mercoledì 2 marzo 2011

capita

Capita che in un momento in cui si ha bisogno di conforto, si guarda fra le cose che il conforto lo creano in automatico.
Ogni tanto (ogni tanto spesso, ultimamente) capita che io rilegga le poesie del Poeta che ho messo sul diario.
Se le avessi a disposizione tutte, probabilmente le avrei copiate tutte (quindi tutti i suoi libri) sul diario già da troppo tempo.
ma siccome così non è, mi accontento di cinque o sei poesie, di quelle talmente belle da farti strappare una lacrima di commozione, affetto e tenerezza
Avevo deciso di conservare una poesia da mettere qui dentro per oggi, per accendere un lumino in questo periodo che per me è grigio grigio, come il cielo per intenderci.
Dovevo scegliere fra due poesie: quella dedicata alle figlie del Poeta o quella dedicata alla prof, sua moglie?
Ho pensato a quella sulle due iglie un po' perché una sulla moglie l'avevo già messa e poi perché ci sono tante mamme, tante persone che leggono questo blog.
Questa è bellissima.
non posso dire altro, è una poesia splendida.
Leggete.... Rileggete, se volete.
non parlo più, ci pensa già il poeta.
Alle mie figlie

Ci siete voi, mentre cala la sera

qui sul regionale dove donne sonnecchiano

e qualcuno sogna, ma voi non mi lasciate

mentre il carretto tirato dalla ragazza slava

urta contro il sedile dove scrivo

- e' la vita dei poveri, la schiavitu' del salario

la domenica irta di spigoli.

Ma voi ci siete, dietro le robinie

siete sull'orizzonte che si colora

mentre il treno attraversa il mio paese,

siete l'acqua di sottofondo e anche il filo

dei colli in lontananza vestiti di perla

prima della navigazione notturna
Antonia dagli occhi di foglia splendente e tu Vita

puro giaggiolo contro il cielo,

vorrei che il mio sorriso di provinciale

vi aiutasse a vivere tra le muraglie

come la mica se la vedete dentro un sasso,

vorrei che le mie parole potessero avere

la luce dei ciottoli del greto

e l'ombra riflessa nell'acqua,

vorrei avervi insegnato la compassione

non solo per la donna senza mani ma anche

per gli uomini che credono di avere la testa,

vorrei lasciarvi la bellezza dell'erba comune

la contraddanza dei rami nel vento

lo sguardo mite di mia madre in cucina

i sogni di chi e' scomparso senza testamento

le domande della luna nel firmamento.

3 commenti:

Federica ha detto...

vorrei avervi insegnato la compassione

non solo per la donna senza mani ma anche

per gli uomini che credono di avere la testa,


...meravigliosa!!!

Holly Golightly ha detto...

Bellissima cucciola...un abbraccio

Daisy ha detto...

Davvero bellissima...
tornerò a trovarti.