venerdì 20 agosto 2010

penultimo giro di giostra

Finalmente a casa. Amata, sospirata casa. Non che il mare abbia fatto male, anzi. Ha lavato molti ricordi e mi ha permesso di scrivere con scioltezza. Ma tornare a casa è sempre un bene, sono troppo legata al nido, potrei essere nipote di Pascoli già solo per questo. Ancora dieci giorni e poi la scuola riprende. Ultimi residui di compiti e di pigrizia che si appiccicano addosso manco fossero acari, il corso di babisitting con la mia compagna di classe che è l'unica che abbia invitato a casa un paio di volte in tutti questi anni e pomeriggi passati fra piscina ed espressioni di matematica. E serate passate fra blogger, youtube e libri. Giorni così, di poca voglia di fare e di tanta voglia di iniziare la scuola. E poi, se possibile, mi piacerebbe guardare qualche bel film. La mia cultura cinematografica è a dir poco scarsissima, di film che mi sono rimasti nel cuore ho visto solo titanic e la vie en rose, che forse è il film che mi ha smosso qualcosa dentro in maniera così forte che ne sono rimasta scossa. Insomma, saranno giornate tranquille, le ultime notti prima della scuola un po' meno, più che altro per la botta d'ansia, se sto a quel che mi è successo l'anno scorso, dal 27 agosto fino al 30 la notte starei là, a strofinarmi addosso il lenzuolo con fare ansiotico, ed a dirmi che non vedevo l'ora di ricominciare, scalciando contro il caldo opprimente. Eh vabbé, mi consolerò ascoltando Baglioni e Venditti, che oramai conosco a memoria, a furia di cantare e riascoltare. E poi si ricomincia a girare. Scuola, compiti, prof, ansia, vocaboli, espressioni, esercizi di grammatica, brani con il flauto. E questo sarà il terzo anno di scuola media. Terzo anno su quattro, perché in Svizzera le medie sono quattro e gli anni di liceo pure. E quest'anno dovrebbe essere l'anno più pesante. Nuove materie, il livello attitudinale in matematica e tedesco (in Svizzera è così, si hanno due livelli, quello base e quello attitudinale per i più bravi, io faccio quello perché sennò non potrei andare al liceo) e nuova classe. Ma voglio àpparire loro come una ragazza d'acqua chiara: riflessiva, sorridente e sempre, sempre allegra. Anche secchiona (non nei loro confronti, s'intende), basta che appaia loro sorridente e mai musona. Poi si vedrà. Con me stessa invece.... Ecco, lì non so proprio. Se mi faccio prendere dall'ansia, sono morta. Morta, come l'anno scorso, del resto. Io onestamente preferirei dei 7 presi con tranquillità che dei 9 o dei 10 avuti pagando una notte insonne, e non passata a studiare, per di più.
Bene, buoni propositi per questi 10 giorni:
1. leggere un buon libro e non Stephen King che provo a finire It da un anno e non ci riesco mai.
2. Guardare un buon film.
3. Fare il corso di babisitting, socializzare e soprattutto, provare a capire se amo i bambini oppure no.
4. Postare qualche poesia sull'altro blog, cominciando da oggi.
5. Finire i residui di compiti!

Quindi, io inizio con la giusta carica, poi si vedrà!
Baci
Minerva

4 commenti:

IlFioreDelMale ha detto...

Io penso che per quanto bella sia stata una vacanza, al momento di rimettere piede in casa propria chiunque provi almeno un po' di sollievo: se ci pensi è normale, amiamo cambiare e staccare la spina, ma ci piace così tanto proprio perchè abbiamo una routine (niente routine=niente voglia di staccare).
Per quanto riguarda la scuola, anche lì si tratta di una routine che, seppure a volte massacri, ci tiene compagnia e ci riempie le giornate. Non affrontarla con troppa ansia, però (anche se so che dirtelo non servirà a nulla... sono sicura che te ne rendi perfettamente conto da sola!!), nè nei tuoi confronti nè nei confronti dei tuoi compagni.
Non partire con l'idea di presentarti in un certo modo... sii semplicemente te stessa, e vai fiera di ciò che sei, perchè sei proprio una Meravigliosa Creatura.
Goditi questi ultimi giorni di vacanza, e il corso di babysitting che sicuramente si rivelerà un'esperienza divertente e dalla quale imparerai molto.
Un abbraccio
IlFioreDelMale

Only Me ha detto...

voglio solo abbracciarti dolcissima :)

Federica ha detto...

un abbraccio e goditi questi ultimi giorni di ferie!

Nicoletta ha detto...

Ciao Minerva, ho letto un bel libro quest'estate e mi sei venuta in mente (non commento granchè ma ti leggo spesso). Si chiama "La pioggia prima che cada" di Jonathan Coe. E' un libro che racconta tutta una storia attraverso delle fotografie descritte a una ragazzina cieca. Mi sono chiesta se l'avessi letto e se ti potrebbe piacere. Buona ultima settimana di vacanza!