domenica 10 gennaio 2010

pane e tempesta (stefano benni)

l'ho finito stamattina, e mi ha lasciato un nodo alla gola, un senso di vuoto e beh, anche una risata silenziosa.
Stefano Benni è il mio scrittore maschio preferito, quello che hogni volta che mi getto fra le sue pagine mi viene una voglia pazza di leggere e che diciamocelo, scrive d'incanto. non è uno scrittore fine, anzi. non è uno scrittore minimamente politically correct, o simili. è l'opposto una lingua pungente, un'ironia tagliente ed un linguaggio non molto fine, anzi.
Eppure, le risate che ti regala compensano il resto, e in quest'ultimo libro uscito ad ottobre, è indimenticabile per una che adora l'ironia e la lettura. Ed ho riso così tanto... non c'è una storia vera e propria in questo romanzo, è quasi un insieme di racconti legati dai personaggi comuni. eppure, una storia che conduce le altre c'è, ma è talmente ingarbugliata fra i vari racconti che non è ben chiaro capire qual è.
Eppure, questo libro nasconde una morale abbastanza profonda: la morale è che c'è una speranza. l'importante è non perdersi d'animo, andare avanti, con il proprio secchio pesante, come dice Benni.
E adesso sono in crisi perché non so proprio che libro affrontare. ho rubato da una blogger l'idea di scrivere una recensione ogni domenica, un piccolo appuntamento letterario lo definirei. e per gli amanti dei libri, queste recensioni sono non dico imperdibili, ma comunque un posto in cui scambiarsi consigli.
Vi prego, consigliatemi dei libri che se no vado in crisi d'astinenza!!!!
baci
minerva

2 commenti:

Suysan ha detto...

Ti piacciono i libri di Isabel Allende?
La Casa degli spiriti e Eva Luna per me sono due capolavori

minerva ha detto...

suysan: già, sono libri splendidi entrambi. la casa degli spiriti soprattutto, la allende scrive in maniera pù che eccezionale.