domenica 9 maggio 2010

sorprese

Io ed il palcoscenico andiamo d'accordo. Ed io ho fatto teatro proprio per combattere la mia timidezza, che anche se non sembra è a livelli abbastanza frequenti.
Ma il prima della rappresentazione è meraviglioso. Il prima è trovarsi tutti insieme nei camerini, maschi e femmine, e ridere. E ridere perché Ricciolovoluminoso cerca di tenerci tutti calmi, cercando di farci cantare qualcosa, e si finisce per cantare bella ciao a squarcia gola, cercando di ignorare il panico. E poi lei mi inizia a recitare Leopardi dietro le quinte, ed io che inizio ad avere le botte di ansia cronica.
E poi si va in scena. Lo spettacolo era sulla follia ed è stato preso un po' dal don Chisciotte, un po' dall'Amleto. Ed io chi incarnavo? Dulcinea ed Ofelia. Due donne diversissime, ma pazze. La prima una contadina che lavora in un postribolo (stando a Guccini, almeno) e che alterna picchi di nevtrosi a momenti di dolcezza mielosa. La seconda, che impazzisce per amore di un principe che finge di rinnegarla. E che poi, si butta in un torrente ed affoga.
Ma io l'ho dominato, questo palco. Ridendo, perché recitare mi mette di buonumore. E poi, ho scoperto che sono venuti i miei due prof. Il prof C. (amato prof di lettere) e la prof M. (la dolcissima insegnante di geografia). Mi ha fatto un piacere enorme questa cosa, perché io non li avevo invitati e non ne sapevo assolutamente nulla. Ritrovarmeli lì e chiaccherare, circondati dalla mia famiglia e dai miei compagni di teatro, è stato stupendo.
Recitare è una cosa che ti libera tantissimo, ti diverte e ti fa impazzire. Perché quando c'è il pubblico, c'è energia. C'è quel filo che ti lega alla platea, che ti fa diventare le persone che assistono al tuo spettacolo. E poi c'è R., la mia insegnante al momento in dolcissima attesa e mamma di un bimbo di tre anni.
Lei è al contempo una donna permissiva e paziente, ma al contempo una maestra molto di polso, che fa studiare parecchio a memoria. Ed il lavoro che abbiamo fatto testimonia la sua bravura. Perché recitare è un qualcosa di emozionante, ma anche di impegnativo. Ma a R. devo dedicare un altro post, e lo farò quando diventerà di nuovo mamma.
Domani si parte, si va in gita due giorni a Lucerna e a Berna. Emozionata, ma soprattutto incuriosita dalle due città che non ho mai visto, perché io amo la storia. L'ho sempre amata, e studiarla errando per le città è magnifico. Perché io ogni volta che entro in una città mi innamoro di lei. Mi innamoro dei caffè letterari di Venezia (del caffé Quadri in particolare), dei ristoranti torinesi e soprattutto, dei giochi acquatici dei giardini delle residenze reali di san Pietroburgo. Un post ad ogni città lo dedicherei volentieri, ma un'altra volta. Ora penso a godermi questa gita, senza farmi troppi crucci sui compagni, che se sono simpatici bene, sennò, bene lo stesso!
Con noi viene il prof Pezzodipane (matematica), il prof Ultratimido (storia), il mio amato prof di lettere (si accettano soprannomi) e un'altra classe. Staremo a vedere!
Baci
Minerva
p.s: io non riesco a leggere il post, voi?

7 commenti:

PaolaFrancy ha detto...

allora divertiti tantissimo in gita, eh? e fregatene dei compagni.

per il teatro ... beh, sono strafelice che sia andato tutto been! dominare il palco e' molto difficile, non e' cosa da tutti ... brava, davvero. soprattutto perche' hai saputo divertirti.

bacio, paola

p.s. io adoro san pietroburgo. una delle piu' belle citta' del mondo. mi manca spesso.

Kylie ha detto...

Buon divertimento cara!

Un abbraccio e buona settimana!

mina ha detto...

io lo leggo il post!!
Ohi divertiti alla gita e non ci pensare ai compagni, pensa solo a goderti la gita e i bei posti che visiterai!!
Buon viaggio Minerva!!

mina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mina ha detto...

scusa minerva ho postato lo stesso commento 3 volte!! Sorry

IlFioreDelMale ha detto...

Ehilà! Sono contenta che ti sia andato tutto bene... e come poteva andare, altrimenti? Hai ragione, recitare è una delle cose più belle al mondo... ne abbiamo già parlato, vero?
Per quanto riguarda la gita, buona fortuna! Fai bene a fregartene dei compagni, ricorda che chi non vuole non merita... goditi le città e non pensare ad altro.
Un abbraccio fortissimo
IlFioreDelMale