lunedì 5 aprile 2010

scorci fiorentini

Firenze è un viaggio di sei ore in macchina, quando in realtà ce ne vorrebbero quattro.
Firenze è non trovare la via dell'albergo, perché in quel deadlo di viuzze intricate persino il navigatore della macchina fallisce.
Firenze è una cena scadente in hotel ed una colazione fatta di brioche alla nutella.
È un tour nelle piazze rigurgitanti di turisti e di venditori ambulanti, un caffè ristretto preso dalla mamma, che là si chiama caffè basso.
È pranzare in maniera sovrabbondante in un posticino nell'aperta campagna toscana, con una compagnia molto piacevole.
È visitare un borgo medievale nel verde, con gli uccelli che ciarlano e il profumo della primavera quella vera, non quella specie di stagione lunatica che c’è dalle mie parti.
È un giro pverso santa Croce alle sette di sera ed un tiramisù che sembra fatto solo di mascarpone.
È la peggior messa a cui ho mai assistito, con un arcivescovo che sembrava leggere un copione quando predicava, non c'era nulla di personale nelle sue parole.
È assistere allo scoppio del carro ( se non sapete di che si tratta guardate su wikipedia alla voce colombina) e tapparsi le orecchie per il fragore dei botti.
È una pasta al pomodoro arciacida ed un viaggio che è durato quattro ore giuste.
È il piacere di ritrovare la propria casa, gli oggetti a cui sei tanto legata ed il tuo letto, l'unico che ti faccia dormire tranquillamente senza incubi o risvegli notturni.
Non posso dire che mi abbia incantata come Torino o Venezia: troppa calca e soprattutto, è una città che se non la vedi ti perdi la magia.
Oggi posto la recensione dei tre libri letti questa settimana, ora no, perché non ho voglia e me ne torno a leggere.
Baci
Minerva

6 commenti:

Lunga ha detto...

trovo interessante che ci vogliano 4 ore dalla Svizzera e 3 da dove sto io in Toscana!
Io ci ho abitato per 3 anni e mezzo per via dell'università, bellissima città secondo me, ma troppo troppo caotica per viverci!

Federica ha detto...

firenze: una città che vorrei visitare presto!

minerva ha detto...

Lunga: ma dove stai in Toscana di preciso? Già, è molto caotica Firenze, e i venditori ambulanti poi! Ne ho visti alcuni che vendevano quadri finti, è passata la polizia e li hanno nascosti perfettamente!
Federica: visitala, ne vale la pena, ma non a Pasqua!

Diletta ha detto...

Ti ho assegnato un premio, passa dal mio blog!

Lunga ha detto...

Ahahaha è vero, hanno una velocità disarmante quando solo annusano un poliziotto!
Sto in un paesino della costa livornese (o meglio, ora abito a faenza per il tirocinio, però diciamo che le mie origini sono lì!). Si chiama San Vincenzo, era un bel paesino di mare prima che la speculazione lo facesse diventare un ammasso di cemento!

VerdeSalvia delle colline di Firenze ha detto...

Mi scuso da parte della mia città per non averti saputo degnamente accogliere, ma, Minerva!!! a Pasqua Firenze/Roma/Venezia e la Costiera Amalfitana dovrebbero essere evitate come colonie di lebbrosi!
Io personalmente non amo più molto questa mia città bottegaia ed involgarita, tant'è che mi sono trasferita in campagna e mai tornerei in centro, dove abitavo fino a 7 anni fà.
Però.
In bassissima stagione ancora qualche vibrazione può darla.
Dimentica questa Pasqua infausta e dalle, tra qualche anno, una prova d'appello!
DaniVS
PS (a mio parere la Toscana è piena di paesini bellissimi e molto più sinceri del capoluogo: provare per credere!)