domenica 1 gennaio 2012

di anni appena da iniziare e speranze difficili

Eccolo, il 2012. Oh, è vero. Finisce il mondo, quest'anno!
Ed io non ho ancora letto tutti i libri stampati nell'intero universo e nemmeno l'opera omnia di tutti i miei autori preferiti. Non ho riguardato titanic per intero (l'ho adorato, ma sono consapevole che non abbia 'sta gran trama) e non ho visto Londra.
Son cose che bisogna fare, prima o poi, insieme a tante altre.
Il 2011 è incominciato davanti ad un tavolino ingombro di piatti mezzi pieni di panettone con una delle coppie di amici storici dei miei, con le due figlie coetanee rispettivamente mie e di mio fratello (la frase mi sto rendendo conto che è grammaticalmente scorretta).
L'abbiamo iniziato così, con un mezzo brindisi e poi tutti a casa, di volata, perché eravamo stanchi.
Ed io oggi la giornata l'ho passata in uno stato di non voglia di studiare, fare i compiti, iniziare la pila di esercizi di tedesco ch'è lì, odorosa del suo carico di noia. La farò lo stesso tutta entro oggi, conoscendomi.


Cosa mi aspetto da quest'anno? Non lo so, non esattamente almeno.
Il liceo che inizia, la quarta media che finisce. Cambiare classe, compagni, docenti, scuola. Che poi sarà più difficile, davvero tanto, visto che tutti i futuri docenti si rifiutano nel volere un sostegno di qualsiasi tipo in classe per un'allieva non vedente (il che è anche comprensibile, eh, ma la matematica è doppiamente più ardua).
E poi c'è quella "speranza difficile", di cui parlo nel titolo ed accennavo ieri.
Non è semplice parlarne, non è semplice pensarci e tantomeno mettere in ordine delle parole affinché sia comprensibile a tutti.
Non ci vedo dalla nascita per un problema genetico di cui i miei genitori sono solo portatori sani. Quando è nato Fratellino hanno scoperto che aveva lo stesso mio problema, ossia una proteina mancante al funzionamento della retina (brr, mi faccio paura quando spiego queste cose).
È da quando siamo piccoli che i miei genitori, sperando nei progressi della scienza, hanno deciso di appurare per bene quale fosse il gene non funzionante e di vedere che cosa si poteva fare.
Siamo andati a Napoli per un progetto avviato da una squadra specializzata di medici che lavora con un'altro tim di dottori americani.
I miei genitori avevano ragione. La scienza fa passi da gigante ed in poco tempo alcuni interventi su casi molto simili al nostro sono stati già effettuati. Non chiedete nel dettaglio di che si tratta, non saprei rispondervi.
Alla possibilità di un intervento chirurgico per restituire almeno in minima parte un po' di residuo visivo io non ci pensavo mai. A dicembre, però, i miei genitori son andati a Napoli ad un congresso per vedere come si evolvevano le ricerche.
E lì il medico americano (che tral'altro ha il cognome di un personaggio della Austen e quando mia mamma me l'ha raccontato ho riso per mezz'ora) ha detto che tutto procede e che i primi interventi, come dicevo prima, sono andati bene.
Ha anche detto che entro la fine dell'anno prossimo (2012) dovrebbe "muoversi qualcosa".
Non so cosa pensare di tutto questo. Non so quante illusioni farmi e quante evitarne.
Non ci penso tanto spesso, a dirla tutta. Passo le giornate a scuola e poi è tutto un viavai di compiti, libri, parole, cose da fare, canzoni da ascoltare, sogni passeggeri. Il tempo per riflettere su tutto questo non c'è.
Ma da quando i miei son stati a Napoli ci penso più spesso. Mi incanto a pensare: "chissà se..." e poi una piccola dose d'illusione.
Non ne parlo mai a nessuno. Ne ho parlato appena a mia mamma, in questi giorni.
E questo è quel "desiderio" per il 2012 che, guardacaso, manco dipende da me.
Ne ho visti tanti, di film in cui il cieco riacquistava miracolosamente la vista (del tutto) e rimaneva shockato. I medici assicurano che se l'intervento dovesse riuscire vedrei quel tanto che basta per camminare senza sbattere ovunque, ma non credono distinguerei colori ed oggetti ben precisi.
Eppure io aspetto. Aspetto quella chiamata dall'America o forse è da Londra, la aspetto eppure me ne dimentico tanto spesso....
Minerva
ps: è un periodo di post importanti, questo, fra poco si torna alla normalità

3 commenti:

Federica ha detto...

io spero che il 2012 ti porti tutto quello che desideri, compreso "quel desiderio lì".


un abbraccio carissima!

Lunga ha detto...

beh, non sarebbe un cambiamento da poco! ma tu sei coraggiosa e ce la faresti... se non sarà per il 2012 spero sia per il 2013 ma che prima o poi tu riesca a realizzare questo sogno!

Girandola Precaria ha detto...

ti dò una notizia che sicuramente, in quest'anno da fine del mondo, ti farà sentire meglio:
se non hai mai visto titanic per intero, puoi rifarti. in occasione del centenario dell'affondamento, sarà riproposto (tieniti stretta) in 3d al cinema.
w di caprio :)