lunedì 17 gennaio 2011

ritratto di signora

Oggi mi è venuta voglia di imbrattare di nuovo le pagine di questo blog.
Voglio dire, non che non ci abbia provato tutti i giorni dall’epifania a questa parte, ma cancellavo sempre tutto.
Voglio parlare di libri, ancora per un po’.
Voglio parlare di questo libro, che ho iniziato a leggere prima di Natale ed ho accantonato perché troppo bello.
Perché questo libro è un’autentica perla, è scritto splendidamente.
Ritratto di signora, Henry James. Obbligo chiunque a leggerlo, è una lezione di vita.
Sono seicentoquarantadue pagine non troppo facili da leggere. Ma credo che arrivati in fondo ne valga la pena. Purtroppo ho letto solo un’ottantina di pagine, il libro è ancora sul comodino.
Ma ho raccolto, da wikiquote e asterischiando qua e là, una quantità di citazioni sufficienti per fare un post.
Allora riporto tutte queste belle citazioni, in ordine sparso, così come le ho segnate sul file di word apposito.
Preciso una cosa, per chi se la fosse chiesta. Quando dico asterischiare intendo il porre un asterisco sulle frasi migliori, le cosidette citazioni citabili. Leggendo tutti i libri in audiolibro o e-book, è più facile ritrovarle.


Ricopio anche l’incipit del libro, così per invogliarvi. Scriverò una recensione di questo romanzo appena l’avrò finito.
Incipit
Sotto certi aspetti ci sono nella vita poche ore più piacevoli di quelle dedicate alla cerimonia del tè del pomeriggio. Vi sono circostanze in cui, sia
che si prenda il tè o no – c'è della gente che non ne vuol sapere – quel momento è in sé delizioso. Le condizioni alle quali io penso, incominciando a
scrivere questa semplice storia, offrivano un assetto mirabile per l'innocente passatempo. Gli oggetti necessari alla piccola cerimonia erano stati disposti
sulla prateria di una vecchia casa di campagna inglese, nel cuore di uno splendido pomeriggio estivo. Una parte del quale era già trascorsa, ma ancor molta
ne rimaneva, ch'era della più bella e fine qualità.


So che non è splendido come incipit, ma ora vi invoglio con qualche citazione.
Visto che su wikiquote c’è segnato anche il numero della pagina, lo ricopio fedelmente. Ma non so se sia esatto, non ho controllato.
Citazioni: (poi ditemi che ne pensate)
• È sciocco dubitar di sé stessi come sarebbe dubitare del proprio miglior amico: anzi si deve cercare di essere il proprio migliore amico e di vivere così
in eletta compagnia. (p. 48)
• Uno non rinuncia al suo paese come non rinuncia alla sua nonna: sono ambedue istituzione antecedenti alla sua scelta: elementi del complesso della sua
vita che non possono esser completamente eliminati. (p. 86)
• Chiamo ricca la gente ch'è in grado di realizzare gl'impulsi della propria immaginazione. (p. 177) (a mio parere è bellissima come citazione)
• Quando un'amicizia cessa di crescere, comincia immediatamente a declinare, non essendoci alcun punto di equilibrio tra il piacer di più e il piacer meno. (p. 315)

Beh spero di avervi allettati a sufficienza… Se così non fosse vi invito a vedere prima il film ispiratosi al libro.
Confesso di non averlo visto, ma credo sia fatto molto bene.
Baci!
Minerva

7 commenti:

wolfsrain ha detto...

"Uno non rinuncia al suo paese come non rinuncia alla sua nonna: sono ambedue istituzione antecedenti alla sua scelta: elementi del complesso della sua
vita che non possono esser completamente eliminati"
Ci mancherebbe! La nonna si può avvelenare ed il paese lasciare!!

wolfsrain ha detto...

Chiamo ricca la gente ch'è in grado di realizzare gl'impulsi della propria immaginazione.
Questo è indubbio anche perchè per realizzrne la maggioranza occorrono sempre una notevole quantità di soldi

wolfsrain ha detto...

Il film era piacevole specie le ambientazioni

Kylie ha detto...

Ho letto il libro molti anni fa. Il film era piacevole.
Dovrei rileggerlo perchè effettivamente è un romanzo di grande spessore.

Baci

PaolaFrancy ha detto...

non ho letto questo libro e mi hai fatto venire una voglia matta di farlo! ma prima devo finire quelli che sto leggendo...aiuto.
sono d' accordo ocn te, la citazione di pagina 177 è la più bella e la sento proprio mia.
nei momenti in cui ritrovo un po' di sicurezza in me stessa riconosco di essere ricca anche solo perchè trovo il tempo per immaginare e sognare. per poi cercare di realizzare i miei sogni! (e un grande sogno che avevo l' ho realizzato)

ho deciso, voglio leggere questo libro. e lo voglio fare in inglese.

volevo chiederti: tu hai mai letto "lady susan" di jane austen? io non l' avevo mai sentito, ma l' ho trovato nell' i-books dell' ipad e ora mi tenta...

un bacio, paola

'povna ha detto...

beh, andrò contro-corrente, ma ricordo benissimo la fatica improba che feci per finire Ritratto di signora. Praticamente perfetto, praticamente noiosissimo...

@PaolaFrancy: Lady Susan è un abbozzo di romanzo della Austen, che ora stanno ripubblicando un po' ovunque. Lo stile è quello della Austen, pur ancora acerbo. Ma insomma, nel complesso niente di paragonabile ai romanzi successivi e compiuti.

minerva ha detto...

Sono contenta, anzi contentissima, che si scatenino opinioni diverse su un libro...
A me personalmente piace, ma credo sia molto soggettivo.

No, non ho mai letto lady Susan. Solo che a me, lapidatemi tranquillamente, la Austen non piace. Troppi dialoghi e troppe poche descrizioni...
Baci