giovedì 15 aprile 2010

sfumature

eUltimamente mi chiedo perché indugio con le parole sui colori. Quando faccio una descrizione, parlare delle tinte con termini raffinati è la cosa che preferisco: vermiglio, glauco, cobalto, lavanda, glicine, corvino, d’ebano, diafano. E perché io, che non ci vedo, me ne sto a dare una sfumatura ai colori. Io che non li vedrò mai…
E perché mi ostino a parlare delle cose come se le vedessi, a scrivere ho visto un film (a pensarci bene cosa dovrei scrivere?), a commentare il modo di vestire della gente. Non lo so… È una mia mania, e sono stata presa in giro prr questo da alcuni miei compagni.
E capisco che una blogger dubistasse della mia cecità. E me lo chiese pure il prof di lettere, cosa fossero per me i colori. Mi chiese cosa fosse per me il color miele, come facessi a immaginarlo.
È che il color miele me lo immagino dolce e tenue, non so se è così e non ci tengo a saperlo. Non ho mai capito cosa siano in realtà i colori: li immagino come una patina, una copertura oppure un semplice velo che voglia nascondere in maniera sensuale qualcosa. Solo, che ci vedo anchio a mio modo. Perché io i colori so quali sono, io i colori li vedo. Li percepisco, so esattamente cosa siano.
Perché ognuno i colori li percepisce diversamente, soprattutto i daltonici.
Le tinte le ho costruite man mano con la fantasia, pezzo per pezzo. La sensualità del rosso, la brillantezza del giallo, il verde gaio ed il viola, simbolo della trasgressione. L’azzurro è il mio colore preferito, sarà perché adoro il cielo e l’acqua marina. Ma per quel colore non ho mai trovato un aggettivo.
I colori sono come le stelle, non posso percepirle con nessun senso, se non con l’immaginazione. Perché per me la fantasia è il quinto senso, quello che non ho. Ho compensato la mancanza dello sguardo con i sogni. E questo “Dono” mi permette di navigare oltre, di passare i limiti della superficie. Perché viaggio sopra, scivolo sull’unniverso. So che non è vero, ma è solo un impressione. È bello scoprire di sapere cosa sono i colori.
Baci
Minerva

4 commenti:

Princesse ha detto...

La risposta alla tua domanda l'hai data tu stessa... indugi a parlare delle cose come se le vedessi perchè tu le cose le vedi... le vedi a modo tuo, è vero, ma ti assicuro che ne cogli l'essenza forse meglio di quello che sappiamo fare noi che ci fermiamo alla semplice apparenza, a quello che i nostri occhi percepiscono... e a volte facciamo fatica ad andare oltre...
Il miele non è semplicemente giallino come lo vedono la maggior parte delle persone, il miele è dolce e tenue, essttamente come lo hai descritto tu... L'immaginazione, il saper andare oltre l'apparenza è un dono magnifico che ti è stato fatto, non metterlo in un cantone solo perchè a qualcuno può non piacere... anzi, coltivalo perchè rappresenta la tua vera forza, e anche il motivo per cui ogni volta mi incanta leggere i tuoi post...
un bacione grande...

Federica ha detto...

questo � uno dei post pi� belli che abbia mai letto!!
compliementi!

Aglaia ha detto...

sai,poche persone che vedono,avrebbero la tua capacità e sensibilità di vedere i colori come sai fare tu,che mai li hai visti...
ed è un dono stupendo che ti auguro di conservare sempre ,in barba alle prese in giro amichevoli e non...

Annina ha detto...

Anche io ho notato che ti soffermi molto, e -come hai giustamente detto- in modo raffinato, sulle descrizioni dei colori. Mi piacciono moltissimo.
Sì, il color miele è dolce e tenue, ed io che lo vedo non avrei saputo descriverlo meglio. L'azzurro, per me, è fresco ed abbagliante.