martedì 26 aprile 2011

mezzo ossimoro

Avete presente l'ossimoro? Quella che, fra le figure retoriche, mette in contrapposizione due elementi (freddo bruciante, silenzio assordante, ...).
Amsterdam è un ossimoro. Forse sarebbe più corretto dire un mezzo ossimoro, ma tant'è.
Quello che mi rimarrà della "venezia del nord" è un'impressione incompleta, piena di contraddizioni non tutte bellissime.
Amsterdam di negativo ha il quartiere a luci rosse e soprattutto la posizione del quartiere a luci rosse.
Il centro storico, che teoricamente dovrebbe essere la zona più bella di una città, in questo caso è sciatto, sporco. è pieno di fast food di ogni tipo (soprattutto etnici) e di negozi in cui si vendono sostanze d'ogni tipo dall'erba all'ashish.
E poi queste "donnine in vetrina", oltre ad essere squallide, rendono impopolare il quartiere. è pieno di gente ubriaca ed assetata di donne.
In origine, il quartiere a luci rosse era situato dietro al porto perché i marinai potessero soddisfare i loro bisogni primari. solo che ora il vecchio porto non è più attivo, e resta questo "quartiere letamaio". Il problema secondo me, come ho già scritto sopra, è l'ubicare un posto così in un centro storico. Di solito, nelle metropoli, questi posti si trovano nelle periferie, vicine ai centri sociali.

Però di Amsterdam mi resteranno tante impressioni tutt'altro che negative, anzi.
Il bellissimo quartiere residenziale, pieno di piccoli negozietti e di case ottocentesche, che costeggiato con il battello offre degli scorci mozzafiato e che i miei hanno cercato di descrivermi a dovere. (penso che per avere una descrizione completamente esaustiva di una città dovrei girare con uno di quegli scrittori che dedicano pagine e pagine per parlare di un ambiente)
Penso, ad Amsterdam, di aver assistito alla più bella messa di Pasqua della mia vita. Siamo finiti in una chiesa casualmente cattolica. Ovviamente la funzione era in olandese, ma l'atmosfera di fede genuina e di speranza si respirava per davvero. Era una messa cantata, con un coro ed un'orchestra letteralmente suggestivi. Per una volta, nessuna traduzione in più lingue (a Venezia la messa di Pasqua era in inglese, fate un po' voi). Poi era molto bello il fatto che nonostante la fede cattolica di quella chiesa, c'era letteralmente gente di ogni etnia e non solo turisti: africani, sudamericani e gente proveniente dall'estremo oriente. Sembrava che, nonostante i credi diversi, erano lì per festeggiare la Pasqua.
Di bellissimo ad Amsterdam ci sono i parchi. Lo zoo, Artis, merita già una visita per l'atmosfera rilassata e splendida di cui si può godere.
Un verde che lo senti anche se non lo vedi, un profumo di fiori che inebria e che stordisce al contempo. E poi tutti quegli animali, che come ho già scritto sembrano star bene. Anche allo zoo le varie etnie (zoologiche) si mischiano alla perfezione, come in tutta Amsterdam. è bellissimo vedere le paperelle nostrane vicino alle cicogne dell'Africa, come se l'essenza di Amsterdam fosse racchiusa in dei recinti.
E poi i fiori. Tulipani, serenelle, glicine. C'è una quantità di fiori ad Amsterdam che sorprende parecchio.
Persino all'Aeroporto vendevano i bulbi di tulipano, come se si volesse fornire un "ultimo ricordo" della città.
Parliamone, dell'aeroporto. A parte il fatto che, come ho già scritto, è moderno e pulitissimo, sembra di stare dentro ad uno di quei posti da film.
è l'unico posto in cui davanti all'entrata ci siano i tavolini in cui la gente possa sorbire caffè, tè e pasticcini vari senza fretta e senza sentirsi in un luogo squallido.
Gli olandesi sono un popolo strano. Sono molto gentili ed affabili, certo, ma la formalità che è propria in Italia non la trovi. Non che sia un concetto sbagliato, intendiamoci. Ma vedere in uno dei ristoranti più famosi di Amsterdam gente che mangia in pantaloncini e t-shirt e donne che ci manca poco siano in copricostume è un po' squallido.
Le impressioni di Amsterdam, sono ambigue. Ditemi voi che ne pensate, perché io un'idea non me la sono ancora fatta.
Baci
Minerva
ps: ieri in un atto di follia ho iniziato a leggere Dracula. Alla ventesima pagina già avevo i brividi di terrore, ho lasciato perdere.
ps2: Per Margherita. Sì, mio fratello non vede nemmeno lui.

7 commenti:

Princesse ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Princesse ha detto...

Ciao carissima, e bentornata!!
Io non ho mai visitato Amsterdam , credo sia rimasta tra le poche capitali europee che mancano all'appello dei miei viaggi. Sinceramente non è una città che mi attira particolarmente, anche se sicuramente in futuro ci farò una capatina!! Grazie per il bellissimo resoconto del tuo viaggio, e se ti va vieni ad iscriverti al mio candy!!
un bacino!!

Federica ha detto...

ah ma allora è sempre zozza?
a noi la guida aveva detto che si trovava così perchè era in corso lo sciopero degli spazzini...

a me il quartiere a luci rosse aveva caricato di una tristezza....

Federica ha detto...

ah ma allora è sempre zozza?
a noi la guida aveva detto che si trovava così perchè era in corso lo sciopero degli spazzini...

a me il quartiere a luci rosse aveva caricato di una tristezza....

Pepe ha detto...

Ciao! Sei stata a visitare la Fondazione Anna Frank, presso la casa in cui si è rifugiata Anna? Ecco un libro ambientato ad Amsterdam che potevi leggere! Qualche mese fa l'albero che Anna vedeva dalla finestra è caduto...

Kylie ha detto...

Peccato che il quartiere a luci rosse sia nel posto sbagliato. Non so se mi capiterà di andare mai in questa città...

Un bacione

kyra ha detto...

Sono stata ad Amsterdam, e l'ho trovata molto gradevole, mercati con con sterminate distese di fiori e piante. Il quartiere a luci rosse, non è il mio luogo preferito, ma l'ho trovato ordinato, pittoresco, molto più pulito di quello che vedi in qualche città lungo i marciapiedi. Il mangiare non è granchè. Nota stonatissima, gli italiani, quelli che a furia di fumare ecct, ogni tanto si sentivano male e arrivava l'ambulanza..