sabato 28 gennaio 2012

neve

La neve cade
(Boris Pasternak)



La neve cade, la neve cade.
Alle bianche stelline in tempesta
si protendono i fiori del geranio
dallo stipite della finestra.

La neve cade e ogni cosa è in subbuglio,
ogni cosa si lancia in un volo,
i gradini della nera scala,
la svolta del crocicchio.

La neve cade, la neve cade,
come se non cadessero i fiocchi,
ma in un mantello rattoppato
scendesse a terra la volta celeste.

Come se con l’aspetto d’un bislacco
dal pianerottolo in cima alle scale,
di soppiatto, giocando a rimpiattino,
scendesse il cielo dalla soffitta.

Perché la vita stringe. Non fai a tempo
a girarti intorno, ed è Natale.
Solo un breve intervallo:
guardi, ed è l’Anno Nuovo.

Densa, densissima la neve cade.
E chi sa che il tempo non trascorra
per le stesse orme, per lo stesso ritmo,
con la stessa rapidità o pigrizia,

tenendo il paso con lei?
Chi sa che gli anni, l’uno dietro l’altro,
non si succedano come la neve,
o come le parole d’un poema?

La neve cade, la neve cade,
la neve cade e ogni cosa è in subbuglio:
il pedone imbiancato,
le piante sorprese,
la svolta del crocicchio.




tanti auguri di buona neve a tutti, anche a chi non ce l'ha.

4 commenti:

Federica ha detto...

anche qui c'è... finalmente!! :)

PaolaFrancy ha detto...

io ce l' ho, ce l' ho!!!
e tu mi tiri fuori pasternak? così, senza fare un plissé? sei un mito! :)

un abbraccio, paola

Nora* ha detto...

Qui o ne cadono 4 metri o zero in condotta. Quest'anno ha detto male, stiamo ancora ad aspettare. Ciao da -Nora*-

Lunga ha detto...

Oggi blogger mi ha dato dei problemi, mi erano spariti i blog, non ti dico l'ansia! Prova a vedere domani!