mercoledì 9 dicembre 2009

Dulcinea

per chi conosce il don Cisciotte sa di chi sto parlando, sa di chi è questa persona... non lo sapevo nemmeno io, fino ad alcune settimane fa...
A teatro il saggio parlerà della follia: della follia, della pazzia, e del confine che divide la pazzia dall'originalità. che poi, è una frase veramente stupida dire che una persona è normale: normale rispetto a cosa? tutti siamo unici, diversi, in qualcosa. e la normalità non esiste... esiste l'essere conformi alla massa, esiste l'essere non molto originale, ma il normale non esiste. è un parere prettamente personale.
E dalla follia siamo arrivati alla giustizia, ma questo è un altro capitolo.
Ecco, la nostra maestra ha pensato di lavorare sul don Cisciotte: per chi non lo sapesse, il don Cisciotte era un personaggio della letteratura spagnola del seicento, ed era un prete che leggeva moltissimi libri d'avventura, e tutti questi libri gli avevano dato alla testa facendolo impazzire. è famosa la vicenda dei mulini a vento: questo prete, credendo che i mulini a vento fossero giganti, combatteva contro di loro. meno celebre è Dulcinea, la parte che mi toccherà incarnare a teatro. Dulcinea in realtà è una contadina, una di quelle donne analfabete (non intendo offendere nessuno, sto solo spiegando), abituate a lavorare nei campi. quindi, non aveva niente a che fare con una principessa.. E questo don Cisciotte, fece trasformare dalla sua fantasia visionaria questa contadina in Dulcinea, un personaggio che scompare ed appare, una visione celestiale. Ed ovviamente, vista la mia chioma bionda il mio visino falsamente angelico, la mia maestra ha pensato di farmi incarnare questo ruolo. premetto che la sottoscritta non mette volentieri ne gonne o vestiti, lei è comoda solo con dei jeans non troppo stretti e non di marca e con una maglietta. E questa Dulcinea, dovrebbe essere agghindata come una principessa.
E poi l'anno scorso avevo un abito da sposa in simil stile confetto, e mi faceva ridere perché io con una quantità di stoffa addosso non sono un granché.
Poi io sono una di quelle persone che per via del bastone bianco oppure della mia parlantina è difficile non notare, purtroppo.
oggi ho recuperato la verifica di scienze perché ero ammalata. Scienze a me piace abbastanza, più di matematica, ma il poco di chimica che stiamo facendo non mi va proprio a genio. biologia mi piace, tanto. Adoro prendere appunti, perché reputo che le schede del prof siano fatte benissimo, è che non riescono ad affascinarmi, e quindi, io prendo quegli appunti fitti e pieni di digressioni, molte volte ironici e pieni di simbologie, nel senso che paragono la nascita di un frutto con la gravidanza degli umani. è che nessuno può chiedermi gli appunti, in primis perché non ci capirebbe niente, e poi sarebbero tanto pieni di digressioni che nemmeno io mi raccapezzo più.
vado a far danno da qualche altra parte.
kiss
minerva

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