mercoledì 12 maggio 2010

gita

Bellissima. Non per le risate, non per il casino che è stato fatto e non per la gioia di trovarmi accanto agli amici. Ma per la serenità che ho sentito. La serenità che ho avvertito in pullman, quando mi sono messa a dialogare (a dire il vero era un monologo) con una mia compagna di scuola. Non siamo in classe insieme, ma si è dimostrata gentile, anche se di una loquacità pari a zero. Poi, c'è stato un dibattito dantesco con il prof di lettere. Sul fatto che Paolo e Francesca fossero o no i simboli dell'amore vero ed autentico. Non era proprio un dibattito, perché eravamo entrambi d'accordo, ma esprimevamo le nostre tesi in modo diverso. Io, elogiando la bellezza dei versi e l'evanescenza dei personaggi e lui, parlando della psicologia della scena, nella quale è solo la donna a prendere la parola.
Poi, siamo arrivati a Lucerna. Ve la consiglio, è squisita. Il museo dei ghiacciai è stato divertente. Io adoro l'acqua, e quel posto era intriso di spruzzi e sciabordii.
E poi, c'era una torretta ed io ci sono salita pure due volte: la prima con l'Angelo e Scricciolo, la seconda con il prof C. . Due volte indimenticabili, a tutti gli effetti. La prima, fatta di sorrisi e battutine non troppo sagaci, la seconda a parlare di Kabala e di religione.
E poi, la visita al centro storico di Lucerna è stata molto bella. A discutere con il prof di storia sull'origine del ponte vecchio, a parlare di cibo e di origini.
Poi siamo andati alla volta di Berna. Ed io questa città la ricorderò per sempre. La ricorderò come la città del prof C., che mi ha fatto impressione. Perché la nostra passeggiata sarà un ricordo inscordabile. I getti d'acqua che partono da terra ed il prof che insiste per farmeli attraversare, io inzuppata con la treccia sfatta e poi, a chiudere una fila di studenti che cantano. Ho parlato con il prof come non mai. Si è liquefatta la sagacia, la curiosità per la letteratura e l'ironia. C'era solo l'affetto e la voglia di raccontare. Perché abbiamo parlato della prof N. e della sua sorprsa (ancora un mistero), delle nostre famiglie e dei professori. E sarà il ricordo più bello di tutta la gita, questa passeggiata.
E poi, la notte bianca. I prof hanno fatto le camere, ed è stato meglio così.
La stanza si è animata tutt'un tratto, di parole e del vapore del tè fatto a mezzanotte meno un quarto, e delle emozioni delle mie compagne. È stata una notte di tazze di caffè scese nei nostri stomaci (a dire il vero, la mia era una mezza tazza), di tatuaggi fatti con l'ago e il caffè (è una pazzia, mi sono rifiutata) e di docce frettolose alle due del mattino, seguite da trucco e maschera di bellezza al caffè.
Le altre verso l'una sono uscite tutte, io sono rimasta in camera, perché se fossero dovute scappare dai prof sarei rimasta impalata.
Notte in bianco, insomma. Il giorno dopo è stato meno entusiasmante, c'è stato solo un atelier di pittura in un museo (mi sono annoiata come non mai, anche se ho dipinto) e la visita alla città di Berna, altro posto che vi consiglio. Poi, il ritorno. Prima mi sono mezza addormentata con la testa sul bracciolo, ma poi il prof C. si è messo a leggermi Baudelaire in francese e a farmi fare un cruciverba simil letterario.
Insomma, è stata una bella esperienza.
Non la scorderò mai, credo!
Ora sono qui, con un'emicrania bella tosta da sorbire, un fine settimana totalmente sgombro dai compiti (in Svizzera ci sono quattro giorni di vacanza causa ascensione, ma tanta roba da studiare e soprattutto, una voglia matta di ricordarmi di questa gita.
Ah, si accettano scommesse sulla sorpresa della prof N.!
Baci
Minerva

6 commenti:

PaolaFrancy ha detto...

wow! sono felice per te perche' la serenita' e' la cosa piu' bella al mondo.
non sono mai stata ne' a lucerna ne' a berna - mi hai dato uno spunto!

per paolo e francesca ... beh, io ho adorato quel girone ... in realta' tutto l' inferno ... come si puo' non amarlo???

la sorpresa della prof? so di essere banale, ma ... e' incinta???

un bacio, paola

wasperina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
wasperina ha detto...

Il commento eliminato era il mio, ho fatto un errore del piffero.

Dicevo:

Le gite sono speciali, si conoscono lati diversi dei prof. e dei compagni.. sono contenta che ti sia rimasta nel cuore. Per la sorpresa secondo me c'entra il marito della prof. che se non erro è un poeta. Magari ha scritto una poesia per te..

IlFioreDelMale ha detto...

Ehilà! Sono contenta che ti sia piaciuta la gita, e pure che hai trovato buona compagnia, sia tra i professori che tra i ragazzi...
Da come le descrivi, entrambe le città sono stupende, io non ci sono mai stata ma mi hai incuriosita!
Io ti ho già detto cosa, secondo me, sta preparando la prof. N.... si vedrà! ;)
Un baciotto!
Scusa il commento breve ma sono parecchio di fretta in questi giorni, per cui passo per un saluto veloce e basta!
IlFioreDelMale

Kylie ha detto...

Bella gita insomma.
Il passo dantesco di Paolo e Francesca è uno dei miei preferiti ed è ricco di significati.

Un bacio cara e buona giornata

Suysan ha detto...

Forse sarà per la complicità che si crea tra i compagni ma le gite scolastiche sono le cose che rimangono impresse nella mente anche passati tanti anni