse è meglio recuperare.
beh, un quadro generale è l'ideale.
la prima cosa che mi sento di specificare è che non vedo nero: me lo chiedono tutti, ma non è quando si ha gli occhi chiusi. io non vedo nero, non vedo proprio neiente, nulla.
poi, come ho già detto, leggo in braille. è una scrittura composta da sei puntini, che disposti in ordini diversi formano le lettere. se voi provaste a toccarli, al tatto non distinguereste niente, ma vi assicuro che ci si fa la mano.
scrivo con il computer, a scuola uso quello e sono alla pari con tute le materie. il computerè dotato di una barra braille, se volete approfondire di cosa si tratta vi conviene cercare su google, perché io sono un impiastro nel spiegare queste cose, il computer ha una sintesi vocale, una voce che mi legge quello che c'è a schermo,io preferissco usare la barra braille.
per alcune materie, come matematica, sono un pochino svantaggiata, soprattutto nell'ambito geometrico, ma esiste un tipo di carta speciale per riportare i disegni, ma comunque resta tutto molto complesso. per una materia come disegno ho la fortuna di avere insegnanti bravissime, anche se la materia non mi piacerà mai, riesco più o meno ad avere un quadro generale di cosa stiamo parlando.
il sistema numerico in braille è composto così: le prime lettere dell'alfabeto, a (1), b (2), c (3) 3 via dicendo fino alli, poi lo 0 è la j, e poi le lettere sono una accanto all'altra, pr spiegarvi, undici è aa, dodici è ab, tredici è bc. per distinugere i numeri dalle lettere c'è un segno apposito.
io uso il bastone bianco per spostarmi, ci riesco all'interno della sede scolastica, ma i percorsi all'esterno sono una cosa tutta da provare. uso molto internet, il computer e simili perché non ho grandi svaghi, ma non sottovalutatemi, è anche una questione carattriale.
esistono molti piccoli aggeggi per facilitarci l'esistenza , per esempio: righe, squadre, goniometri e compassi con apposite tacchette per misurare, bilance parlanti, un apparecchietto che legge i colori, orologi braille, portafogli appositi, un piccolo oggetto che legge le banconote, un cellulare apposito, e poi, apparecchi un po' più specifici, come, lettori mp3 apposta, (gli ipod no), gps parlanti.
forse vi viene in mente se ho il cane guida, non ce l'ho, bisogna aspettare i diciotto anni e comunque devi suuperare un esame,s criverò un post in seguito. mi piace avervi tormentati, ma dopotutto, vi devo spiegare qualcosina.
le domande sono ben accette, se vi fossero quesiti curiosi, scriverò un post relativo ad essi oltre che a rispondere nei commenti.

3 commenti:

TuttoDoppio ha detto...

Sai minerva, io non so perché ma da sempre, da quando ero piccola, se mi trovo al buio non cerco subito di accendere la luce, provo come posso a orientarmi, toccando pareti e oggetti. Mi capita di pensare: e se non ci vedessi? Come sarebbe? Non chiedermi il perché di questa cosa, lo faccio da sempre e anche mia mamma lo ha sempre fatto, probabilmente siamo due cretine. Di fatto, comunque, puntualmente vado a sbattere con la testa, o peggio, con le dita dei piedi, contro a qualche spigolo.
Comunque, chi ci vede, è abituato ad associare tutto a un colore, e così anche il buio al colore nero, quindi è veramente difficile riuscire a capire cosa intendi per "nulla", quando ti viene chiesto se vedi nero...

Castagna ha detto...

come vedi sono già qua che leggo e sono partita dall'inizio, anche se non so onestamente se riuscirò a mettermi in pari tanto presto, dato che siamo a fine quadrimestre e lavoro ce n'è troppo...

Stamattina andando a scuola ti pensavo e mi ero immaginata, da quelle poche cose che ho letto, all'alba delle sette, di te, quasi tutto quello che confermi qui: la barra Braille preferita alla sintesi vocale, il fatto che dicessi "non vedo l'ora" o "non ci vedo più dalla fame" e giustamente redarguissi chi ti fa battute cretine o commenti pietosi (nel senso che i pietosi sono quelli che li fanno). Insomma, del tuo carattere avevo capito qualcosina solo leggendo i tuoi interessi (libri preferiti: Jane Eyre dice già molto di una donna!) e il piglio con cui ti descrivi.
Ora però mi metto d'impegno a imparare chi sei, mi hai davvero conquistato e non solo per le cose molto carine che dici di me.

Ti piacerebbe avere un cane (guida, o meno)? Noi abbiamo la piccola De che è una delle più grandi gioie della mia vita.

minerva ha detto...

il cane mi piacerebbe, certo, è un impegno piuttosto impegnativo (scusa il bisticcio), e poi beh, bisogna sempre valutare quanto possa servire. momentaneamente ho un labrador, che però non è addestrato. grazie mille dei tuoi commenti!! per Jane eyre beh, mi affascinano le istitutrici private e la campagna inglese, e quel poco di romanticismo che ho mi ha fatta innamorare del caro signor Rochester, che guarda caso, alla fine del romanzo è rimasto cieco.