sabato 26 marzo 2011

vi chiedo scusa

Aehm, è permesso?
posso entrare? mi volete ancora bene?
è che ultimamente ho trascurato la blogosfera.
Ma non è colpa mia, nossignore.
I vostri blog, anche il mio se è per questo, si chiudono non appena li apro salvo rarissime eccezioni che però non mi lasciano commentare.
è per questo che ho smesso di leggervi. Appena posso sistemerò la cosa e prometto che mi aggiornerò sicuramente.
la mia esistenza procede, tutto sommato regolare.
Scuola, compiti, libri.
è un periodo un po' così. Un periodo in cui non riesco a trovare la voglia di cercare il luminoso in ogni cosa, la magia e l'impatto delle piccole cose.
Il trascorrere un po' di tempo da sola o con una compagna, sul prato durante l'intervallo perché ora le giornate lo permettono non mi suscita quel piccolo vortice di fantasie di un tempo.
Penso che sia solo un periodo. Ma non riesco a sognare come prima.
La primavera entra dalla finestra, stamattina. L'ho lasciata apertaper fare in modo che un sole un po' polveroso (e sono parole di Steinbeck, non mie) faccia capolino dietro al vetro.
E che il trillare e cinguettare degli uccelli mi tenga compagnia.
Hanno tagliato il pino. Mi spiego, perché questa frase è letteralmente cretina se letta così.
Di fronte a casa nostra avevamo un pino secolare, enorme. Teneva ombra e soprattutto migliorava il panorama e faceva in modo di coprire la strada agli occhi di chi guardava fuori dalla finestra.
Il pino è malato. L'hanno abbattuto tutto dieci giorni fa.
Io non vedevo il pino, intendiamoci. Ma era una sicurezza confortante, l'avere un albero maestoso e protettore vicino.
A volte gli alberi lasciano un segno indelebile in noi più di certi umani. Perché con la loro maestosità e la loro vita che scorre in essi, trasmettono calore a chiunque.
E quando questo pino è stato tagliato hanno lasciato lì un po' di tronco raso terra. Come se questo volesse lasciare un piccolo, ultimo tributo a noi.
L'hanno portato via su una camionetta, ingarbugliato nei suoi stessi rami.
Lo bruceranno, immagino. Non è una degna morte per un tale abete. Dovevano lasciarlo come albero di Natale a qualcuno, ma non è stato possibile. Il legno è brutto e malato e i rami tutti spelacchiati.
Da quando hanno tagliato il pino casa mia non è più la stessa. La mamma si è incupita ed ogni volta che guarda fuori dalla finestra lamenta l'assenza dell'albero.
Io dal canto mio non ho più la muta e grande compagnia che offriva.
Poi c'è stata un'altra cosa che mi ha spiazzata. La Libia.
Ormai chiunque, penso, che legge i giornali o ascolta i notiziari, si è fatto una propria opinione su Gheddafi e su come tratti la sua terra.
è che... Non riesco a capacitarmene.
"Come fa un uomo a sparare contro i propri fratelli?"
"Come fa a non avere sensi di colpa?"
"Perché fa questo?"
Io non posso provare odio per lui. Provo odio per il suo comportamento.
Io voglio capie. Io voglio capire cos'ha avuto quest'uomo dalla vita per fare in modo che si comporti così.
Io vorrei capire che infanzia abbia avuto.
Sicuramente anche lui da bambino si è preso cura di un animale ferito o lo ha carezzato. Sicuramente anche lui ha pianto per un amico che lo aveva trattato male. Sicuramente anche lui in un libro o in qualsiasi altra cosa ha ritrovato sé stesso.
Non riesco a capire. Non posso capire come dal bambino che in tutti c'è stato, possa essere nato un uomo senza cuore che spara contro i propri fratelli, la propria gente.
Spiegatemelo voi, io non posso capire.

7 commenti:

Princesse ha detto...

Non è facile capire queste persone, almeno io, come te, non ci riesco!
Ma certo che ti vogliamo ancora bene :)
Spero proprio che il problema si risolva presto e che tu possa tornare a scrivere come prima... un baciotto!!

PaolaFrancy ha detto...

"tutti siamo stati bambini una volta, ma pochi se ne ricordano"... Il piccolo principe diceva più o meno così, no?
Nel mio mondo senza soldi e senza interessi se non per la lettura, la fantasia, i sogni, i fiori...insomma, nel mio mondo così poco reale, anche io non riesco a capire certi comportamenti.
Ma purtroppo la vita è questa: è un uomo impazzito, accecato dai soldi e dal potere (e ce ne sono tanti, sai? Non è mica l' unico!), c' è un pino che viene tagliato.
Ma in tutto questo c' è spazio per la solidarietà, per il ragionamento e per i sogni. Perchè se il mondo impazzisce, non è detto che anche noi dobbiamo farlo smett

PaolaFrancy ha detto...

Scusa...mi è partito il commento...
Dicevo: non è detto che anche noi dobbiamo smettere di pensare e di sognare.
E poi...perchè non chiedete al comune di piantare un nuovo albero? Magari fornendolo voi, se la proposta non viene accettata...non so, la butto lì, eh?
Ma...a proposito di sogni... :)

Un forte abbraccio,
Dai che questo momento passerà presto!
Paola

Allegra ha detto...

...perché a volte il male supera il bene. Il bambino diventa grande e forse, quel male, con un altro aspetto,che ha sempre fatto parte di lui e dell'ambiente in cui è vissuto, lo butta addosso agli altri.
Non è il solo, purtroppo.
Tanto male e a tanti livelli.
Ma c'è anche tanta speranza...a tanti livelli.
Non perdiamola mai...
Ah...ti voglio bene! ;)

Pepe ha detto...

Ma certo che ti vogliamo ancora bene! :)
Il tuo albero mi ha fatto ritornare a venticinque anni fa, quando svegliandomi e guardando fuori dalla finestra, una mattina, avevo trovato il mio amato salice piangente tagliato. Avevamo venduto il giardino prima di vendere anche la casa e loro ci stavano costruendo. Ho pianto tutte le mie lacrime: quello era il MIO albero, il mio compagno di giochi.
Capisco che tua madre si senta incupita. Ma voi avete ancora il girdino! Piantatene un altro! Anche se non sarà maestoso, sarà un conforto!
Conosci quella lirica di Nazim Hikmet che si conclude con l'olivo piantato?

Devi vivere con tanta dignità
da potere, a settant'anni,
piantare un ulivo,
non perché
un giorno sia dei nipoti,
ma perché, avendo paura di morire,
tu non credi nella Morte
perché la vita trabocca.

Kylie ha detto...

Perdonata per l'assenza. Io la guerra non la comprendo, non mi so dare spiegazioni e non mi convincono quelle degli altri e di chi le propone.

Bacio

Anonimo ha detto...

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