venerdì 1 ottobre 2010

sono giorni che aspetto

Aspetto. Aspetto che torni il desiderio di scrivere e soprattutto, qualcosa su cui scriver.e. Un emozione, un argomento, un qualcosa.
Ma questi giorni sono tutto e sono il nulla. Passano, pesanti, porosi e pieni, ma non lasciano tracce, ne belle ne brutte. Non è un periodo di transizione, però. Perché in una fase di transizione si riflette, normalmente. Io non rifletto. Per niente, direi.
Non rifletto perché non ne ho il tempo. Perché vado a scuola tutto il giorno e quando torno a casa studiacchio, vado a cena, leggiucchio e mi addormento. E quando rifletto, ossia nel lasso di tempo variabile fra il risveglio e l'ora di alzarsi, è su cose futili e di poco conto.
Leggo, ma i libri li accantono perché mi nauseano.
L'unica cosa che mi riesce bene è non pensare.
Aspetto... Aspetto che le emozioni arrivino, aspetto una lacrima di commozione, una traccia di fervore, di passione per qualcosa. Aspetto un libro che mi regali un qualcosa, aspetto la bellezza di una canzone. Cerco di sgranare un sorriso a chiunque, una risata sincera e delle parole.
La scuola procede, tanti compiti e tante verifiche da preparare. Ma il caos degli orari, della gente che ho attorno per la prima volta non mi spaventa. Sto imparando a destreggiarmi meglio, nei corridoi. Perché anche se son due anni che vado nella stessa scuola, non avevo imparato alcuni percorsi. Ma adesso voglio impararli. Io devo essere indipendente. Io devo, posso scegliere, se stare da sola o con gli altri, se isolarmi o no, e soprattutto, non devo essere un barile da portare qua e là, in nessun modo.
Ci devo riuscire.
Ed adesso vi lascio, che ripasso francese!
Baci
Minerva

4 commenti:

Allegra ha detto...

Sai cosa mi diceva spesso una mia amica quando le ore mi sembravano pine di tutto ma vuote di qualsiasi emozioni?
"Attendere è l'infinito del verbo amare".
A volte ci viene chiesto proprio questo, attendere...di essere pronti a fare nostro quel qualcosa che è lì per noi: un'emozione, una persona, un'attività, un momento.
Ti auguro che tutto questo avvenga presto...
Un abbraccio! :)

Pepe ha detto...

Quelle infinite scale che ti affannavi a scendere e salire erano i lacci delle antiche tue illusioni che impacciavano il tuo pensiero... (Nodier)

Temporala ha detto...

Sei forte, cara! A presto
Adele

Federica ha detto...

non pretendere troppo da te stessa!