giovedì 29 novembre 2012

Festeggiata bagnata festeggiata fortunata non è un proverbio che esiste, in teoria. Però ieri era il mio compleanno e c’era un autentico nubifragio. È che adoro quando nevica, il giorno del mio compleanno, oppure il cielo è terso e l’aria fredda e frizzante. No, ieri pioveva. Il cielo non ha smesso di vomitare acqua per tutto il giorno, anche se l’ho pregato di regalarmi una bella giornata. Niente, piove. November rain è una bellissima canzone, lo so, però no, la pioggia no. Ho compiuto quindici anni. Che poi mi riprometto sempre, fin da quando ero piccola, di star sveglia fino a quell’ora. Ma non ci riesco mai. Ieri ho fatto le mie prime prove con ombrello e bastone. E c’era pioggia e un vento freddo, e le gocce d’acqua volavano dappertutto. E mi sentivo come Mary Poppins che planava giù dal cielo, solo che io i piedi li avevo più o meno ancorati per terra, pozzanghere da guadare manco fossero il Rio delle Amazzoni a parte. Sono andata a scuola arruffata e fradicia, col cuore a mille per la corsa e qualcosa di bello negli occhi. Perché io non è che viva in funzione del mio compleanno, né dei regali, né (tantomeno) della festa che ne segue, ma a me il giorno del mio compleanno piace. Ho come l’impressione che mi porti fortuna, che non possano accadere che cose belle o quantomeno normali, il giorno del mio compleanno. Ieri ho fatto la verifica di tedesco insultando fra i denti il prof perché non ha ancora capito che un cieco i cruciverba non li può fare, non come intende lui almeno. Sì, perché nelle verifiche ci mette i cruciverba. Poi ho fatto quattordici esercizi di fisica e io la odio, la fisica, perché è così terribile… Però son venuti praticamente tutti giusti, e la cosa è emozionante. C’è stata la cena, la classica cena di compleanno. Perché in famiglia siam molto tradizionalisti e, senza cena con tutti i parenti, il compleanno non si fa. E maman ha sfornato cinque pizze e saccheggiato il pasticcere, imbandito la tavola (perché se lei non apparecchia splendidamente non è felice) e messo in ordine tutto in un solo pomeriggio. E abbiam riso tanto, ieri sera, tutti insieme. Riso del migliore amico di papà nonché mio padrino che mi ha fatto una telefonata al limite dell’assurdo nel pomeriggio, di mio nonno che ha avuto la poco geniale pensata di regalarmi un libro con scritto “età di lettura dai sette anni in su” e di un altro milione di piccole cose, di quelle piccole cose di cui si può ridere solo in famiglia. È stato un bel compleanno, insomma: anche se l’altra nonna non è potuta venire e ci sono rimasta malissimo, perché per una volta avrei voluto che fosse con noi… ma è pura utopia, questa. Ho compiuto quindici anni ieri e sono tutto fuorché psicologicamente preparata, ecco. Mia mamma sostiene che a quindici anni iniziano le storie d’amore, le grandi amicizie, la riga azzurra sotto agli occhi e le uscite la sera. Per le amicizie e le uscite serali ci sto lavorando, ma trucco e fidanzati sarebbero miracoli della natura. Ho compiuto quindici anni e per la prima volta, domani, ho organizzato una piccola festa per il compleanno, una pizza con le mie compagne di classe, niente di che. Però è un passo in avanti, lo è davvero. Ci sono le mie amiche, lì dentro, e tante altre compagne di cui m’importa meno, ma voglio comunque che ci siano. Spero che nevichi, almeno domani: che sarebbe bellissimo mangiare la pizza e poi uscire e trovare le strade zuccherate, anche se venticinque secondi dopo diventeran pantano. Ho scritto un post assurdo, prolisso e assurdo, appunto. Però ora vi lascio, che ha smesso di piovere. Minerva

4 commenti:

Zazee ha detto...

Buon compleanno e un baciotto! Per i fidanzati, mah, io ho avuto il primo alla veneranda età di diciotto anni... però quanti batticuori alla tua età, li ricordo con tanta nostalgia!

Federica ha detto...

leggere tanta gioia mi allarga il cuore!!! Buon compleanno!!

Holly Golightly ha detto...

buon compleanno.un bacio

kyra ha detto...

Auguri! Buon compleanno splendida vicina di blog!