venerdì 4 febbraio 2011

arrangiarsi

Il prof di italiano mi diceva sempre, in prima media, quando lui non sapeva da che parte girare con il computer (è giovane, ma con l'informatica non se l'è mai cavata molto bene):
"Tu possiedi l'arte dei latini, l'arte di arrangiarsi."
Qualche giorno fa me l'ha ridetto, non mi ricordo perché.
E ci ho pensato. Io non so arrangiarmi. Sono troppo caotica, sono troppo insicura. Ma all'apparenza sembro una che si arrangia molto bene, nonostante il non vederci.
Mi sono ricordata di tante occasioni in cui non mi sono saputa arrangiare e me la sono cavata scappando metaforicamente.
Ho deciso di scriverci un post stamattina, ed ora eccomi qui.
Avevo sei anni, la prima volta che mi sono arrangiata. Prima elementare, credo verso la fine di settembre, quando il nocciolo che c'era sul piazzale mi stringeva con i suoi rami lunghi e gracili.
Ma non sto parlando del nocciolo.
Alle elementari in Svizzera bisogna fare nuoto, una volta alla settimana. più che nuoto era un'educazione all'acqua, in prima e seconda elementare.
La prima lezione era andato tutto bene. Non eravamo entrati in acqua, ci eravamo limitati a giocare con essa e a fare delle bolle con le cannucce colorate.
La seconda lezione siamo entrati. Non ho mai avuto problemi a sguazzare quindi è filata liscia. Poi, però ci si doveva cambiare ed asciugare.
Per quelle prime lezioni l'Angelo (l'insegnante di sostegno che mi seguiva dalla prima elementare e che mi aiuta tanto ancora adesso) mi dava una mano, dopo me la sarei cavata da sola.
Solo che l'Angelo non poteva entrare nello spogliatoio.
Mi disse:
"Eccoti l'asciugamano, tesoro. Ora puoi asciugarti."
Io non avevo la minima idea di come asciugarmi. Sapevo vestirmi, avevo imparato a lavarmi i denti ed il viso. Ma una bimba che non vede, a sei anni non sa asciugarsi da sola, o megliio io non lo sapevo fare.
Non sapevo come fare, davvero. Allora non ho scelto la via più facile. Mettermi a piangere o chiedere. Allora mi sono strofinata parecchio violentemente il orpo per un po' e non riuscendo ad asciugarmi mi sono vestita. Grondavo acqua dai capelli e credo di aver fatto pena a qualche compagna.
Ricordo che una ha riso e mi ha detto qualcosa di non molto gentile. è incredibile come i bimbi riescano ad essere meschini senza saperlo anche a sei anni.
Poi sono andata a lezione. Volevo andare in bagno perché ero bagnata fradicia e mi scappava la pipì. Non ne avevo il coraggio, stavo male.
Sotto ad i pantaloni umidi ero zuppa, non sapevo che fare.
Ricordo di essere arrivata a casa semipiangente e di essermi infilata nel letto appena asciugata.
Poi ci sono stati mille altri episodi così, forse meno sconvolgenti. Alle elementari ero una bambina più loquace di ora e riuscivo a chiedere qualcosa.
Poi ho disimparato a chiedere aiuto, non so perché. I primi due anni delle medie li ho passati zitta zitta e parlando solo per dire frasi futili e non per parlare di un mio bisogno se non con alcuni insegnanti.
Ricordo che per moltissimi anni il mio problema più grande è stato l'andare in bagno. Non osavo andarci e tantomeno chiedere di andare. Solo a casa riuscivo a farlo con naturalezza.
Fuori niente. Stavo anche giorni e giorni senza andare di corpo, in colonia. Perché non riuscivo a farlo lì.
Ora, a distanza di tanto tempo, sto imparando piano piano.
Nel chiedere aiuto ho fatto progressi, solo il chiedere di darmi una mano nei tragitti per me è stato sempre un problema.
Nell'andare in bagno sono ancora a livelli un po' penosi, anche se nei confronti dei bagni pubblici non ho tanta avversione. A scuola non chiederò mai e poi mai ad un docente di andare al gabinetto, non penso di farcela.
Perché il motivo di codesto post?
Per condividere un'insicurezza, uno spaccato di vita passata e non ancora dimenticata.
Baci

6 commenti:

Holly Golightly ha detto...

Nella vita a volte può essere davvero difficile kiedere aiuto.Io ti ammiro x come hai saputo gestire le situazioni , x la forza ke hai avuto in quei momenti....considera ke persona forte ke sei stata e quando ci pensi SORRIDI...SORRIDI x quanto vali.Sei meravigliosa :-) Kiss

Pepe ha detto...

Innanzitutto un abbraccio!
Hai ragione: i bambini sanno essere crudeli. Ed è incredibile come riescano a volte ad affondare il coltello nella piaga volutamente, spero almeno senza rendersi realmente conto di quello che fanno provare agli altri, a volte invece come siano capaci della più grande tolleranza e si stringano attorno ai compagni in difficoltà per aiutarli in tutta naturalezza, facendoli sentire amati, accettati e protetti...
Le altre cose che racconti mi sono molto familiari. Io ho avuto dei genitori molto duri, che a volte mi mettevano in difficoltà e mi dicevano: "Cavatela da sola!". Ho imparato a cavarmela, gran cosa, però all'epoca ero molto arrabbiata...
La questione dell'andare in bagno, poi, non ne parliamo. Mi imbarazzava, fuori casa. Se ero da amici per tre giorni, ancora quando avevo vent'anni, non ci andavo per tre giorni, immaginati il mal di pancia. Poi ho imparato a lasciarmi andare un po'... Sai che ci sono adulti di 50 anni che invece persistono nel non adnarci? Alcuni nemmeno a casa loro, perchè non hanno tempo... Assurdo! Così si sentono sempre gonfi e doloranti.

Quando ero piccola mi sentivo facilmente in difficoltà. Allora io stessa mi ponevo divieti assurdi, mettendomi ulteriormente in difficoltà, a volte proprio a causa dell'imbarazzo. Ci si impega anni per liberarsi di queste auto-costrizioni e quando ci riesci non ti sembra possibile di essere stata così dura e rigida con te stessa. Non credo quindi che quanto racconti sia tanto legato alla cecita quanto piuttosto al carattere e all'età. Così ti auguro di lasiarti andare, pian piano, e di goderti sempre di più la vita (Take it easy!), e al tempo stesso è bello che tu abbia spinto te stessa alla massima autonomia (sarai anche insicura, ma continui a sorprendermi con le tue capacità!).

P.S. Credo che i bambini piccoli siano a volte crudeli perchè gli manca il concetto di DIGNITA'. Quella insita nell'essere umano, intendo dire. Se ami l'essere umano che c'è in ognuno di noi, non ti viene più da ridere davanti alle difficoltà altrui. Un ebreo senza forze, allo stremo, che cercasse di alzarsi avrebbe potuto far ridere solo i suoi aguzzini, che lo guardavao come una cosa; chi sa che cosa sia la dignità vedrebbe in lui una battaglia titanica, l'uomo che combatte contro il suo destino, qualcosa di santo e di intoccabile.

Federica ha detto...

alle elementari sono andata in bagno a far pipì una volta sola: mi vergognavo!

e al liceo pensa che uscivo di casa alle 7 e facevo "l'ultima pipì" e poi fino alle 3 che non tornavo non andavo mai in bagno... alle volte mi fermavo il pomeriggio e tiravo anche fino alle 7 o le 8 di sera! non ho idea di come facessi... ora sono diventata incontinente e vado in bagno ogni 5 minuti :)

l'altr'anno quando ho iniziato lo stage per poco me la facevo addosso perchè non mi osavo chiedere dove fosse il bagno... cosa normalissima per una che arriva il primo giorno in un ufficio no?

però ho imparato che è meglio chiedere subito le cose, se lo si fa dopo si attira decisamente di più l'attenzione :)

e secondo me tu sei brava ad arrangiarti, solo che non te ne accorgi perchè ti viene naturale!

Pepe ha detto...

Ciao, Minerva, stamattina mi sono svagliata pensando a te -vago sempre un po' coi pensieri, prima di alzarmi-, ed è stato un pensiero molto dolce. Mi è parso evidente tutto ad un tratto quanta dolcezza tu riesca a trasmettere. Si mescola alla tua capacità di scrivere pensieri pieni di rispetto per il prossimo, e il risultato è che il tuo blog è fresco -e bello- come una rosa. Così capita che, quando si ha bisogno di un po' di aria fresca, il tuo pensiero sia rigenerante! :)

Allegra ha detto...

E' vero, concordo con Holly Golightly.
Nella vita a volte è difficile chiedere aiuto, soprattutto quando è difficile chiedere aiuto a se stessi.

Ogni volta che leggo i tuoi post è come se mi sentissi più forte anch'io...per questo ti ringrazio e ti abbraccio forte forte!

best pharmacy ha detto...

Tutti i tuoi post sono veramente apprezzare e questo articolo è molto interessante. Progetta incredibile nel poster.