domenica 7 febbraio 2010

treno di panna (andrea de Carlo)

nel test che ho fatto ieri (Castagna, ma non hai scritto niente nell'ultimo post) ho scritto che un libro che ho scelto per il titolo era treno di panna di de Carlo. mi è piaciuto abbastanza questo romanzo, un libro scorrevole, scritto molto bene ed in maniera sorprendentemente acuta e minuziosa.
trama
Pubblicato nel 1981 da Einaudi, Treno di panna è il romanzo d’esordio di Andrea De Carlo.
E’ la storia di un ragazzo italiano, Giovanni, che si reca a Los Angeles in cerca di fortuna. Viene ospitato dagli amici Ron e Tracy che aveva conosciuto
qualche tempo prima durante una vacanza. Abitano ai piedi della freeway; è un luogo squallido dove automobili e tir sfrecciano a tutte le ore rendendo
l’aria irrespirabile. Hanno un sogno nel cassetto che è comune alla stragrande maggioranza delle persone che vivono a Los Angeles: il cinema. La convivenza
con i due si rivela presto difficile e Giovanni trova lavoro come cameriere in un ristorante italiano. Incontra Jill. Tra i due nasce una storia e dopo
pochissimo tempo va a vivere da lei. Ma non è una vera intesa la loro. Tutto scorre senza cambiamenti di rilievo, in maniera lenta e a volte estenuante.
Il desiderio di giungere ad una svolta che si accende ogni mattino si spegne alla sera così come si spegne il giorno. Smette di lavorare al ristorante
e comincia a insegnare italiano in una scuola di lingue di Beverly Hills. Qui conosce la giovane attrice, bella e di successo Marsha Mellows. Comincia
perciò a fantasticare, a immaginare di conquistarla, di poter entrare a far parte del mondo delle persone che contano.
una cosa a sfavore di de Carlo la dico e la ripeto: un suo libro può essere anche bello, due sono troppi. troppi perché sono uguali, il sogno dell'America o una convivenza forzata eccetra. è un romanzo carino, ma lento e talvolta addirittura monocorde. il protagonista non mi piace, non mi piacerà mai, ma il mondo visto dai suoi occhi è un qualcosa di molto interessanteed istruttivo. il modo in cui è descritta la gente comune poi, è sorprendente ed irreprensibile.
vi lascio presto, oggi.
un bacio
minerva

4 commenti:

Suysan ha detto...

Mi piace come fai le recensione dei libri

Bruja ha detto...

...non so perchè ma anche Uto sempre di De Carlo mi fa pensare alle stese atmosfere...

NonnaPapera ha detto...

De Carlo non piace neppure a me, avevo archiviato nel dimenticatoio i suoi libri.

NonnaPapera ha detto...

P.S. ma cos'è la pallastrada?