martedì 17 agosto 2010

confusa

Sono confusa. Troppo confusa. Aspettate un attimo. Stop. Stop, fermiamoci. Confusa perché fra tredici giorni la scuola riparte a meraviglia. Riparte per sconvolgere la quiete che si era creata in queste ultime due settimane. Mi angoscia, l'inizio della scuola. Ma allo stesso tempo non vedo l'ora che ricominci la rutin delle lezioni, dei prof, dei compiti. Perché quest'anno le classi verranno rimescolate. Quest'anno non sarò più con la mia classe. E non mi dispiace per niente, questa cosa, perché dopo tutte le cavolate che mi hanno detto (vedete il post del 25 novembre e quello del 26, più una serie di battutine sulla mia cecità che non sto a scrivere) possiamo anche chiudere quel capitolo. Però mi atterrisce il pensiero di poter capitare peggio. Mi atterrisce il dover spiegare tutto, il dover confrontarmi con gente che non conosce il mio handicap. Che possa giudicarmi solo come una povera cieca, che poverina, ha bisogno di una mano e di compagnia perché poverina, lei non vede. Non so se preferisco la compassione non richiesta (se è sincera, mi piace, ma se è solo opportunismo, no), oppure il propinare continuo di battutine. Sono in una situazione interrogativa. Perché con la vecchia classe non mi trovavo bene. Ma non male al punto di toccare il fondo. Ed adesso, posso o salire o scendere. Però sono supportata da alcune cose preziosissime. Ho due genitori che mi vogliono bene e che possono aiutarmi, un'insegnante di sostegno che è un tesoro e degli insegnanti meravigliosi. Sono le mie tre colonne portanti. Ah no, ce n'è un'altra, che alla fin fine sarà l'unica su cui potrò contare. Me stessa. L'essere una studentessa che ha finito l'anno con dei voti alti e soprattutto, perdonatemi per la finezza, l'avere, in fondo in fondo, le palle. Le palle che mi è sempre stato detto di tirar fuori. Perché con quelle palle, io sono riuscita ad andare più che bene a scuola, a crearmi una personalità nonostante il mio handicap, ad avere alcune passioni che sempre e comunque mi sono state accanto e potranno permettermi di crearmi delle amicizie reali. Perché sarà che sono stata diversa io, sarà un po' per via della mia cecità, anche se fino all'anno scorso c'era sempre stato un rapporto molto buono non sono mai uscita con un'amica, mai preso un gelato chiaccherando, mai telefonato best friend (come usa dire adesso) per raccontarle qualcosa. Ho sempre scritto. E la scrittura è riuscita a farmi sfogare. Ma una pagina bianca di word non risponde. Ho aperto un blog per questo e non mi vergogno ad ammetterlo. Per sopperire a questa mancanza di amicizia. Se l'anno scorso ci stavo male, ora sono tranquilla. Felice per altri motivi, per altre cose. Ma non devo arrendermi, nossignore. Adesso non pretendo nemmeno la migliore amica. Vorrei solo una persona con cui chiaccherare, mangiare un gelato una volta al mese o pranzare assieme una volta ogni tanto. La speranza è l'ultima a morire.
Minerva
p.s: scusate se ho scritto malissimo, sono di fretta

11 commenti:

Martita ha detto...

ciao... non ti ho mai commentata, anche se ti leggo sempre, già da un po'...
avrei parecchie cose da dire... ma... mi piacerebbe scrivertele in uno spazio meno "pubblico"... mi piacerebbe avere la tua mail...
intanto ti lascio la mia: martita.dmmat@yahoo.com
un bacio

minerva ha detto...

Martita: in teoria, l'e-mail ce l'avrei. Ma in questo momento non mi funziona. Se hai msn, ti aggiungo volentieri! Altrimenti, puoi dirmi le cose qui, prometto che appena visto il commento cancello il tutto!
Baci
Minerva

Le_noire ha detto...

Ciao Minerva!
Dici benissimo..credo che tu sia una persona davvero molto forte, incredibilmente forte!! :) una forza della natura, e devi essere fiera di come sei!
Hai tutta la mia stima. davvero!!
Ti auguro un buon rientro a scuola piccola..beata te che ancora ci vai!! ;( a me manca molto..
Per curiosità che cosa studi?
Bacioni! mi hai messo una grande allegria!! ^_^ Lenoire

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

Io credo che prima o poi una persona speciale con cui condividere pensieri, chiacchiere, gelati e passeggiate prima o poi la incontrerai.
La prima Amica, quella con la A maiuscola, che ricordo di avere avuto è arrivata a 13 anni suonati... abitavo lontano dalla scuola e questo mi escludeva automaticamente; le discriminazioni possono prendere varie forme...
Te lo ripeto Minerva, è vero quello che dici, hai le palle! sei forte!
un bacio

Only Me ha detto...

sei una meraviglia cara minerva.
dico sul serio.
ti abbraccio fortissimo e fai bene a contare su te stessa, perchè non c'è persona migliore su cui contare.
poi pian piano si aggiungeranno persone che sapranno darti qualcosa e arricchiranno la tua vita.

IlFioreDelMale ha detto...

Io penso che questo cambio di classe sia per te da considerare come un'opportunità.
Un'opportunità per conoscere nuove persone, per evadere da un clima "pesante", per lasciarti alle spalle certi brutti episodi che continuavano a viaggiarti nella mente (ad esempio quello del cioccolatino del prof di musica).
Magari troverai un amico, un amico vero.
Però se non ci riuscissi, come hai detto giustissimamente tu, hai te stessa e le tre colonne portanti della tua vita.
E hai pure tutto il mio sostegno!
Un bacione grande, piccola Minerva!
IlFioreDelMale

Maruzza ha detto...

ciao Minerva!ti ho scoperta ora ora,e devo dire che è stata una bella "scoperta" davvero...ho letto qualche tuo post recente e qualcuno passato (quelli di novembre)e credo che tu sia davvero una bellissima persona...nonostante non tutto,ma tutti che è diverso...adesso devi pensare che ti si presenta una grande opportunità,cambiando classe.Sarà che sono un'inguaribile ottimista ma sono convinta che incontrerai un'amicizia vera,ne sono più che sicura!non ho vissuto e di certo non posso capire quello che puoi passare te,però in piccolo so cosa vuol dire essere messi da parte,in un angolo,emarginati soprattutto nell'ambiente scolastico.
Mi è successo perchè ero timida ed andavo bene a scuola,somma che provoca duri effetti collaterali e fanno crescere una scorza durissima...so il dolore che si prova e quanta fatica ci vuole per poterne uscire...perchè Minerva si esce da questa situazione e ne uscirai anche te!certo gli stupidi,di questo stanne certa,pioveranno sempre dal cielo come goccioloni a novembre però vedrai troverai oltre alla tua famiglia,qualche amico davvero sincero che ti farà da ombrello...a me è successo...forza! :)

Aglaia ha detto...

Questa è la Minerva che mi piace, che tira fuori la giusta determinazione ,pur avendo dei timori normalissimi.
Ricorda che questo stato d'animo è cmune a tutti,ognuno ha il suo handicap,solo che non è sempre ben visibile e si imbroglia!
le amicizie le avrai, quando troverai persone a te simili nel cuore e nel cervello, che sapranno andare oltre le apparenze e vivrai ciò che desideri con naturalezza,perchè gli amici sanno darti questo senza sforzo.
un abbraccio forte!

Kylie ha detto...

Sei una persona speciale, è un onore essere tua amica di blog.

Un bacio cara

Princesse ha detto...

Il consiglio che posso darti è di cercare di essere quanto più serena possibile... la vita ci offre sempre delle nuove opportunità, bisogna solo saperle riconoscere e sfruttarle al meglio... e per questo è necessario essere sereni e affrontare la vita sempre con il sorriso e con una buona dose di ottimismo... la nuova classe è un'opportunità in più... cerca di sfruttarla e di ricavarne quanto più bene possibile per te stessa... sii sempre te stessa e vedrai che andrai molto lontano! un bacione...

Lunga ha detto...

ho letto il post del 25 novembre e qualcuno dei tuoi primi post, già che c'ero. che dire... quei comportamenti li ho rivisti anche contro le persone così dette normali, figuriamoci se c'è di mezzo una diversità, come la tua.
Il fatto della sedia diversa mi ha fatto pensare al cartello che lasciano i disabili n carrozzina sulle macchine parcheggiate nei loro posti riservati. "vuoi il mio posto auto? prenditi anche il mio handicap".
Morale della favola, le persone purtroppo troppo spesso non vedono al di là del proprio naso e non si rendono conto neanche di quello che dicono o fanno a discapito degli altri.
Cito te stessa quando dico che sei una persona con le palle, forse ti sono venute un pò "per forza", per necessità. In ogni caso sono certa che saprai tirarle fuori al momento giusto con la tua nuova classe. Sperando comunque che non ce ne sia bisogno!