lunedì 22 marzo 2010

fisicità

Castagna, ti copio spudoratamente, ma tant'è, questo post mi ronza in testa da quando ho letto il tuo, e quindi devo assolutamente scriverlo.
Vista la mia condizione di non vedente, di contatto fisico con la gente ne ho parecchio, ma ci sono esperienze che non si scordano tanto facilmente.
Prima di tutto, mi piace il contatto con il cibo: se fosse per me, bisognerebbe mangiare con le mani, perché favoriscono l'intimità con gli alimenti, la gioia di nutrirsi. Ma purtroppo o per fortuna, vivo in un mondo di esseri civilizzati e quindi devo mangiare con forchetta e coltello. Ma ci sono alcuni cibi che possiamo toccare, come la frutta. Mi piace la peluria soffice di un'albicocca matura e da addentare, la freschezza della buccia delle pesche noci in cui si prepara ad affondare le zanne o la sensazione che provoca lo stringere una tazza di tè, calda e rincuorante.
Il contatto con gli animali non mi è del tutto indifferente: adoro la pelliccia dei gatti, vi affondo le dita per ore ed il piumaggio delle galline e degli uccelli, perché quel complicato gioco che è l'insieme delle penne è un qualcosa di magico. Non amo la morbidezza eccessiva dei conigli, non ho mai amato la lana delle pecore o delle capre. Da bambina gradivo molto il contatto con i pesci crudi, il loro essere freddi e scivolosi, morbidi eppure con dentro le lische.
Poi, amo le mani della gente: dò la mano a molti dei miei insegnanti, ed à quelli da cui mi viene offerto il braccio lo prendo senza imbarazzo. lL sensazioni che mi da il contatto con certe persone sono magnetiche, e non dipende dall'affetto che provo nei loro confronti. Ci sono i capi d'abbigliamento dell'angelo, alcune sciarpe con delle trecce di filo fatte da una mia ex compagna, alcune collane piuttosto chincagliose (lo so, è strana come parola, ma suonava bene) ed ha un bracciale, molto semplice, con un pesce d'argento, credo. Poi c'è la dolcezza del profumo della prof boccolosa, mia dolce docente di geografia, e dei suoi capelli elettrici e rossastri che mi sfiorano mentre esamino le cartine, e con cui a volte confondo i miei, perché sono entrambe chiome lunghe e difficoltose da gestire. Poi c'è la dolcezza delle mani del mio prof di musica che errano per il pianoforte, desiderose di donarci qualcosa, un sentimento, un emozione, un brivido. E quel fatto che non apre mai uno spartito, che suona così, unendo i suoi anni di studio all'orecchio assoluto che dice essergli stato donato da madre natura.
Poi amo il modo molto poco dolce con cui mia madre è solita strigliarmi i capelli, le spazzolate furiose che da alla mia testa probabilmente mi hanno asportato un qualche neurone, insieme ai nodi.
Una sensazione che mi è molto cara è qdella nonna di campagna che are un libro: è un ricordo, ora leggo da sola. Del fatto che abbia spalancato "Piccole Donne" o le fiabe della sirenetta o del Brutto Anatroccolo. E di tutte le volte in cui quell'essere biondo che ero la supplicavo di rimanere ad ascoltare la pioggia con me, e di non scendere in cucina a lavare le stoviglie. E di leggermi ancora una fiaba, poi un'altra e poi inventare delle varianti, come il funerale di Cenerentola. Un giorno, animata dalla follia, la costrinsi a recitarmi Biancaneve dalla fine all'inizio, e non ho invertito i due termini. Ricordo che la povera nonna aveva il fiato corto...
E l'ultima sensazione che ogni volta mi fa provare qualcosa è il suono della pioggia, perché sono dannatamente nostalgica (anche se non sembra) e questo ritmico battito mi fa impazzire.
Un bacio
Minerva

3 commenti:

Princesse ha detto...

Anche io adoro la fisicità... mi piace avere contatto con le cose che mi circondano e anche con le persone... amo camminare mano nella mano, non solo con i morosi, e amo gli abbracci spontanei, quelli senza motivo.. per il solo gusto di avere un contatto, di trasmettere un emozione che ci esplode dentro... e amo anche il contatto con il cibo, anche io come te mangerei sempre con le mani... e ti confesso che quando sono in casa da sola spesso lo faccio!

Odeline ha detto...

Io ho uan passione per le mani(diciamo ossessione)è la prima cosa che guardo nelle persone e negli uomini. ne sono particolarmente attratta perchè è da quelle che passa il contatto migliore. e poi...gli odori...ho sempre pensato che niente come un profumo scateni i ricordi.
Un abbraccio
Odeline

Aglaia ha detto...

il tatto è piacevole anche per me, adoro accarezzare , sentire i diversi tipi di sensazioni che superfici varie mi regalano e si sente quel certo invisibile parlare che l'udito non sempre afferra...magnetismo compreso:-)