mercoledì 21 aprile 2010

il libro di svolta

Ho bisogno di un libro. Ma non di un libro da leggere così per passare il tempo, di un libro che segna una svolta. Di quei libri che ricordi con passione, di quelli che quando li leggi versi lacrime e lacrime e che ti abbagliano e ti danno una specie di corrente elettrica. Ecco, non pretendo le lacrime o la rivelazione. Ma la corrente elettrica la voglio, la smanio con tutta me stessa.
Voglio quel libro che inizia e che ti porta via, in un impeto di parole meravigliose. Voglio uno di quei libri in cui ti immedesimi nei personaggi e ti affezioni alle ambientazioni.
Ma voglio un libro mio. Voglio un libro da amare, da venerare. Perché ultimamente di libri bellissimi non ne ho letti, non ho letto un libro in tutto marzo o aprile che mi abbia appassionata, se si esclude la de Beauvoir. Quindi, a voi la scelta: quale libro secondo voi è più adatto per me?
Lo chiedo a voi perché mi conoscete. Non voglio un libro meraviglioso, nemmeno uno che vi è piaciuto. Voglio un libro che possa piacere a me!
Baci
Minerva

5 commenti:

Diletta ha detto...

io ti consiglio l'eleganza del riccio.

Trasparelena ha detto...

io mi sono persa dentro Oceanomare di Baricco. Poi ho letto City e mi son disamorata talmente tanto che mi è venuto in odio pure Oceanomare.
Ho pianto leggendo il Gattopardo.
Ti consiglierei cent'anni di solitudine

PaolaFrancy ha detto...

allora ... dovrei scrivere un post lungo un km, ma cerchero' di essere sintetica ...
i miei libri preferiti sono sempre stati "100 anni di solitudine" di g.g. marquez e "la casa degli spiriti" di i. allende.
il primo non e' un libro con una storia trascinante - e' piu' un "casino" alla sudamericana. ma io adoro lo stile di questo libro, la confusione, le metafore, le allegorie. i sogni.
il secondo, secondo me, e' altrettanto un capolavoro. isabel allende era molto diversa prima, viveva in cile. tutta un' altra storia rispetto ad ora.
era la nipote di allende, cavolo, e per questo ha vissuto tutta la storia del suo paese in primo piano. secondo me quel libro e' speciale per tanti motivi: primo per il personaggio di clara - secondo perche' parla della storia di una famiglia all' interno della storia del cile e lo fa con una nota magica - terzo perche' c' e' una scena d' amore meravigliosa da non perdere.

ultimamente ho affiancato a questi due titoli anche "il Dio delle piccole cose" di arundhati roy, un' autrice indiana.
ora lei non scrive piu' e mi dispiace moltissimo.
anche questo libro e' pieno di magia, frasi a volte anche quasi incomprensibili. io l' ho adorato e divorato. e anche qui c' e' una scena d' amore indimenticabile.
non e' un libro facile, anche perche' sarebbe da approfondire il contesto in cui e' ambientato, la cultura indiana, ecc ... ma secondo me merita molto. anche dentro questo libro c' e' tantissima magia.

alla fine ho scritto un poema!!!
un abbraccio, cara,
paola

minerva ha detto...

Diletta: l'eleganza del riccio l'ho leggiucchiato, nel senso che non mi ha presa per nulla. Bello ed intelligente, ma mi sembrava molto un modo che ha l'autrice di dimostrare quel che sa.
Trasparelena: Cent'annidi solitudine l'ho già letto, meraviglioso. Ma Oceanomare dovrei leggerlo.
Paolafrancy: amiamo gli stessi libri! Ho adorato la casa degli spiriti e soprattutto Clara, ma anche Blanca è un personaggio favoloso! Quale scena d'amore intendi? Ce ne sono tante...
Vanylla: forse posso diventare prof... Ma vivendo in Svizzera non lo so.

Annina ha detto...

A me è piaciuto moltissimo "radici", di Alex Haley. è la storia di un americano di colore (avvocato, se non ricordo male) che ripercorre la storia dei suoi antenati.
E poi adoro Jorge Amado, in particolare "Dona Flor e i suoi due mariti" e "Teresa Batista stanca di guerra".
Buona lettura!!