lunedì 8 febbraio 2010

come sopravvivere nei corridoi di una scuola media se sei armata solo di un bastone bianco

ho sempre parlato tanto del computer, dei libri, del blog e della tecnologia vista da una persona cieca, ed anche dell'autonomia personale, come tagliare, farsi la doccia, vestirsi eccetra. ma non mi sono mai dilungata troppo parlando del bastone bianco. Lo uso solo all'interno della scuola, o facendo piccoli percorsi esterni sempre accompagnata da un insegnante. non ho mai parlato dei brevi percorsi nella folla all'interno delle scuole medie, perché è un argomento su cui potrei fare un post ironico oppure un post lamentoso e petulante.
scelgo la prima ipotesi, perché l'ironia mi piace assai, anche se non mi viene sempre particolarmente bene.
prima fase: il guado
lo chiamo guado il mini tratto che separa l'automobile della mamma dalle scale. guado perché molte volte è costellato da pozzanghere, oppure, dai caimani feroci, quali i ragazzini aspiranti calciatori. già, perché il bastone ed il pallone insieme non vanno propriamente d'accordo. le pallonate in testa sono state occasionali, devo dire che sono bravi a non centrarmi. comunque ho sempre un po' di timore quando c'è gente che gioca a calcio nei paraggi, perché alle elementari di pallonate ne ho beccate ed alle medie alcune volte ero a rischio di colpo alla testa. non drammatizziamo, che è meglio.
fase 2: scale e piattaforma docenti: salire le scale non è un problema, la massa di folla non è un gran ché. che poi non sono scale, bensì sei gradini. la piattaforma docenti è un passaggio rognoso, perché c'è il docente di italiano alternativo (non il mio prof) che di solito siede sulla panchina con i colleghi, ed io puntualmente a quest'uomo quasi quasi finisco in braccio una volta al mese, fortuna che qualcuno mi aiuta a scansarmi.
fase 3: entrare nella fossa dei leoni e accennare i primi passi. è sempre difficile entrare nella fossa dei leoni, conosciuta anche come scuola. perché il gorgo di allievi (nome scientifico: alunnum alunnum) è costante, e puntualmente la porta la apro a strattoni, nel senso che dparecchie volte qualcuno la chiude nel momento in cui sto per passare. anche i primi passi sono complicati. perché c'è la cella di vetro in cui sta il custode ed io cerco di aggirarla, e una o due bacheche puntualmente vacanti ed il bastone ci si infila sotto.
a questo punto è bene usare un po' di terminologia Minervesca.
caso a:
Allievo/a gentile e comprensivo: nome scientifico alunnum caritatus,il classico allievo che mi segue con gli occhi, mi da una mano quando mi inghippo coi percorsi e che mi chiede se ho bisogno d'aiuto.
caso b:
Allievo che se ne frega altamente: nome scientifico allievum scavolum per non dire altro. il classico tipo che ti chiude la porta in faccia, che non si scansa quando passo tipo turbine e che non glie ne potrebbe fregar de meno se mi investe. posso dire che non ha neanche tutti i torti...
qui i problemucci sono finiti, la via è tutta lineare.
nota bene: io non mi faccio tutte queste paranoie ogni volta che vado in classe, anzi, il percorso viene piuttosto bene e rapidamente. solo che volevo un po' sdrammatizzare e far sorridere qualcuno.
un bacione
minerva
p.s: chiunque avvistasse orrori ortografici gravi nel mio post è pregato di dirmelo

10 commenti:

Suysan ha detto...

Minerva, ho fatto un post in cui consiglio ai miei lettori di leggerti
ciao...un abbraccio!

lella ha detto...

eccomi qua!Grazie Suysan!
Ciao Minerva,piacere di conoscerti.Farò il possibile per essere presente ed ascoltarti.
un abbraccio
Lella

stella ha detto...

Eccomi Minerva.
Piacere di conoscerti.
Un abbraccio e a presto!

Federica ha detto...

appena ho un attimo faccio il test!

ma fai solo le medie? dai libri che leggi e da come scrivi ti facevo più grande ^_^

NonnaPapera ha detto...

Arrivo anche io dal blog di Suysan.
Interessante il tuo blog, tornerò a leggerti.

Aglaia ha detto...

Ciao Minerva, provengo dal blog si Suysan mia cara amica e con piacere ti ho letto e continuerò a farlo!
Adoro chi sa usare l'ironia invece dei fazzoletti lacrimosi ed è qualcosa che aiuta senz'altro a superare le avversità!
Ti abbraccio e acchiappo al volo nel caso, nella foga, ti facessi inciampare!!;-D
ciao stella!

minerva ha detto...

grazie infinite a tutte... non vi ringrazio una per una perché vado di fretta.
per nonnapapera, la pallastrada è un altro riferimento letterario: non so se conosci Stefano Benni, è uno scrittore satirico ed uno dei miei preferiti. in un libro "La compagnia dei celestini" invent`ò questo sport, che è una specie di calcio, giocato in maniera molto scomoda, nei vicoli e su terreni poco adatti allo sport. io non gioco a calcio, sono una frana anche negli sport femminili, ma quest'idea di raccontare una cosa non nel suo lato più lussuoso mi è rimasta impressa. il profumo di Suskind l'ho letto e l'ho adorato, un consiglio del mio prof di italiano. la Madame Bovary è nel mio programma di lettura...

mina ha detto...

Beh che dire te la cavi molto bene mia cara!! E per gli errori non ti preoccupare io non li ho notati!! P.s il mio boy ogni tanto si dimentica l H!! ma tu non glielo dire!! kiss

Marianna ha detto...

Presente!!!!!
io ci sono e mi presento pure mi chiamo Marianna
passerò molto spesso di qua ciaooooo!!!!

Michele ha detto...

ciao Minerva sono Michele ho un blog che si chiama pianetatempolibero.blogspot.com
parlo di tutto, nella foto del mio profilo c'e' il mio cane Tobia che ormai mi ha lasciato
Mi son messo tra i tuoi seguaci e siccome sono un pigro ti dico che di tanto in tanto verro' ancora a trovarti
buona serata
ciao