mercoledì 19 maggio 2010

Capaneo

“Puossi far forza nella deitade,
col cor negando e bestemmiando quella,
e spregiando natura e sua bontade.”
Oggi leggevo Dante, e sono rimasta colpita da Capaneo. Sì, è un eroe mitologico, ma piuttosto sconosciuto. Ed è un personaggio particolare, nonostante tutto. Perché è meglio di Farinata e di tanti altri eroi che Dante ricorda nella divina commedia, perché in poche parole molto schiette, Capaneo se ne frega altamente di Dio. Dante non me ne voglia per quest’espressione altamente grossolana, ma esprimeva meglio quel che intendo dire.
Ed è uno dei pochi che non se ne pente, anzi, continua a ingiuriare contro il padre eterno, qui sotto le spoglie di Zeus.

Secondo il mito, quest’uomo fu uno dei sette contro Tebe, ossia uno dei sette eroi che conquistarono questa città. E si narra che egli, una volta ottenuta l’agognata vittoria, s’alzò sulle mura della città greca e iniziò a bestemmiare ed a provocare Zeus ed ad invitarlo di ucciderlo, di farlo morire. Ed ecco che Zeus manda un fulmine che uccide il guerriero. Ma il bello della versione dantesca, secondo me, è che questo personaggio non è pentito e non si mostra minimamente in colpa per quel che ha fatto. Anzi, dall’inferno continua a bestemmiare contro Dio, e a dire che anche se è tormentato da una pioggia infuocata fa mostra di non esserne addolorato.
Poi, Virgilio, che in questo caso sfoggia un acceso disdegno nei confronti del re greco, gli urla contro dicendo che la sua superbia sarà la sua condanna. Ma io sono stata colpita da questo credere fondamentalmente in se stessi, pur essendo le proprie idee controverse e a mio parere sbagliate. Sono rimasta affascinata da questa sicurezza, da questa fiducia in se stessi. E sarà il periodo, ma ammiro tanto questo personaggio. Anche se insulta Dio, anche se non è e non sarà mai il mio idolo in fatto di ideologia e non sarei mai tanto superba da ritenermi meglio di Dio lo stimo. Perché ha il coraggio di combattere in ciò che crede, ha il coraggio di affrontare tutto, persino Dio, mostrandosi sempre determinato. Sarà controversia, la mia, nel vedere questo personaggio come un eroe?
Non so, ditemelo voi!
Baci
Minerva

5 commenti:

Kylie ha detto...

Più che altro è un punto di vista diverso il tuo, che prende spunto da un personaggio mitologico, inserito da Dante a simbolo di una particolare caratteristica dell'animo umano.
Sai la Commedia è ricca di personaggi e simboli e per certi versi è molto affascinante.

Un bacione

Federica ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
minerva ha detto...

Kylie: sì, è un capolavoro monumentale direi.
Fede che ha commentato, ma le ho eliminato il commento: mi faccio sempre tante visioni contorte!

kyra ha detto...

se non per ideologia il personaggio mi assomiglia in testardaggine.
kiss

kapaneo ha detto...

Capaneo è personaggio di grande fascino autenticità, anticonformismo, privo di ogni ipocrisia. E' uomo che non si arrende alla sua debolezza e che, anzi, da questa e della vulnerabilità umana trae il suo eroismo...un esempio per tutti noi...TESTA ALTA DAVANTI AL DESTINO...