domenica 29 agosto 2010

Ho tante, tantissime cose da scrivere. Scrivere di questo pranzo che si è protratto per sei, e dico sei ore di fila, inclusa breve gita sul lago di Como. E potrei scrivere, invece, di questo primo giorno di scuola che sarebbe domani, e del fatto che non sono tesa, di più. Sono una corda di violino pronta a spezzarsi al minimo fremito. L'unica cosa che argina parzialmente la tensione è il cioccolato. La argina per due minuti, il tempo che ci mettono le ciliegie ricoperte di cioccolato fondente a sciogliersi ed essere ingurgitate. Tensione. Cavoli. Nulla mi rasserena. Stanotte sento che gli occhi li chiuderò per poco, troppo poco. È che l'insonnia non aiuta, e tantomeno la voglia di riuscire a dormire e di non poterlo fare. Ho una sensazione di occlusione di pugno di ferro nello stomaco e di tamburi nella testa. Sarà stata l'overdose di mangiare di oggi, il fatto che sia stata a tavola con le cuffiette in testa (cosa che non mi snerva, di più, ma non sapevo cosa fare) oppure saranno state le onde del lago di Como, fattostà che in questo momento rappresento la bomba ad orologeria in procinto di esplodere. In questo momento vorrei potermi sfogare con un'amica. Un'amica a cui chiedere consiglio, con cui ridere e con cui condividere l'ansia.. Peccato che l'amica in questione non ci sia. L'amica vera, intendo. Di amicizie di penna o di blog ne ho già fin troppe, ma in questo momento ho bisogno del conforto vero. Vero, autentico, schietto. Sto macinando chilometri con la tensione che mi ritrovo. Sento un martellare frenetico in testa e dei dolori al ventre clancinanti. Non so se la camomilla può o meno aiutare. Sicuramente mi calmerebbe i nervi e magari mi quieterebbe l'animo, ma poi? Ma poi sarei immersa in un sopore artefatto e profondo. Ecco. Prevedo già che per le tre del mattino sarò sotto il piumone (io senza piumone faccio fatica a dormire, pure ad agosto e non per via del freddo, ma piuttosto per un certo bisogno di calore affettivo) in preda a dare calci al materasso e con gli occhi spalancati. Bene. Si prospetta notte abbastanza movimentata, ma indimenticabile. Perché la notte del primo giorno di scuola è sempre bellissima. Completamente insonne, ma bellissima. Fatta di libri letti per intero, di brani musicali che dovrebbero quietare, di cioccolatini e di sbadigli. Che voi sappiate, la liquirizia ha qualche effetto soporifero oppure il contrario? No perché ne ho in quantità industriali, e se facesse addormentare ne userei un poco. Ok. Basta. Richiamiamo alla mente alcune delle più belle poesie di Saba e Pascoli, che sono i poeti più calmanti della storia. Ma come faccio? come faccio? No per Dio... Sto farneticando. In questo momento mi sento molto l'eroe un po' sfigato dei fumetti (era Paperino, nevvero?) con in mezzo alla nuvoletta la scritta:
"Arggggghhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!"
Ecco. Nottata indimenticabile, immagino!
Baci
Minerva

3 commenti:

Only Me ha detto...

cerca di rilassarti con la musica :)

e stai serena :)

Lunga ha detto...

A quest'ora sarai già a scuola e starai affrontando l'ansia, ma anche le sensazioni positive che ogni primo giorno regala. La liquirizia ha ben altri effetti, diciamo che se tu ne mangiassi tanta e tu volessi dormire forse non ci riusciresti perché saresti fissa al bagno!
Io ne ho provate tante contro l'insonnia ma solo quando sono arrivata a una svolta ne sono uscita (se vuoi in privato, per email per esempio, ti racconto tutto). Dipende tutto da noi! Ti abbraccio

PaolaFrancy ha detto...

com' è andataaaa???
sicuramente benissimo, dai.

è vero, la notte che precede il primo giorno di scuola è sempre bellissima.

aspetto il tuo racconto.
un bacio grande, paola

p.s. per quanto riguarda l' amicizia, beh ... questo è un argomento delicato. poi sai cosa penso di te, no? che sei veramente matura per la tua età, quindi è sicuramente più difficile trovare qualcuno che riesca a capire ed accogliere la tua profondità e la tua sensibilità ...