giovedì 28 ottobre 2010

memme, ma non solo quello

Federica e Princesse mi hanno passato questo premio graziosissimo, e perché non dedicare un post a questa catena?
Premetto che non sono in grado di passarla ad otto blogger. È uno sforzo che mi è stato chiesto qualche settimana fa, e non sono psicologicamente pronta a rifarlo.
Tanto per rendere questo premio ancora più monco, non ho nemmeno le domande sottomano, quindi riporto le domande rivedute e scorrette, ma il succo è lo stesso, no?
1. Da bambino, che cosa volevi fare da grande?
La ceramista, senz'ombra di dubbio. Amavo l'argilla, chissà perché questa mezza passione se n'è andata. Ma ancora oggi se putacaso (non che succeda molto spesso) devo mettere le mani sulla creta mi diverto tanto.
2. Quali cartoni animati guardavi?
Dvd Disney, ma non erano proprio la mia ragione di vita. Poi però c'è stato un periodo in cui guardavo spesso gli Harry Potter, i due o tre che c'erano allora. Però quelli non erano cartoni...
3. I tuoi giochi preferiti durante l'infanzia?
Raccontarmi storie, direi. Me le racconto da quando so parlare, balbettando cose incoerenti. Poi iniziai a strappare le riviste di mia mamma e giocavo con quei frammenti di carta, mi ispiravano. La stessa fine fecero mollette per il bucato e conchiglie.
4. il più bel compleanno della tua vita?
Gli undici anni, direi. Nevicava. Il 28 novembre. Neve mista a pioggia, ma pur sempre neve. Mia mamma aveva organizzato un pranzo con quattro o cinque miei compagni. Ci eravamo divertiti.
5. Quali sono le cose che volevi fare e che non hai ancora fatto? Scrivere un romanzo, andare a Parigi e leggere altri libri di cui ho in testa il titolo da qualche tempo.
6. Qual è stata la tua prima assione sportiva o non?
Il cibo, i libri, la scrittura. Il cibo è stato il mio primo stimolo, la prima cosa che ho adorato. Ho sempre divorato tutto, da brava fogna. Però sono anche una forchetta critica, mi piace mangiar bene. I libri sono stati quel qualcosa che mi ha cambiato profondamente, più della scrittura. Senza libri non sarei la ragazza che sono ora. Non avrei provato quella gioia vissuta appieno leggendo, trascorrendo il tempo che mi restava decifrando le parole ed i loro significati. E penso che la lettura è stata una cosa scoperta autonomamente, fino ad un certo punto però. Mi ci hanno accompagnato i miei genitori per mano, poi però ho preso il via tutta da sola. La scrittura be', è stata quella cosa che mi ha spitnto ad aprire un blog, una specie di tentativo di dare un ritmo alla vita.
7. Qual è stato il tuo primo idolo musicale?
Adriano Celentano. _Avevo otto anni. Strana fino in fondo, ma tant'è. Ascoltavo qualunque cosa cantata da lui ed ero fermamente convinta che fosse la miglior persona esistente sulla faccia della terra.
8. Qual è stata la cosa più bella chiesta ed eventualmente ricevuta a Babbo Natale o santa Lucia?
Il concerto della Pausini, l'anno scorso. Mi sono divertita e la neve era uno spettacolo unico.
Be', finito!
Ultime notizie dal fronte Minerva.
Il test di tedesco fatto ieri è andato male, spero solo nella sufficienza. Era una carognata, ma tant'è. Domani si parte per Vienna. Peccato il non essermi informata per niente su questa città ed il presentarmi impreparata ad essa. Una persona vedente lo può fare, un cieco no. Perché se una città la si abbraccia con lo sguardo, tutto è più facile. Cogliere la bellezza di un posto senza vederlo è difficile. Bisogna conoscerlo ed immaginarlo.
£Speriamo in bene. Qualcuno conosce libri ambientati a Vienna da consigliarmi al volo?
Penso di poter postare da là, ma non aspettatevi nulla, vi prego.
Tantomeno dei resoconti dettagliati!
Baci
Minerva

5 commenti:

Lunga ha detto...

magari anche senza vederla e conoscerla prima ti affascinerà, anzi forse sarà una marcia in più. facci sapere!
un bacione (ps: visitare vienna è un mio grandissimo sogno!)

Nicoletta ha detto...

Canone inverso di Paoo Maurenzig.
Sicuramente si svolge a Vienna, non mi rocrdo quanto la città fosse effettivamente descritta, ma vale comunque la pena leggerlo.
Buon viaggio!

Nicoletta ha detto...

Scusa, ho scritto male l'autore, Paolo Maurensig

Pepe ha detto...

Ne sto giusto leggendo ora uno, ed è meravilgioso. Yalom, Quando Nietzsche ha pianto. Sono a metà... ma lo trovo magnifico!

Federica ha detto...

il concerto di Laura... che bel regalo!