mercoledì 22 settembre 2010

nuove, buone nuove

Un po' di sorriso all'orizzonte. Anche se non sono ancora informissima, sto riassestandomi.
Anche a scuola tutto riprende. Ieri verifica di tedesco, vi farò sapere venerdì com'è andata. Sempre ieri la primissima interrogazione di latino. Non so cos'è successo. Non lo so proprio. Ero agitata, questo è vero. Ma poi, quando la prof mi ha chiesto i vocaboli, sono partita. Sembravo un treno. Parlavo, sicura, veloce, ma senza mangiarmi le parole. L'interrogazione è stata perfe
tta.
Vabbé che nell'orale sono sempre stata brava. Nello scritto meno, perché avendo la possibilità di cancellare e di correggermi all'interno della verifica combino sempre pasticci.
E poi ho trovato una compagna davvero carina. È l'unica che non si sia tirata indietro, che non mi faccia sentire solo cieca e basta. Gli altri non sono cattivi, intendiamoci. È che sono timidi, tanto. E non so bene perché, c'è sempre tanto, tanto imbarazzo a relazionarsi con una persona con un altro handicap.
Io, dal canto mio, sto cercando di diventare maggiormente indipendente possibile. Devo farcela da sola.
Io non devo contare sugli altri per queste cose.
Perché di trovarmi a vagabondare in mezzo ad un piazzale da sola, non ho più voglia. E credo di star estrapolando la forza dall'esperienza del collegio. Dalla tizia che mi piantava lì. E ciò non vuol dire non relazionarsi. Ma vuol dire avere relazioni, ma anche no. Vuol dire non dipendere dagli altri, dai compagni di scuola no, perlomeno.
Poi mi sto unpo' appassionando al latino. Mi piace, mi piace studiarlo, mi piace quel poco che abbiamo fatto, adoro fare i collegamenti con l'italiano e con il francese, adoro la prof fan di Vasco e adoro le sue dis
sertazioni romagnole e mi piace follemente studiare a casa. E poi c'è la prof N. Lei, che non è mia insegnante di latino, doveva esserlo, è il mio mentore. La vedo di sfuggita prima di fare latino. Mi da la carica. Mi costringe, senza dirmi niente, a far bene latino. È per lei che io studio latino. Per me, in primis. Ma quando ho pensato a lei prima dell'interrogazione, mi ha portato tanta tanta fortuna.

Ci sono anche dei lati negativi di queste giornate, ma non ne voglio parlare!
Baci
Minerva

6 commenti:

Kylie ha detto...

Dai cara coraggio!

Un bacione

Allegra ha detto...

Evviva Minerva!!!
Che bello leggerti così positiva!
Un grande abbraccio!

PaolaFrancy ha detto...

brava. non parlare delle cose negative.
scrivi, scrivi, scrivi solo di cose belle. ti porterà fortuna ... sei così giovane ... tira fuori tutta la carica.

un abbraccio, paola

Suysan ha detto...

Vedrai che i tuoi compagni vedendo la gentilezza della tua compagna saranno contenti di imitarla e tutta la classe ti stimerà per quello che sei!

Only Me ha detto...

bene cosi minerva!!!
un abbraccio :)

Federica ha detto...

ha proprio ragione suy!

io, forse l'ho già detto, avevo un compagno di liceo sullasedia a rotelle. All'inizio non ci parlavo molto perchè mi sentivo in imbarazzo anche se è strano da dire e col senno di poi non saprei neanche spiegare/spiegarmi il perchè. Forse come dici tu ero solo timida.

sono passate le prime settimane e siamo diventati amici e la disabilità restava ovviamente ma la nostra amicizia andava oltre... d'altra parte restavano anche i miei problemini con la filosofia :)

insomma, dai loro un po' di tempo per conoscerti!