lunedì 12 luglio 2010

non mi resta che piangere

Non faccio altro che scrivere ultimamente. Ma non scrivo nessun post in particolare. Scrivo bozzetti, poi cancello, chiudo, riclicco su nuovo post,le mani vanno veloci e poi d’un tratto non so bene cosa voglio scrivere. Sono pervasa da tanta nostalgia, tanta malinconia e tanta confusione. Sento il caos attorno a me. Mi sento un pulcino bagnato. Sarà che fra sei giorni parto e che sono in ansia. sarà che mi manca la risata d’acqua chiara del mio prof di lettere che mi prende in giro e che conia i suoi proverbi assurdi tipo occhio non vede Minerva non duole. E mi mancano tanto anche le passeggiate nei vicoli con la Nonnacastana ed il rifugiarsi nel parco a leggere il Poeta ed avere la sensazione di trovare la poesia in un filo d’erba. Mi manca l’aria in questi giorni. Sto soffocando dietro alla malinconia. E pensare che fino a pochi giorni fa ero raggiante. Ed adesso, per nessun motivo in particolare, mi opprime tutto. Persino la mia stanza, che non mi è mai stata stretta, adesso sembra una prigione in cui mi sento l’aguzzino ed il prigioniero. Come se mi facessi del male da sola. No basta… non posso piangermi addosso. In montagna la frescura non mi ha risollevata. Mi ha demoralizzata ulteriormente. Ho voglia di correre. Tanta voglia di scappare per un poco. Ma mi ritrovo di nuovo a leggere quella poesia. La poesia che la prof N. mi recitò, una delle volte in cui ci parlammo a scuola. Mi ritorvo a leggerla ed a provare un sneso di mesta e pacata nostalgia. Le mie giornate si dividono fra i lavoraccio come centralinista da papà, i pomeriggi passati a leggere, a passeggiare con la Tata oppure qualche bagno in piscina dalla nonna ed i libri. È triste. Molto triste. Ho paura di partire per il collegio. Ho paura di affrontare l’ignoto. Temo di non sapaere abbastanza francese. Ho paura di fare gaffe, di non essere accettata per via della mia cecità. Io sembro tanto coraggiosa. Do sempre l’impressione di persona tenace, allegra, risoluta ed appassionata. Ma io ho tanta paura. Mi inquieta parecchio il fatto di sentirmi sperduta fra la gente. Già in classe, a volte, mi sento fuori posto. E come dice Benigni, non mi resta che piangere. Che poi io quel film lo vorrei vedere, il mio prof di lettere l’adora e me l’ha consigliato. Anche se non si capisce nulla in napoletano… Adesso però basta. Devo piantarla di battere ossessivamente su una tastiera ticchettante di sospiri mesti e un po’ nostalgici. Adesso basta. Basta piangerci addosso. Ma faccio fatica a sorridere oggi. Non trovo nemmeno un motivo per essere sorridente ed allegra. Adesso riporto la poesia che mi ha recitato la prof N. e chiudo qui con questo post che suona tanto come un melodramma.
Campana di Lombardia,
voce tua, voce mia,
voce voce che va via
e non dài malinconia.
Io non so che cosa sia,
se tacendo o risonando
vien fiducia verso l'alto
di guarir l'intimo pianto,
se nel petto è melodia
che domanda e che risponde,
se in pannocchie di armonia
risplendendo si trasfonde
cuore a cuore, voce a voce -
Voce, voce che vai via
e non dài malinconia.
(Clemente Rebora)
baci
Minerva

10 commenti:

Princesse ha detto...

Vorrei dirti di farti coraggio, che andrà tutto benissimo, che sei molto in gamba anche se fai fatica a riconoscerlo... e ti assicuro che lo penso davvero... solo che anche per me questi sono giorni un po strani e posso capire la tua angoscia. Anch'io a volte vorrei essere più sicura di me, più espansiva... poi però mi scontro sempre con il muro della mia timidezza e della mia insicurezza... mi capita di sentirmi come un pesce fuor d'acqua in mezzo alla gente... con il tempo però ho imparato a gestire questo mio limite... e sai come? stando in mezzo alla gente.. frequentando i boy scouts, facendo volontariato, e anche andando nei college in estate.. un po di ansia va bene, ma poi vedrai che sarai contenta dell'esperienza!!

NYY ha detto...

Stai semplicemente vivendo :-)

Aglaia ha detto...

Cara Minerva,
ogni momento di crescita ed evoluzione che nella vita affrontiamo,fa paura. Ma dobbiamo crescere e viverlo per poter dire poi,che anche se con qualche difficoltà, ci ha resi felici e più forti.
Tu hai ogni ragione del mondo a sentirti così, non è piangersi addosso, ma semplicemente sfogarsi, far uscire dal cuore un peso, per far posto a qualcosa di più lieve, che nel futuro potrai vivere. Ricorda che qalsiasi viaggio inizia con il primo passo,come disse un saggio....tu pensa ad un passo alla volta,non al viaggio nel suo insieme ed ogni cosa riprende la sua giusta dimensione e avrai la capacità di affrontarla,perchè il percorso è fatto di piccole cose ,che unite fanno l'immensità che ci contraddistingue.
Scrivi sempre se devi sfogarti, questo è qualcosa di importante ed utile ,che ci consente di riprendere a vivere più sereni e più leggeri.
un abbraccio con affetto tesoro!
scusa se mi sono dilungata...

PaolaFrancy ha detto...

Ehi??? Basta ora, ok?
non ha alcuna importanza il tuo grado di conoscenza del francese - vai lì per migliorare, quindi il liv ello di partenza non conta - conta quanto migliorerai.
e questo è un punto.
poi ... questi sono momenti normali. per te forse sono anche amplificati. ma di amplificato tu hai la sensiblità, ed è quindi normale che tu senta l' ansia in modo particolare.

dai, sono sicura che ce la farai alla grande.
paola

p.s. ho letto i commenti dove mi scrivi il nome del poeta, ma non li ho pubblicati perchè non sapevo se tu volessi ... dimmi tu! se posso, li pubblico ... altrimenti a me bsata sapere il nome, per cercare qualcosa di più.

Veggie ha detto...

I momenti più difficili nella vita ci sono... ma non bisogna scoraggiarsi, vanno affrontati. Come dice uno dei miei film preferiti, "più credi di stare male, e più stai male"... ed io credo che sia assolutamente vero. perciò, se adesso sei in un momento in cui voli al ribasso, non puntare gli occhi verso terra, ma gira sempre il tuo volto al cielo... Sogna in grande... Sfogati, certo, è sacrosanto, ma poi reagisci, non lasciare che la malinconia abbia la meglio su di te... Si è tristi quando sembra che qualcosa finisca, è vero... ma ogni fine è sempre un nuovo inizio...

P.S.= Ti ho risposto anche sul mio blog, come mi avevi chiesto... Un bacio!

minerva ha detto...

Grazie a tutti, di cuore. Miavete dato qualche stilla di forza..
Paola, è meglio se non lo pubblichi, il commento. Non ci avevo pensato, ma riflettendoci non è il caso.
Baci
Minerva

IlFioreDelMale ha detto...

Ehi tesoro, ma stai scherzando?
Sai benissimo che qui puoi scrivere proprio tutto ciò che vuoi, tutto ciò che ti passa per la testa!
E' normale ogni tanto avere dei momenti-no... te lo dice Miss Volubilità in persona!
La malinconia che provi, la nostalgia... non sono altro che il dolore perchè ricordi momenti belli che hai vissuto! Per cui non disperarti, pensa positivo e cerca di goderti al meglio questo tuo soggiorno nel collegio francese, chissà che invece di essere un'esperienza devastante non si riveli preziosa e divertente? ;)
Un abbraccio fortissimo!
IlFioreDelMale

Federica ha detto...

su e giù ... è la vita!!

forza e coraggio!

Only Me ha detto...

tieni duro cara Minerva,
ti fortificherà questa esperienza.
un abbraccio!

IlFioreDelMale ha detto...

Ti ho assegnato il "Premio Dardos"... non devi far altro che passare per il mio blog, leggere l'ultimo post e lì capirai di che si tratta e come fare per ritirarlo :)
IlFioreDelMale