mercoledì 10 febbraio 2010

empatia

oggi la mia giornata era metà bianca, metà nera. ma sono stranamente ottimista e della metà nera non ho voglia di parlare, se ne parlerò, ne parlerò domani. oggi mi sono innamoratA: ma un amore che non si può paragonare ad un sentimento di affetto, è un empatia che non ho mai vissuto, se non con poche persone. oggi mi sono innamorata della prof di latino, che non so se sarà la mia docente, ma comunque, è un angelo. Eccelsa è dir poco, una personcina che se la guardi ha dei lineamenti scontrosi, freddi ed arcigni, ma nei suoi occhi scuri c'è una vitalità che ha una donna di sessant'anni non è comune (non l'ho guardata io, ma me l'hanno descritta). è uno scricciolo di donna, molto minuta com'è. e non posso fare a meno di urlare che è una persona squisita, deliziosa, speciale eccetra. una donna con una cultura linguistica infinita e con un modo di parlare così graziosamente coinvolgente da farmi inceppare in ogni discorso che ho affrontato con lei oggi, tranne alla fine, in cui parlavo con scioltezza e mi sentivo capita, non so come spiegare. è un sentimento che penso reciproco, non con la stessa intensità, ma è così bello parlare con una persona che ti conosce molto bene grazie alle parole di altri insegnanti, e la prima cosa che mi ha chiesto è se era vero che avevo letto l'iliade. sorrido fra me e me al ricordo di questa ricreazione stupenda, il miglior intervallo della mia vita direi. non si può paragonare la delizia di quattro chiacchere con una docente fantastica e fine, con tutte le conversazioni sciocche coi compagni... non so come dire che adoro immensamente questa donna, non so spiegare da dove nasca questo sentimento così profondo... è seconda solo al prof di italiano nella classifica dei docenti, anzi no, è prima a parimerito.
Ed il marito poeta, che a quanto pare mi conosce bene perché la moglie gli parla sempre di me, che si gasa (parole della prof) perché io ho spulciato su internet ed ho letto poesie ed interviste, tutto il reperibile su quest'uomo. Ed io voglio un suo libro, lo voglio, lo bramo ardentemente. Adoro la prof N.! Per coccolarmi ulteriormente ho istituito un rito della buonanotte davvero stupendo: mi sono armata di ottimo dizionario italiano sul web che riporta anche i termini poetici, della divina commedia più originale possibile, che mi sa tanto che sia proprio originale (forse con minimi cambiamenti) e mi godo un canto a sera, come una caramella di zucchero che mi voglio far sciogliere pian piano. poi i vocaboli che non conosco li trascrivo su un dizionarietto personale ed è una goduria!!! è bello armarsi di santa pazienza e decifrare le parole in italiano arcaico, mi sono già appassionata alla storia. non è normale amare la divina commedia per il contenuto in sé vero? mi hanno attratta Dante e Virgilio, tenete conto che sono al secondo canto...
un bacione
minerva

5 commenti:

Aglaia ha detto...

e perchè non potrebbe essere normale?
secondo me dipende anche dalla qualità splendida del contenuto della tua bella testa pensante!! è bello sentirti entusiasta per i professori!

minerva ha detto...

sono lusingata, Aglaia.
baci
minerva

Suysan ha detto...

Che bello trovare dei professori con cui si riesce ad instaurare un bel rapporto...addirittura due che si contengono il primo posto!!!

Claudia ha detto...

ciao Minerva
mi piace quello che scrivi e come lo scrivi
sai io insegno lettere alla medie e amo la lingua italiana
amo le parole
di un amore perverso e sottile che mi costringe spessoadusareun lessico non sempre chiaro ai miei poveri alunni (ma spiego sempre!9 nella van (non sempre per fortuna!) speranza di arricchire il loro miserrimo vocabolario
non ho un blog su questa piattaforma ma se hai voglia di leggermi
non che io sia una scrutrice capiamoci bene! questo è il link
http://eilcielo.spaces.live.com
tornerò a trovarti
ti lascio un sorriso
Claudia

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

ciao minerva, magari più persone riuscissero ad apprezzare la divina commedia come merita! io ne sono stata sempre molto incuriosita, purtroppo ho avuto dei pessimi insegnanti, il culmine al liceo dove il prof di italiano e latino ce la spiegava seguendo uno di quei libretti con la spiegazione nell'interlinea, sparando delle cavolate apocalittiche!
peccato...
sei fortunata ad avere dei prof così coinvolgenti e speciali che ti insegnano prima di tutto ad appassionarti a quello che impari da loro!