martedì 1 giugno 2010

sondaggio di giugno

È giugno. E quindi, indico sondaggio del mese. Si può partecipare liberamente, fino al 30 di giugno.
Domanda del sondaggio:
qual è il personaggio di un libro con cui vi siete immedesimati di più? Si possono portare solo uno o al massimo due personaggi.
In ogni post metterò la pubblicità a questo sondaggio, e tutti siete tenuti a partecipare. Non che si vinca qualcosa, ma la sottoscritta muore letteralmente dalla voglia di impicciarsi dei fatti altrui.
Nella risposta devono figurare:
- il nome o il soprannome (se è conosciuto con il soprannome, s’intende) del personaggio
- - il titolo del libro
- - Se volete, l’autore
- - motivare la propria risposta ed il perché vi trovate in sintonia con questo personaggio.
Inizio io, eddai. I personaggi che alla fin fine sono più simili a me sono: Jane Eyre (Jane Eyre, Charlotte Bronte) e Clara Trueba (la casa degli spiriti, Izabel Allende). Jane perché sono io. Io, nella maniera schietta del personaggio. Se non avete letto Jane Eyre, vi siete persi qualcosa. Perché non è un romanzo semplice, la protagonista è molto complicata, a parer mio. Ma Jane mi assomiglia tanto tanto. A di me questa continua voglia di cercare nuovi caratteri, pur non desiderando mai spostarsi. Poi, di Jane ho la timidezza e la pacatezza. Perché è uno dei personaggi meno spettacolari della letteratura: Jane non è una pazza visionaria, non è una giovane capricciosa e tantomeno una principessa d’alto lignaggio. Eppure, non è nemmeno la povera orfanella indifesa. Perché Jane è molto meno innocente di quel che si crede, secondo me.
E clara invece? Clara è tutto quel che io sono, al di fuori dell’essere priva di pregiudizi. Perché la Allende ha creato un personaggio con i fiocchi. Uno di quei personaggi che o ti rispecchi o non sei minimamente lei, non puoi trovarci una parte di te e basta. O sei Clara, o non sei Clara. Ed io le appartengo pienamente. Distratta, volubile, passionale eppure eterea.
Però, e chi ha letto la casa degli spiriti lo sa, ho combattuto tanto contro Blanca. Perché anche Blanca è parte di me, e per certi versi più della madre. Blanca è sola, Clara no. Ed io con la solitudine ci ho combattuto, e chissà chi vince.
Ed ora, non vi resta che partecipare!
Baci
Minerva

11 commenti:

F ha detto...

Ciao, Minerva. Dato che hai una marea di sostenitori di questo blog, mi sembra di invadere un po' il territorio. Tuttavia non potevo rimanere indifferente a questo sondaggio che sembra fatto per me. Il personaggio letterario con cui mi identifico di più è Emma Bovary, finissima espressione dell'inappagato (e inappagabile?) desiderio umano. Passionale e troppo viva in un mondo di accontentati, Emma Bovary ha dato origine al termine "bovarismo" che indica proprio il senso di noia di fronte alla quotidianità. Noia con cui, personalmente, faccio i conti in ogni istante della mia vita. Complimenti per il blog!

minerva ha detto...

ehm F, ti ho preso per una ragazza. Erroneamente, pensavo fossi una donna perché ti eri immedesimato nella Madame Bovary. E pensavo che potessero essere pochi gli uomini che si immedesimano in lei. Mi dispiace, colpa degli stereotipi dell'umanità!

kyra ha detto...

Ciao Minerva, sicuramente con la Anne Elliot di "Persuasione di jane austen", non per come si lascia convincere, ma per come nonostante gli anni che passano ama sempre lo stesso uomo.
Bacione

PaolaFrancy ha detto...

a me piacerebbe da morire essere clara ( lo sai ... vero? ). ma sono troppo poco decisa e ferma per essere lei.
potrei essere blanca - e in tante cose lo sono, perche' sono stata ribelle quando ci voleva. e sono un' idealista. ma non posso essere lei, perche' quello che e' lei lo deve a sua madre. e io non ho avuto una madre come clara.
quindi ... non mi resta che immedesimarmi nel ruolo di elizabeth bennet di "orgoglio e pregiudizio" perche' mi rivedo molto in lei, testarda fino allo sfinimento, un po' permalosa e decisa a rincorrere l' amore ad ogni costo, non il denaro o la certezza di un domani sicuro ma triste.

bello questo sondaggio.
brava.
sai che sono stata ancora via e non sono riuscita a preparare la tua sospresa??? la sto caricando di troppa enfasi, forse, ma per me e' una cosa carina. e la voglio fare per te ma anche per tutte le persone che non riescono a cogliere la bellezza di un fiore.

ciao cara, paola

Kylie ha detto...

Oddio devo fare una cernita perchè sono tanti i personaggi che ammiro.

Buona serata!

Suysan ha detto...

Il personaggio femminile in cui mi sono identificata molto mentre ne leggevo la storia è La signora Winter del romanzo Rebecca la prima moglie di Daphne Du Maurier....una donna discreta e insicura che cerca di assomigliare alla prima moglie dell'uomo che ama ma che scopre poi di essere meglio lei!!

IlFioreDelMale ha detto...

Che bello questo sondaggio **
Ci sarebbero un sacco di personaggi da citare, ma la maggior parte di essi sono tratti da film, mentre un personaggio di un libro in cui mi immedesimo completamente è Alice de "La solitudine dei numeri primi".
Perchè mi immedesimo in lei? Non solo per i disturbi alimentari. O, almeno, in parte anche per quello.
Il fatto è che mi ritrovo in ogni piega del suo carattere: dalla ragazzina timida e insicura che non riesce a piacersi guardandosi allo specchio, alla donna sempre insicura ma allo stesso tempo vendicativa, che ha modo di "sdebitarsi" con la sua ex compagna di classe Viola di tutti i torti subìti. E mi identifico anche nel suo rapporto combattuto con il padre, nei suoi pensieri sempre velati da una dolce malinconia... Insomma, sembra che l'autore del libro abbia preso spunto da me per questo personaggio =)
Un abbraccio
IlFioreDelMale

Princesse ha detto...

Beh... io non posso che immedesimarmi nel Piccolo principe dell'omonimo romanzo di Antoine de Saint-Exupéry 8non a caso il mio blog è proprio ispirato a lui)... perchè anch'io mi trovo a vivere nel mio piccolo pianeta e spesso faccio fatica a capire gli abitanti dei pianeti che mi circondano, troppo impegnati in cose per me incomprensibili e inutili. Perchè anch'io come il Piccolo Principe amo la semplicità delle piccole cose, amo vedere il mondo con il cuore e non con gli occhi, che spesso, diciamo la verità, sanno solo trarci in inganno!

Castagna ha detto...

E lo sai che non puoi farmi così, lo sai che ci sono troppe figure femminili che io sono o sono stata...
E Jane Eyre è una, Blanca (o anche Alba) potrebbe essere un'altra, e c'è anche Rossella O'Hara, ma se proprio dovessi con un'orrenda mutilazione ridurre a una sola protagonista...
Csvolo che fatica immane...

Beh; mentre, appollaiata su un ramo, tra le foglie di un albero in cortile, leggevo "Un albero cresce a Brooklyn" (che ti consiglio caldamente in quanto capolavoro) ero una ragazzina della tua età e a un certo punto mi sono venuti i brividi perchè mi sono convinta che IL LIBRO PARLASSE DI ME. La protagonista è indimenticabile, si chiama Francie Nolan. L'autrice è Betty Smith.

Un altro libro che mi ha dato una sensazione simile (ma ormai ero adulta, già sposata) è un piccolo gioiello erroneamente messo nella letteratura per ragazzi, che mi ha fatto piangere (soprattutto per il dispiacere che fosse finito): "Una voce dal lago" di Jennifer Donnelly. La ragazza del libro è Mattie.

Castagna ha detto...

Oddio ho fatto due torti orrendi: anche Bastiano Baldassarre Bucci de "La storia infinita" e Mary de "Il giardino segreto".

Federica ha detto...

ci sto per fare un post...