venerdì 27 maggio 2011

Ho finito, ho finito, ho finito, ho finito, ho finito!
parola mia: non sono mai stata tanto entusiasta di aver finito tutte le verifiche&interrogazioni. Le ho finite, fino a settembre almeno.
Abbiamo avuto una settimana di quelle che mi sarei voluta uccidere il primo giorno: mercoledì una verifica tosta di mate, giovedì quattro verifiche (nmo, non sto scherzando) e venerdì una.
sono ancora viva, eh. ma stanca.
lunedì andiamo tre giorni in gita in Liguria: Genova, cinque Terre, Carrara.
sono felice. Felice di avere uno scorcio di mare, felice di andare a genova che è da un po' che volevo vederla. Felice di esplorare i carrugi labirintici, che sanno di mare e di vita in generale.
Felice di lasciarmi illudere dal suo faro e dalle leggende che vi gravitano attorno.
Felice, felice, felice.
Felice e curiosa. sperando che nessun compagno abbia un colpo di testa, come fumare/bere. siamo in terza media, ma nella mia classe c'è di tutto, davvero.
e poi c'è un prof di storia, con noi. Non è mio docente, ma si vocifera che sia colto. Speriamo faccia una bella introduzione alla città!
ed è evaporata anche questa terza media... E mi scuso per il poco tempo che ho dedicato a blogger, in questi mesi.
Cerco sempre di ritagliarmi un po' di tempo per scrivere.. A commentare non ci riesco più, i blog mi si chiudono di colpo, salvo rarissime eccezioni in certi momenti in cui ne approfitto alla grande.
Sto leggendo Guerra e Pace, ormai da due settimane. Mi ci sto dedicando anima e corpo.
Oggi l'Angelo mi ha chiesto:
"Com'è?"
la mia risposta è stata la più banale: "Lungo."
ma è anche bello, è vero. è intricato, quasi irritantemente prolisso eppure magnetico.
Coi suoi personaggi, quelli femminili in particolare, riesce a rapire anche il lettore più inesperto.
Peccato che questi mattoni frenino sempre chiunque! Mi da un fastidio che vengano ignorati...
peccato che ho paura di portarlo in gita...Cioè, io uso un apparecchietto speciale per non vedenti per gli audiolibri.
è che ho sempre il timore assurdo che me lo rubino!
Quel piccolo aggeggio è importante, tanto. è incredibile quanto ci si possa affezionare agli oggetti.
A Pentecoste andremo a Parigi. Incredibile quanto io sia contenta, anche di questo.
La voglio vedere da quando sono piccola. Quando ho iniziato a leggere i gandi della letteratura e della poesia francese, ero ancor più convinta.
Voglio vedere dove passeggiavano Sartre e la de Beauvoir, quel mostro che era lui (e parlo di bellezza) e la donna elegante e raffinata che lei è sempre stata. E voglio visitare Parigi rileggendo tutti i libri che ho letto che erano ambientati lì, il bellissimo, unico, grandioso "memorie di una ragazza perbene" sempre della de Beau Voir, che sembra il libro in cui si racconta la mia adolescenza.
Io sono fatta così, m'innamoro delle cose ancor prima di conoscerle. Oppure le detesto.
non so ragionare, io. il mio senso di empatia è troppo forte per farsi frenare dal ragionamento e dalla logica.
questo sarà il primo fine settimana di pace e totale fancavolismo Leggere, scrivere, scrivere, leggere.
Sedermi dopo cena sul terrazzo, immaginando la sera sfumare nel delicato ossimoro di notte e giorno, come faccio sempre.
è un tripudio di uccellini, qui. Mi sveglio la mattina presto e sento il loro cianciare tutto allegro e compiaciuto, e mi piacciono.
Mi piace il loro cinguettio invadente, quasi logorante. Mi piace il tubare delle tortore, in particolare.

La tortora è un uccello bellissimo. è stonata e malinconica, questo sì.
il suo canto è un pugno al cuore, secondo me.
Il cuculo invece mi sta antipatico. Segna la primavera, sì.
ma la tortora... la tortora mi rispecchia.
Chissà Genova... mi incuriosisce, sì.
E altr desiderio che mi è maturato negli ultimi dieci minuti... Voglio rileggermi il libro della giungla.
ok, la pianto e ci scriverò un post a parte.
capisco la logorrea di questo delirio, eh!
baci
minerva

1 commento:

Federica ha detto...

sentirti così contenta mi regala un gran sorriso... buona gita!!