mercoledì 7 ottobre 2009

indignazione

io sono indignata.ma indignata forte.
considerazioni prima di partire con il racconto
io sono una ragazzina atipica, decisamente chiusa, introversa e piuttosto solitaria, adoro leggere, ma non fantasy o romanzi d'amore come le ragazze della mia età, ma i grandi classici, libri poco conosciuti, storie per adulti nel senso figurato del termine.
io divoro molti libri, ono o due la settimanaa, se riesco anche di più, non lo dico per vanità, ma per spiegarvi la situazione.
resoconto
ieri abbiamo assistito ad una presentazione di alcuni libri, nulla che mi tentasse particolarmente, ma vabbé. ieri mi sono resa conto che gli altri si vergognano di dire ciò che leggono, perché i loro libri sono stupidi o giovsanili, io invece, mi vergogno proprio per il contrario: le mie letture sono troppo arcaiche, per esprimermi in linguaggio adolescenziale aut.
vabbé, questa è la prima considerazione.
oggi incontro la signora che ci ha presentato i libri, ero stavo conversano con il direttore ed un professore. quest signora, gentile ma non un mostro di simpaita, viene e parla della sua iniziativa di presentare i libri.
poi racconta al mio professore che molti le hanno detto che leggere è da sfigati.
io in quel momento non ho detto nulla, ma ribollivo, ero indignata, ci sono rimasta malissimo, non ho aperto bocca, ero scioccata.
ma ditemi, ma i libri, perché sembrano sfigati?
allora, è figo il rap, la musica metallara, andare in moto, le alstar, i jeans, le collane, e tutti quei nomi, truzzi, emo, phusi, hippie, alterna e altri che non ricordo. manco so cosa significano, a dirla tutta.
e poi, se almeno leggessero, non si esprimerebbero così_ cioè, tipo, nel senso, che all'inizio della frase, ed altri obbrobri.
se qualcuno si sentisse offeso, sappiate che questa è un opinione personale, non voglio sferire nessuno, è solo il mio pensiero. poi, le abitudini dei giovani, come un linguaggio più rilassato, io le rispetto, ma non degli obbrobri così. non prendetela sul personale!!!!!

Nessun commento: