sabato 7 aprile 2012

cent'anni....

E s'aprono i fiori notturni,
nell'ora che penso a' miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.
Un'ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'è spento . . .
È l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.
(Giovanni Pascoli)

Ieri ho sorriso vedendo sul corriere della sera un articolo che parlava di lui. Qualcuno ha pensato bene di ricordare a me ed a tante altre persone che cent'anni fa (ieri) era morto Pascoli.
Ecco, io mi sono riletta le sue poesie oggi, camminando per questa cittadina francese e pensando alla sua campagna romagnola, ai suoi fiori, al suo "muro" dietro al quale s'isolava. Ed ho voluto ricordarlo così, con queste pochissime righe e questa sua poesia.
Perhché lui è stato il primo poeta italiano di cui io mi sia innamorata davvero, quello che quando il prof di italiano ci ha letto la sua "cavallina storna" sono scoppiata a piangere a dirotto appena uscita dall'aula.
Quello che quando leggevo le sue poesie e la sua paura di "uscire" dal più stretto ambiente familiare lo capivo, lo capivo davvero perché in qualche modo, nel suo modo di scrivere, mi ci sono immedesimata.
Quell'attenzione alle "piccole cose" che mi ha fatto scintillare gli occhi, poi...
Grazie. Perché dove c'è poesia, c'è anche speranza (io devo evitare di coniare queste massime il sabato sera, perché fanno pena, molta).
Minerva

3 commenti:

Marina ha detto...

Non riesco a leggerla, è più forte di me, ma non è proprio momento. Però i tuoi ricordi e le tue sensazioni a riguardo sono già una cosa.

Lunga ha detto...

Pascoli piaceva molto anche a me, anche se non sono una grande fan della poesia.

Federica ha detto...

io invece non me lo sono mai fatta piacere: l'unica insufficienza di una poesia "a memoria" alle elementari l'ho presa con il suo aquilone :)