sabato 17 ottobre 2009

ilmiocomplicatorapportoconlamusica

oggi mi sono accorta, leggendo vecchi post, che molti di voi mi avete lasciato dei commenti. io sono imbranata di mio, sono un filino sbadata in questo periodo.
comunque, volevo parlarvi della mia esperienza musicale.
prima bisogna chiarire qualcosa: in famiglia il talento verso la musica è qualcosa di genetico, mia nonna suona il pianoforte e faceva canto lirico, l'altra mia nonna materna canta bene e suonava anche lei il piano, mio nonno paterno suona l'armonica a bocca ad orecchio, il fratello del mio bis nonno ha un orecchio assoluto, come mio fratello che ogni cosa che sente la riproduce al piano, e tecnicamente dovrebbe suonar il suddetto strumento, ma, per una questione di amore verso la musica, la sua stanza è un negozio di strumenti, tra fiati, percussioni e batterie, dai giocattoli alle cose pù tecniche. ma la storia di mio fratello viene dopo la mia, essendo io la maggiore.
quando ero piccola cantavo bene, e mi iscrissero ad un corso di pianoforte, ma senza scarsi risultati. poi, dalla seconda elementare fino ad adesso, suonai chitarra classica, per cinque anni. provai con le note braille, le provai tutte in somma, ma non c'era verso: non ero per niente dotata, la voglia di studiare mancava e della chitarra proprio non me ne importava molto.
in compenso la musica mi piace assai, se non lo aveste notato, e canto molto, anche se non benissimo.
i miei parenti non hanno mai digerito tanto bene il fatto che suonassi la chitarra, la definivano uno strumento facile rispetto al piano, cosa tra l'altro non vera, perché la chitarra ha corde e tasti, mentre il piano solo tasti, poi non digerivano il fatto che non mi piacesse suonare, e negli ultimi due anni è stato un continuo discutere.
poi, è arrivato mio fratello che come ho già detto, aveva un talento naturale ed era predisposto alla musica, canta bene e suona da dio ed è stata la luce degli occhi dei mi
ei familiari, almeno in questo campo.
sismo andati a 2 concerti, il 22 aprile a milano per la pausini e l'8 settembre a como per baglioni, sono stati due momenti eccelsi e prossimamente andremo a vedere la pausini, di nuovo.

io percerti versi sono stata un po' anticonformista in famig^lia, non solo per i neguiti musicali, s ma anche ma non solo per quello,

2 commenti:

Winnie ha detto...

un po' la pecorella nera, ma, diciamocelo, a meno che tu voglia fare la musicista, saper suonare o cantare diventa solo un hobby, niente di essenziale per la vita. si può fare anche qualcos'altro.
un bacione

minerva ha detto...

parole sante, e non scherzoü!!!!! io faccio teatro, che non sarà mai la mia professione, ma lo adoro!!!