giovedì 21 gennaio 2010

tre metri sotto terra

avviso: teenager fan di moccia, per cortesia, domando pietà. non mettetemi al rogo, non impiccatemi, non crocefiggetemi, che mi fareste un gran favore.
io odio federico moccia. lo odio, perché è insulso, banale, patetico. non sto giudicando i libri di moccia senza prima averli letti, sia ben chiaro. Moccia, per gli amici Moccolo o più semplicemente er Caccola (questa non è mia purtroppo), ha scritto tre insiemi di pagine, che non voglio definire romanzi perché mi si stringe lo stomaco a farlo. i libercoli di Moccia fanno sembrare le adolescenti delle ochette firmate che si mettono con dei teppisti dichiarandoli il loro primo amore, delle matte che si mettono con tipi più anziani di loro di un quarto di secolo. mi dispiace, credo che non siano tutti così. Ed allora ti parlo in maniera intima e confidenziale, caro Fede, visto che ti piacciono i soprannomi affettati ed inutili. sinceramente, Fede caro, ti dò un consiglio da amicona, fammi questo piacere, prenditi un insegnante di grammatica, anche solo mediocre, che ti spieghi l'uso della punteggiatura e dei congiuntivi, per piacere. E poi Fede, in tutta sincerità, e ti parlo ancora da amicona, hai letteralmente rotto con le tue storie d'amore, tutte uguali poi: la ragazza incontra il ragazzo sempre in un incidente o simili, inizialmente si odiano, poi si innamorano, si lasciano e poi... E poi, il finale è prevedibile: un bacio, la scena finisce in rosa, con la scritta "the end" da film anni cinquanta, non so se mi spiego. Allora, adesso le teenager mi si scagliano contro, mi fanno a brandelli e mi dicono che sono una pazza insensibile maledettamente racchia, perché non capisco la sensibilità di Moccia. Adesso, lo ripeto per l'ultima volta, è un post ironico, ironico, capito? e non mi scagliate addosso tre metri sotto terra, scusa ma ti chiamo orrore o scusa ma ti voglio accoppare (sposare in realtà). per carità, e non ditemi nemmeno che rispetta gli stereotipi dei ragazzi di oggi, perché dubito che tutti spacchino le macchine e le ragazze abbiano solo nell'anticamera del cervello dolce&gabbiana. E poi, ultimo appunto, per favore, cambia modo di scrivere, senza cioè, tipo, nel senso anche nella narrazione, le tue descrizioni parlano solo della marca dei vestiti che indossano, e i tuoi libri sono pieni di citazioni d'altri più grandi di te.
Adesso allego al post una canzone che penso di aver già linkato, solo che continuo a cantarla, che volete farci, nonostante tutto sono romantica.
un bacio, adesso mi tocca correggere il post
minerva

2 commenti:

Miks ha detto...

Mi piace il tuo post, così diretto e sicuro.
E'bello poter scrivere ciò che si pensa senza avere la presunzione di piacere a tutti e allo stesso tempo avendo la consapevolezza di andare un tantino controcorrente.

Al mondo c'è chi scrive con passione...e chi scrive per vivere (= fare soldi).
Moccia ha trovato un argomento che "tira" e da li non si sposta.

Forse le sue storie non rispecchiano la realtà, ma sono le cose che alla maggior parte dei ragazzini piacerebbe vivere...
E' come se scrivesse il sogno di un adoloscente medio...

mamma al quadrato ha detto...

ciao Minerva, ti ho aggiunta al mio blogroll...