domenica 15 gennaio 2012

sensazioni

Oggi leggevo una sorta di biografia di Elvis trovata su internet e mi chiedevo com'è che a vent'anni fosse divenuto una stella e lo è, lo è ancora oggi Sentivo Lady Jane dei Rolling Stones, sempre stamattina, con quello strumento medievale suonato da Brian Jones il cui nome, chiedo venia, mi dimenticherò per il resto dei miei giorni.
Poi mi son ritrovata davanti la lettera che il papà di una mia amica le ha scritto, raccontandole della sua adolescenza vissuta ascoltando e suonando i grandi miti degli anni '60, i sopra citati Rolling Stones, i Beatles e tanti altri.
E mi sono chiesta se non fossi nata nell'epoca sbagliata. È vero. Mi piace avere un blog, mi piace la nuova tecnologia, mi piacciono tante cose "attuali".
Però, ascoltando fino alla nausea i primi pezzi di rocknroll anni 50, leggendo libri sul '68 e piangendo come una fontana leggendo di scioperi, cortei e manifestazioni, qualche dubbio mi viene.
Ho pianto leggendo della fine degli anni 60 ne "la casa degli spiriti" di Isabel Allende. Saltatempo di Benni è diventato il mio libro preferito, la mia piccola bibbia perché è un libro che parla di un'epoca, di sogni, di speranze.
Sono una ragazzina facile a sognare ad occhi aperti. sono un sagittario che tende sempre ad appassionarsi alle cose, e con il mio dolcissimo ascendente (più parecchi pianeti, se non erro) nella vergine lo faccio con un puntiglio ed un criterio assoluto.
Perché se mi piace una cosa, la approfondisco in ogni modo possibile, ma mi conoscete e non posso ripeterlo.
Fin da piccola, quando la nonna mi raccontava degli anni 60 e della sua Milano, quella Milano in cui lei frequentava Brera nel 68 ed in cui portare una ragazza al cinema equivaleva a mille promesse ed a mille baci in una sala buia, io mi restavo incantata. Mi restavano fra le mani le cassette che la nonna registrava all'epoca, con dei mix di canzoni riprodotte dai dischi che giravano alle feste.
Poi ho scoperto il 68 nel senso politico del termine. Mi son innamorata senza remore degli ideali, dei sogni, degli striscioni. Ho amato le occupazioni studentesche, quelle che quando le leggevo nei libri speravo non finissero mai.
Poi ho scoperto la musica. Prima i cari cantautori italiani, quelli che per parlare del sessantotto usavano le canzoni e mi facevano piangere e domandare "ma adesso, adesso cosa succede? Ed a cinquant'anni di distanza (Cristo, è mezzo secolo fra poco.....) cosa accadrà?" Non so cosa sperassi, non so perché mi fissai tanto su quegli ideali, quei sogni, quei giorni.
Ora ho scoperto i Beatles, i Rolling Stones e quella musica.
Mi sono innamorata di John Lennon solo perché era un ragazzo di periferia, che provava le sue canzoni in una camera minuscola con una chitarra a buon mercato ed ha inseguito un sogno. Ce l'ha fatta, lui, anche s'è morto troppo presto ed in un modo crudele (oddio, c'era da aspettarselo, penso).
Voglio farcela anch'io. Anche se non voglio cantare e voglio scrivere.
Però il sapore di quegli anni mi resta in bocca, come la fragranza lontana di una caramella che si è appena sciolta.
Mi restano le storie. Le storie raccontate nei libri, nelle canzoni, dalla nonna che è un'autentica miniera d'oro anche se lei era una "brava ragazza".

A volte mi chiedo, quando vedo i miei compagni di classe che non leggono, che quando abbiam fatto il 68 a storia han solo saputo dire che anche loro volevano occupare la scuola per non fare lezione. A me questo non fa rabbia, non disprezzo nessuno perché non è colpa loro, ma.... m'è venuto un groppo alla gola.
E poi mi sono ricordata di mia nonna, che voleva andare in America a diciott'anni e che poi ha finito per fare l'impiegata e frequentando Brera alla sera.
Voglio tornare indietro.... Ma so di non poterlo fare, lo so...
Perciò, tanto vale continuare a vivere qui adattandomi alla realtà in cui devo rimanere e sognare, sognare ad occhi sgranati e commuovermi sulle note di ogni canzone e piangere su ogni libro.
Minerva

4 commenti:

Federica ha detto...

sei proprio una ragazza di una sensibilità straordinaria!

Anonimo ha detto...

Bello riscoprire le origini......
però nelle informazioni personali.....
correggi i tacci......
sicuramente è solo un errore di battitura, un refuso, ma
non è bello per un'aspirante professoressa di lettere con la passione della scrittura.

Ciaooooo
PS poi se vuoi cancella pure il mio post!

Lunga ha detto...

sai che a volte anche io mi sono chiesta se questa fosse veramente la mia epoca?

ps: hai sempre problemi nella visualizzazione dei box dei commenti?

PaolaFrancy ha detto...

come ti capisco. passo molto tempo a guardare le vecchie foto di mia madre. l' ho sempre invidiata: è nata nel 1940 e quindi ha vissuto in pieno gli anni 60, i miei preferiti.

sono nata tardi, i miei genitori erano sposati da molti anni e per questo le mie cugine (tranne una) e i figli dei loro amici sono tutti più grandi di me. per questo ho imparato subito ad ascoltare e amare la musica che sentivano loro. a 15 anni andavo pazza per david bowie. e quando sono arrivati i take that mi è preso un colpo.
:)

un abbraccio,
non perdere mai il ricordo di quello che è stato,
paola