domenica 15 novembre 2009

svogliata

La sottoscritta è svogliata. Ma svogliata tanto, di quella svogliatezza che ti fa giacere sul letto in stile extraterrestre, con una gran voglia di oziare. Oggi la mamma ed io ci siamo dirette verso la fiera locale, inutile dire che non c'era niente d'interessante, a parte lo zucchero filato esorbitante che ho divorato, che poi mi ha ridotto la faccia ad una specie di zucchero filato vivente, ed a causa della mia grazia elefantesca ci mancava poco che si spiaccicava sul vestito di lana di qualche signora di passaggio.
Volevo parlare un po' di quel che è la mia realtà a scuola. I docenti in Svizzera hanno un aula fissa e siamo noi a dover cambiare, ma per la mia classe è stata fatta un eccezione, non perché sono paralitica, ma perché spostare il computer ogni ora è un traffico enorme. Quindi, mi è stata assegnata un'aula fissa, che è al pian terreno ed è la prima del corridoio, meglio di così non poteva andare! Inoltre, alla mia aula è attiguo uno sgabuzzino da me battezzato antro, in cui si trova la stampante normale e quella braille, insieme a tanto materiale di vario genere. Poi, io sono abituata a muovermi con il bastone bianco: spostarsi con un fiume di ragazzi urlanti è difficile, lo schiamazzo è disorientante, e la gente che cerca di aiutarti spesso fa più danno che altro. In classe seguo le lezioni normalmente, in alcune materie supportata dall'angelo. I miei prof hanno fatto abbastanza, ovviamente l'angelo ha fatto tre quarti dell'opera, una parte l'ho fatta io ed un'altra i miei genitori, ma loro si sono incaricati del mio ingresso alle medie all'inizio (è una frase un filino sgrammaticata, ma mi sembra che così si capisce meglio). Io tecnicamente le schede me le so preparare da sola, ma mi è stato detto di non dirlo ai miei docenti: se no darebbero le schede a me, ed io sarei piena di cose da fare.

Un capitolo a parte va dedicato alla matematica, alla geografia ed al disegno, che purtroppo non amo per niente, ma non importa. Il cucito invece, è stato un capitolo che è stato archiviato in fretta, ma ne parlerò un'altra volta, dedica un post a se stante.
Ok, adesso ho letto il commento di tuttodoppio e capisco di essermi espressa male. Allora, io non vedo nero, non vedo niente, è difficilissimo da capire: per me non c'è differenza tra occhi chiusi ed occhi aperti, io so che quando voi chiudete gli occhi vedete nero, è difficilissimo da capire, ancora adesso i miei amici si ostinano a dire che vedo nero!

Ok, oggi non posto alcuna canzone, perché d'idee proprio non ce ne sono.
Bacio
Minerva

1 commento:

Winnie ha detto...

fate cucito a scuola?? o mamma! che noia! ma lo fanno anche i maschi? ce li vedo che finiscono per punzecchiarsi e sanguinare