lunedì 9 agosto 2010

Fa un effetto strano rintanarsi alle nove e mezza in camera d'albergo tutta sola a scrivere. Ma di stare giù con i miei , i loro amici ed i figli (piccoli) di questi m'importava poco. Quindi sono salita a scrivere. Quanto mi è cara la scrittura, ultimamente. Ma ancora del collegio non reisco a scrivere. Riesco solo a rodermici. Quando ascolto l'ipod, quando leggo. Quando, insomma, faccio attività passive. Stare su internet è un buon diversivo, pigio i tasti, cambio pagina. Penso a come sia strano avere la nostaglia di casa in collegio. A treidici anni, piangere in maniera compulsiva e rumorosa non è da tutti. Però, e su questo io e mamma siamo concordi, se mi fossi divertita, casa non mi sarebbe torntata in mente tanto spesso. E soprattutto, non avrei passato due giorni interi a vomitare come una dannata ogni cinque minuti e non è un modo di dire, rovinando il sonno a B. ed a S. vomitando litri d'acqua che mi producevo da sola causa ansia. Cè chi per l'ansia perde l'appetito, io vomito l'anima, perdo il sonno e mi vien l'emicrania. E poi penso al perché, di solito, è quando si è soli che viene il magone. A me succedeva il contrario. Qand'ero sola, stavo tranquilla. Quando dovevo uscire, stavo male. Ero sola, facevo le mie cose. Quando stavo con la ragazza che mi dava una mano, soffrivo di attacchi di malinconia atroce. Eh vabbé. Ne scriverò, promesso. Ma adesso butto giù solo pensieri incoerenti.
Ci risentiamo, scusate la brevità del post.
Minerva

7 commenti:

IlFioreDelMale ha detto...

Sono felice che pian piano tu ti stia sbloccando per quanto riguarda le vicissitudini trascorse in collegio, sai, a volte fa bene parlare, magari coi propri tempi e senza alcun tipo di forzatura, però fa bene, e poi sai benissimo che qui verrai capita e assolutamente mai giudicata.
A volte anche io in mezzo agli altri sento la malinconia più che da sola, soprattutto se gli altri continuano a farmi sentire diversa, "sbagliata"... per lo meno, da sola non sono giudicata da nessuno!
Però tante volte affrontare il mondo fuori, un mondo che giudica e bastona, serve a rinforzare il carattere. E io l'ho capito lavorando... quando lavori con la gente, non puoi farti condizionare dal malumore, dalla malinconia, dalla tristezza, dalla voglia di fare un ca***, devi sempre essere educata e sorridente, perchè è questo che i clienti vogliono.
Con questo non voglio dire che bisogna tenersi tutto dentro (anzi, penso proprio il contrario!) e fingere, ma semplicemente che ogni tanto distrarsi dai propri pensieri fa bene a tutti.
Tu e tua madre avete un sacco ragione, stare male lontani da casa ci fa apprezzare doppiamente le comodità ed i comfort che si hanno a casa, ma non solo, tutte le piccole cose: il profumo di "casa", le urla dei vari fratelli e sorelle, il cane che abbaia mentre ceni implorandoti di allungargli un pezzettino della bistecca che stai mangiando... tutto quello che quando sei a casa nemmeno ti accorgi di avere, e che quando sei via ti ritrovi a desiderare ardentemente.
"Meccanismo dell'abituazione e della sensibilizzazione", lo definirebbe la psicologia.
Qualunque cosa sia, fa sì che i primi 3-4 giorni tornati da una sosta fuori casa baciamo ininterrottamente il pavimento su cui camminiamo ;)
Accidenti, tu ti scusi per essere stata troppo breve ed io mi ritrovo a postare un commento chilometrico! Scusa =(
Un abbraccio, e a presto!
IlFioreDelMale

IlFioreDelMale ha detto...

Sono felice che pian piano tu ti stia sbloccando per quanto riguarda le vicissitudini trascorse in collegio, sai, a volte fa bene parlare, magari coi propri tempi e senza alcun tipo di forzatura, però fa bene, e poi sai benissimo che qui verrai capita e assolutamente mai giudicata.
A volte anche io in mezzo agli altri sento la malinconia più che da sola, soprattutto se gli altri continuano a farmi sentire diversa, "sbagliata"... per lo meno, da sola non sono giudicata da nessuno!
Però tante volte affrontare il mondo fuori, un mondo che giudica e bastona, serve a rinforzare il carattere. E io l'ho capito lavorando... quando lavori con la gente, non puoi farti condizionare dal malumore, dalla malinconia, dalla tristezza, dalla voglia di fare un ca***, devi sempre essere educata e sorridente, perchè è questo che i clienti vogliono.
Con questo non voglio dire che bisogna tenersi tutto dentro (anzi, penso proprio il contrario!) e fingere, ma semplicemente che ogni tanto distrarsi dai propri pensieri fa bene a tutti.
Tu e tua madre avete un sacco ragione, stare male lontani da casa ci fa apprezzare doppiamente le comodità ed i comfort che si hanno a casa, ma non solo, tutte le piccole cose: il profumo di "casa", le urla dei vari fratelli e sorelle, il cane che abbaia mentre ceni implorandoti di allungargli un pezzettino della bistecca che stai mangiando... tutto quello che quando sei a casa nemmeno ti accorgi di avere, e che quando sei via ti ritrovi a desiderare ardentemente.
"Meccanismo dell'abituazione e della sensibilizzazione", lo definirebbe la psicologia.
Qualunque cosa sia, fa sì che i primi 3-4 giorni tornati da una sosta fuori casa baciamo ininterrottamente il pavimento su cui camminiamo ;)
Accidenti, tu ti scusi per essere stata troppo breve ed io mi ritrovo a postare un commento chilometrico! Scusa =(
Un abbraccio, e a presto!
IlFioreDelMale

Kylie ha detto...

Anch'io per l'ansia vomito e perdo il sonno.
Con calma anche tu potrai dimenticare il passato.

Un bacione

Aglaia ha detto...

impara prima che puoi, a buttare le esperienze negative dietro le spalle,rimuginarci e permettere che continuino a ferirti è solo controproducente...anche perchè la vita è piena di cose che mal si digeriscono!
ti mando un abraccio e mi auguro che il mare ed il sole proseguano il loro effetto terapeutico così bello!

Lunga ha detto...

beh, io sono dell'idea che si nasce o più propensi alla solitudine o più propensi alla compagnia. ci sono persone che proprio non riesco a stare sole e anche questo non va bene. tocca "adattarsi" un pò, per così dire, perchè non si può stare nè sempre soli nè sempre in compagnia. la tua ansia è normale, sei ancora giovane e magari (non lo so, lo sto solo ipotizzando) sono le prime esperienze lontate dal tuo mondo...
E poi sì, se fosse stata un'esperienza divertente, al di là dell'ansia e della nostalgia di casa non avresti reagito così!

Suysan ha detto...

Segui il consiglio di Aglaia...butta tutto alle spalle a vai avanti, quando poi sarai pronta a parlarne noi siamo qui!

dirittoincivile ha detto...

Mal di stomaco e affini in caso d'ansia? Presente! Sono un'esperta in materia, modestamente.

Hai proprio un bel blog, complimenti ^^

Ti auguro una buona serata,

ClarinetteM