martedì 20 aprile 2010

la musica del silenzio

La musica del silenzio è l’autobiografia di Bocelli, che è un libro a tratti stupendo a tratti noioso. Rispondo in questo post al tuo commento, Paola, perché mi hai ispirato dicendo che anche l’acqua è musica.
Sì, lo è. Come lo è il ticchettio dell’orologio a cucù, il ticchettio di una tastiera appena sveglia e il cinguettio degli uccelli. Ma il silenzio è una musica che può essere bellissima: perché il silenzio vero non esiste. Non c’è, perché avvertiamo sempre i battiti del cuore. Ma quell’illusione di silenzio è meravigliosa. Ce lo disse il prof D., che il silenzio era musica. E da allora ci rifletto su, ci ho scritto anche alcune bozze di post, ma le ho cancellate. La melodia del silenzio è impercettibile a certe persone, ma non a chi la sa cogliere nel caos dell’esistenza. Perché il silenzio scappa, fugge e bisogna rincorrerlo. E l’unico vantaggio dell’insonnia è il poter ascoltare il niente. Poter sentire la pienezza del vuoto… Perché verso le quattro del mattino la strada si anima, passa ogni tanto qualche automobile solitaria, oppure si sente un mormorio di passi. Di notti insonni ne ho passate abbastanza per dire che i rumori della notte sono meravigliosi. È un momento tutto fatto di fruscii, piccoli scricchiolii e rumori attutiti. È magico stare acquattati sotto al piumone, perfettamente svegli, ma calmi e starsene ad udire la dolcezza della quiete.
Ma le parole sono musica. Una musica che ti travolge, ti sorprende e che ti trascina in un turbine ogni volta. Perché la potenza di una frase è micidiale, ti può far cambiare esistenza, ti fa precipitare nello sconforto oppure ti fa volteggiare su su, per la gioia idilliaca e sfrenata.
Oppure, ti possono lasciare indifferenti. Ma le parole sono musica. il piacere di una chiacchierata, il suono di una poesia oppure un semplice “ti voglio bene” detto con il cuore. È per questo che è nato questo blog, per accendere le parole. Perché le parole c’erano, ma giacevano inermi, senza luce. Emily Dikinson ha scritto una frase sulle parole, così bella che dovrei trovarla.

Una parola è morta, quando vien detta, dicono alcuni, io dico che comincia a vivere.
È breve, ma è bella. È bella, perché è veritiera.
E sul silenzio invece c’è una frase bellissima di Leopardi, che ho trovato sbirciando su wikiquote.
• Il silenzio è il linguaggio di tutte le forti passioni, dell'amore (anche nei momenti dolci) dell'ira, della meraviglia, del timore ec.
Ed è bello scoprire che c’è chi rinnega il silenzio, e c’è chi lo venera. Sbirciando su wikiquote, ho visto molti paeri contrastanti, da chi dice che il silenzio è un’arma letale, a chi dice che è un bene dell’umanità. Io so solo una cosa: che le parole sono preziose, e vanno preservate, ma al tempo stesso sperperate.
Ed oggi si tende a combattere il silenzio: con le note soffocanti della musica, con i trilli di msn o stando in mezzo alla gente. Scoppiò un mezzo dibattito, durante una lezione di musica. Era circa settembre, quando il prof parlò del tentativo di colmare il silenzio e di non coglierne la bellezza. Molti miei compagni dissero che andava riempito, e che era una cosa negativa. Stranamente non mi proferii, non avevo voglia di battibeccare. Ci ho meditato su, questo è vero e ci ho scritto parecchi fogli di word che poi ho cestinato. Ma non mi va di riempire troppo il silenzio.
Baci
Minerva
p.s: Castagna, riesci a impostare i commenti nella modalità a pagina intera per favore e a non mettere la verifica parola così posso commentare?

1 commento:

Vanylla ha detto...

Ciao, arrivo al tuo blog passando da altri. Perchè dici che non potrai mai insegnare? Io ho conosciuto un prof. di lettere non vedente. Nei compiti scritti era affiancato da un'assistente ma per il resto faceva tutto!
Quindi se questo è il tuo sogno, inseguilo!

Emanuela