mercoledì 23 dicembre 2009

jinglebells

Ecco, volevo scrivere un post sulle vacanze, ma l'ultimo post di alessandra, mi ha veramente fatta commuovere. perché ha descritto la vigilia di natale in modo incantevole, delizioso direi. e poi, volevo parlare io dei miei di natali.
ora fratellino sta suonando tu scendi dalle stelle al piano, cercando di renderla ritmata, ma i miei natali sono sempre stati delle cose indimenticiabili. no, il natale in sé, il 25 dicembre non mi è mai stato a cuore come il 24 sera.
prima dell'arrivo dei cuginetti eravamo io e mio fratello i bimbi, ora ci sono i piccoli, che con quell'esuberanza propria della prima infanzia li rende bimbi vivaci ed allegri.
ecco, dicevo, i miei natali sono indimenticabili.
mia nonna, ordinava, cucinava, faceva preparare valanghe di cibo. mi ricordo con un grande affetto la crema di zucca e speck, che rimane la mia zuppa preferita. poi l'oca, con le pere, le mele e le castagne, che anche lei rimarrà impressa nella mia memoria perché era bello divorarla.
ed infine, la sacher che arrivava da Vienna, i biscotti fatti freschi a Milano, i mandarini e le arachidi, che non posso mangiare perché ci sono allergica.

poi, si cantava: si mangiava in un piccolo grottino sotto la casa, e c'era un piccolo organo, o meglio, una specie di organo. là si iniziavano le prime canzoni abbozzate, poi, la nonna andav al piano in salotto e suonava, oppure metteva un disco di canzoni natalizie. adesso è fratellino a suonare, come sempre, perché il talento musicale è il miglior pregio che ha (l'unico direi).
e poi... l'albero, che a me sembrava magico. vero, le bocce con scriti i nomi dei nonni e di mio zio e di mio papà, le campanelle. e poi i regali, gesù bambino era passato durante la cena.
e mi ricordo che quasi sempre collassavo sul divano, per poi tornarmene a casa scontenta per il sonno.
ecco... queste erano le mie vigilie di natale, da alcuni anni ho smesso di credere a Gesù bambino e simili, ma ecco, non scorderò mai questi natali della mia infanzia.
chiudo qua questo post, perché se mi commuovo.
un abbraccio (vi faccio gli auguri domani)
minerva

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