mercoledì 3 novembre 2010

poesia del Poeta

La storia del Poeta e di come è entrato nella mia vita la trovate nei post empatia 1 e 2, mi sono un po' stancata di raccontarla, e tanto la maggior parte dei miei lettori la conosce già a memoria.
Be', facciamola breve. Il Poeta è il marito di quella che doveva essere la mia prof di latino. Ovvero, la prof N.
Oggi, rileggendo le poche poesie che ho trovato su internet, ne ho trovata una bellissima.
Ve la ricopio, così vi fate un'idea!
fantasma
del nuovo giorno reca in sé un respiro
di frassini e d'ontani, madrigale
che corre nella vena delle foglie

musica di lacinie che m'illumina
sulla soglia di casa, fiato mutato in capra
di nebbia che annusa la costa
madre che parli la lingua della pietra

e della nuvola, lontana dalle menzogne
vai col passo leggero di sempre
lungo il sentiero della memoria
e come una volta sei vicina al grigio

del cielo visto dalla finestra: questo, dici,
è il tempo che mi somiglia.
Mi ricordo quel cielo
che lasciava una traccia nei tuoi occhi.

La vita è fatta di piccole morti
di mosche che zampettano sul dorso,
il tocco della pendola è lontano
ma se la sera ci ridà fiato, andiamo

ancora sotto i rami del salice
tu vedova, io ragazzo selvatico
che scappa, si nasconde nell'armadio.
è dedicata alla sua mamma, figura importantissima nelle sue poesie.
Vi lascio, vado a leggere Marquez!
Minerva

4 commenti:

Pepe ha detto...

Che cosa di Marquez?!!

PaolaFrancy ha detto...

la poesia e' stupenda, perche' e' genuina ma sofisticata allo stesso tempo ( secondo me )

e poi e' vero, cosa leggi di marquez?
lo sai che e' il mio preferito, vero?
vorrei rileggere 100 anni di solitudine per l' ennesima volta ...

minerva ha detto...

Leggevo l'amore ai tempi del colera. L'avevo piantato a metà per colpa di via col vento l'anno scorso e lo voglio rileggere e possibilmente finire. cent'anni è cent'anni, sono pochi i libri alla sua altezza.

Pepe ha detto...

Sono d'accordo con te... per quel poco che ho letto... Bellissimo!

P.S.
"Fiato di capra che annusa la costa"... che meraviglia! L'ho citato ai miei alunni, che dovevao scrivere una poesia e che dovevo invitare a dare vita a metafore inedite...