venerdì 16 luglio 2010

saltando di palo in frasca

Orbene. Domani si parte per la Svizzera francese e domenica mi lasceranno là. Ma che ansia. L'ansia è il male di Minerva, nel caso qualcuno non l'avesse capito. Ho appreso qualhe giorno fa che non potrò postare, credo. Non è che questa cosa mi vada tanto. Vabbé, piglierò tanti appunti da riempire documenti di word. Ho un problema serio serio. Non ho nessuna idea di che libri portarmi (aiuto! aiuto). Ho solo la città della gioia che sto iniziando a leggere. Ma poi? La sottoscritta, quando'o è sotto stress, legge tantissimo. È capace di divorare quantità di pagine e di leggere in piena notte per ore, se le manca il sonno. Ed allora, si inizia con il toto libri. Qualunque titolo mi va bene... Purché io non l'abbbia già letto, s'intende. Anche stamattina mi sono svegliata inquieta. AVevo paura. Tanta paura, tanta paura di non farmi capire, di non capire o cosa ancora peggiore, di essere lasciata là, in mezzo ad un corridoio gremito di studenti. sono gli spostamenti ad inquietarmi parecchio. E poi c'è tutto il discorso delle lezioni. Credo sinceramente che ci sarà ben poco preparato in modo che io possa comprenderlo, senza cornici, immagini o ghirigori vari. Ma a modo mio potrò arrangiarmi, credo. Ieri sera mi son rivista il film di Checco Zalone, per chi non l'avesse visto, ve lo consiglio. Non è di un'intelligenza mostruosa, ma strappa comunque molte risate e fa passare una bella serata. Ed anche ieri che me lo sono riguardata su youtube mi sono resa conto che il sorriso c'è sempre. Ve lo consiglio!
Ora basta considerazioni sparse. Ariviamo al nocciolo della questione. Io fra due giorni sarò in un posto in cui non si parla la mia lingua. Senza un cavolo d leggere, non conoscendo nessuno e cosa tremenda, abbastanza lontana dalla mia famiglia. Oh ma bene, ed adesso che l'ho detto cerchiamo di risolvere i problemi seguendo uno schema preciso:
- il atto che sono in terra non italianofona è un problema. Un problema, visto che non posso neanche parlare a gesti. Ma questo si può risolvere, usando perifrasi e tanta fantasia.
- il fatto di non avere non conoscere nessuno è anche questo un problema. Mi considerano tutti spigliata, ma non è poi tanto vero. Io sono una di quelle timide che nasconde tutto dietro una logorrea sfrenata. Ma non conosco nessuno!
- La mia cecità è un ostacolo. Innegabile e non posso risolverlo rassicuranodmi. Dovrò affrontare tutto in loco. Mangiare so mangiare da sola, speriamo solo ddi non maccharmi troppo e di non uccidere il vicino perché mi capita che quando taglio la bistecca i pezzi di carne possono saltabeccare qua e là. Vestirmi so vestirmi da sola. Speriamo di non eseguire fare mosse da pazza psicopatica tipo lotta gregoriana per infilarmi un pile.
- I libri. Vero problema della vacanza. Io non ho un cavolo da leggere. Non ho un titolo, un autore, una dritta. Aiuto! Ho paura, tanta paura di non trovare niente. Sto esaurendo la mia lista d'attesa. In realtà, a parte i grandi classici di ottocento pagine che sinceramente non mi attirano, non ho nulla da leggere! Arghhhhhhhhhhhh! ADesso voi mi date qualche titolo, vero?
Baci
Minerva

9 commenti:

Suysan ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Federica ha detto...

mille splendidi soli, che è dell'autore del cacciatore di aquiloni ma secondo me è molto più bello!

Erica ha detto...

Ehi ciao! Volevo ringraziarti per avermi premiata! Ho già fatto il post di ringraziamento!
Dunque.. come libri io ti consiglio Calvino. Il visconte dimezzato, il cavaliere inesistente e il barone rampante! Bellissimi! Specialmente quest'ultimo!
Dai, coraggio, vedrai che una volta arrivata là stringerai nuove amicizie e tutto sarà più semplice! Un'abbraccio e facci sapere! :)

Veggie ha detto...

Prima d'iniziare un' "avventura", quale che sia, è normale aver paura.. anzi, io credo proprio che aver paura sia un modo per cominciare... Se leggere ti rassicura, è bene che tu lo faccia (non so quale genere di libri preferisci, io adoro l'horror di Stephen King o i gialli di Agatha Christie), ma non immergerti nel libro chiudendoti al resto del mondo, perchè magari abbassando il libro scopri che puoi avere l'occasione di conoscere persone e stringere amicizie, che possono darti molto di più della lettura...
E non farti prendere troppo dall'ansia: quel che sarà sarà, e quando sarà il momento l'affronterai...
Ti abbraccio...

Kylie ha detto...

Avrei una bella lista ma temo di essere in ritardo per un consiglio per il viaggio!

Un abbraccio

PaolaFrancy ha detto...

Ciao cara ... spero di essere ancora in tempo ( ma mi sa di no )... prima di tutto per ringraziarti davvero di cuore per il tuo premio ... ( tu sei troppo buona con me ... e io devo ancora "confezionare" la tua sorpresa ) e poi per darti qualche suggerimento per i libri.
"la città della gioia" è già un bel librone. a me ha intristito ma è molto realistico ( e sai che io lì ci sono stata ... ).
per metterci un po' di magia ( nelle tue giornate, intendo ... ) potresti leggere "100 anni di solitudine", di garcia marquez.
io ho appena finito "la bastarda di istanbul", che secondo me non è male.
certo, non è un romanzo tipo via col vento o cime tempestose ... ma la storia non è male.
oppure buttati sui russi, che van sempre bene ... tipo "guerra e pace", piuttosto che l' "oblomov" o "anna karenina". potrei darti 1000 titoli.
paola

Lunga ha detto...

mi sa che mi sono persa un bel pò di post... mi rimetto in pari sennò non ci capisco niente!
come libri non saprei, ma ti consiglio di iscriverti ad anobii io ci trovo molti spunti! (e se ti iscrvi cercami!)

LAURA ha detto...

Ma dove sei di bello? Io vivo nella Svizzera francese, non lontano da Losanna!

Pepe ha detto...

Ciao, Minerva, spero che scoprirai questo commento anche se siamo già a settembre! Anche io amo i libri e in un'età più vicina alla tua ne ho fatto la mia difesa personale, la mia ancora di salvezza, proprio come te. Oltretutto mi diverto ad azzeccare i libri giusti da regalare o consigliare, quindi tutte le volte che lo desideri chidimi un titolo! Vieni pure sul mio blog a parlarne. Per ora te ne metto qualcuno... vediamo: Jostein Gaarder? L'enigma del solitario, per esempio, che ho amato molto. Preda di Michael Crichton? E' un tecnothriller, ma che spettacolo! La ghiesha? Meraviglioso!L'ultimo che ho letto è Diario di scuola di Pennac, adattissimo a una futura prof!!! A seguire...