sabato 8 settembre 2012

first week

La prima settimana di liceo è andata.
Strano ma vero, è andata bene. Molto meglio rispetto alle mie previsioni dell'ultim ora.
Che dire di questi cinque giorni? Che sono volati, ma che se penso al primo giorno di liceo mi sembra una vita fa.

Sono entrata nella routine di botto, e non me l'aspettavo.
Il bello del liceo è che c'è gente. Ce n'è davvero davvero tanta, e sono molto più trascurata, nonostante il bastone ed il muovermi un po' circospetto.
Alle medie c'erano millemila persone a salutarmi che io, puntualmente, manco sapevo chi fossero.
Qui no. Qui gli studenti non fanno particolarmente caso a me, a parte i miei ex compagni di medie ed i fratelli/sorelle di amici, come C. sorella di una mia amica, che mi ha aiutata tante volte chiedendomi se avessi bisogno di uscire, chiaccherando, chiedendomi come stessi e come andassero i primi giorni di liceo.
Mi son persa in pieno solo una volta. Proprio in pieno, andando a finire contro la tapparella di un'aula invece che al posteggio dove mi aspettava mia mamma.
Mi hanno aiutata due anime pie, due ragazze più grandi che mi hanno subito guidata ofrendosi di loro spontanea volontà.
Ma per il resto, mi muovo davvero meglio e più veloce di quanto credessi. Certo, c'è folla e tanto tanto rumore che mi manda in tilt la testa (nonostante non lo dia a vedere, i rumori forti, musica a parte, mi danno sempre fastidio perché mi disorientano e non mi permettono di capire dove mi trovi).

Ho dei docenti per lo più bravi. Certo, mi chiedono se io sul computer posso vedere le immagini (ma Dio, ad una persona non vedente cosa chiedi se vede le immagini sul pc?), ma per ora sembrano tutti molto molto gentili.
A parte il Dittatorprof, quello di tedesco che ci farà leggere il mein Kampf. è un personaggio, a suo modo. Ma la gentilezza non sa dove sta di casa e pretende che io riesca a capire un fumetto con le immagini (senza che mi vengano descritte).
Boh, certa gente è assurda. E menomale che fino a quando non ho conosciuto questo tizio qui mi dicevo che i cattivi insegnanti non esistevano, esistevano solo quelli eccessivamente severi.
Ma ho il tedesco nel sangue (tre nonni su quattro vengono da Austria e Germania) e, magari, servirà a qualcosa.

Per il resto, davvero, va alla grande.
I docenti, ripeto, sono gentilissimi. Il mio prof di latino ha una cultura incredibile ed è una persona che, nonostante ciò, non si monta la testa, è gentile e molto alla mano con gli alunni. è stato tanto premuroso da accompagnarmi fino al posteggio dove mi aspetta mia madre, per assicurarsi che non sbattessi da qualche parte.
E poi quando spiega, mamma mia... Da brividi, letteralmente.
Ho anche il classico prof di musica metallaro, per il quale esistono solo metal e simili, la musica classica neeeeeeever. Mi chiedo solo cosa studieremo a musica, metal a parte.
il bello è che questo tizio ha la erre, e parla di "wock" e di "hawd wock" ed io giù a ridere come una matta.
La cosa più bella, però, è stata l'addormentarsi di botto durante l'ora di storia.
Chi bazzica dal mio blog da un po' avrà intuito che la storia è uno dei miei grandi amori. Quella contemporanea in particolare, ma la storia antica, quella greca soprattutto, mi piace davvero. Però questo tizio ha la verve di una teiera e ripete otto volte lo stesso concetto e, alla fine, credo di aver avuto un mezzo calo d'adrenalina, dato che in quei primi giorni ero concentrata nell'assorbire le novità, nel riconoscere le voci. Attenzione costantissima, insomma.
Ed ho appoggiato la testa sul computer e sentivo la voce del prof lontana, lontana, lontaaaaaana.... Fino a ché non è suonata la campanella. Fantastico, sì.
Poi è stata una cosa di gruppo, che anche la mia compagna di banco era mezza rimbambita.
Per il resto, davvero, la scuola va.
La classe sembra bella, davvero.
I primi due giorni eravamo annichiliti nei banchi. Ognuno parlava ai suoi amici, basta.
Poi abbiam iniziato a parlarci appena, e durante le ore di ginnastica, complice il condividere lo spogliatoio, noi ragazze ci siam messe a chiaccherare un po'.
Quello che manca è un elemento (di solito è soprattutto un ragazzo, ma non è detto) che un po' tenga unito il gruppo, che faccia battute, parli con chiunque e quant'altro.
Qui invece no. Le femmine tutte timidissime ed i maschi sembrano molto goffi, sempre in disparte ed un po' spaesati, anche perché sono pochi e fra loro non un granché amici.
Noi ragazze un po' stiam facendo gruppo. Parliamo, cerchiamo di conoscerci meglio e secondo S., mia compagna di banco, saremo una classe stupenda, di secchioni ( a livello di voti), ma unita.
S. mi piace. È stata la prima persona a venire a sedersi alla mia destra ed, oltre a salutarmi, a dirmi chi fosse senza farmi quei giochetti cretini del tipo "indovina chi sono?", e mi ha detto, quando i docenti continuavano a rivolgermi duemila domande sulla cecità che non c'era nulla di anormale, secondo lei, e non ero mica un marziano.
Le altre ragazze sono molto più timide, ma sono contenta.
Ho già tanti compiti. Li ho fatti tutti oggi, perché almeno per i primi mesi di scuola mi riprometto sempre di portarmi avanti il più possibile, e ci riesco, in linea di massima, fino a novembre.
Mi piacciono le nuove materie, ed il nuovo modo di approcciarsi che hanno gli insegnanti a quelle vecchie. Italiano è la mia materia preferita anche al liceo, non che avessi dubbi. Il mio professore si è confermato bravissimo ed un po' con la vocazione alla attimo fuggente, come il mio ex prof delle medie.
Ed io che per una volta sognavo una donna come insegnante di italiano... l'avrei voluta davvero perché semplicemente dopo quattro anni con un insegnante bravissimo, volevo avere una docente donna.
Mi piace anche biologia, davvero. Sarà che fra le tre scienze è quella più discorsiva, ma mi sto innamorando di animali, piante, funghi e compagnia.
E so anche già che in chimica e fisica farò taaaaanta fatica...
l'unica cosa che mi dispiace è lasciare il francese. Sarà che lo parlavo davvero bene e che con il prof di tedesco non mi trovo, ma mi è dispiaciuto dovervi rinunciare. è che, facendo già tedesco, latino e francese proprio non c'era modo di portarlo avanti.
Purtroppo a casa leggo meno, non scrivo. Inizio a studiare alle 4.30 e prima delle sei minimo non ho finito. Ed è solo la prima settimana, aiuto.
Però sono soddisfatta, davvero.
Baci
Minerva




2 commenti:

Federica ha detto...

sentirti così carica è un vero piacere.. anzi piaceVe come direbbe il tuo prof di musica!!!

LittleGirl ha detto...

Hai mai pensato di scrivere un libro? Se la risposta è no, ti consiglio di farlo, se è si, ti consiglio di scriverlo.
Te lo dico perchè mi piace molto come scrivi, quello che dici ed il tono che usi. Ho letto il primo post e poi sono andata a vedere l'archivio del blog, senza spaventarmi ho cliccato al mese di settembre dell'anno 2009... esatto... sto leggendo tutto il tuo blog... mi piace d'avvero tanto.

Ti mando un abbraccio e sappi che dovrai sopportare i miei commenti per un bel pò di tempo! =D