giovedì 18 settembre 2014

Questo blog compie, oggi, cinque anni e un giorno. Assurdo? Un po', un po' tanto. è assurdo il fatto che io l'abbia iniziato da piccola, perché io, quando ho aperto questo blog, andavo in seconda media. Ok, giocavo ad essere più adulta di quanto in realtà fossi. Però questo blog l'ho sentito mio fin da subito, e mi ha regalato tantissimi bei momenti. Quando l'ho aperto volevo raccontare diverse cose. Avevo ottenuto (mamma quanto mi era costato) il consenso da parte della mamma per crearmelo, uno spazietto tutto mio. Sbavavo dietro ai blog da mesi perché, nella mia estate di preadolescente piuttosto asociale, non avevo nulla di meglio da fare che leggere blog di persone molto più grandi di me. Ma ho fatto bene, cavolo se ho fatto bene. Volevo scrivere di me e della mia vita di studentessa non vedente, e alla fine l'ho fatto. E il titolo, "l'occhio non vuole la sua parte", è una delle poche cose di cui sono molto fiera. Poi ci sono stati gli anni - no, non i mesi, gli anni, mi sa- in cui non ho scritto quasi una riga. Per pigrizia, per paura di mettere nero su bianco quel che pensavo, per sconforto perché davvero non trovavo qualcosa su cui scrivere. Però io ci sono. E scrivo sempre, anche se fa strano costatare che la maggior parte dei blog che leggo allora o sono poco attivi o non ci sono più del tutto. Resta Federica, che mi ha letta da sempre e che io leggo da altrettanto tempo, ma poi nessun altro, almeno credo. Però ci sono tanti nuovi blog che voglio leggere, tante storie che voglio conoscere, e tante persone interessanti dalle quali vorrei farmi conoscere. E mi sono scoperta più timida a commentare nei blog, però devo assolutamente continuare a farlo, perché forse lo voglio ancora, un blog affollato come lo era un tempo. Cos'è diventato adesso, questo blog, non lo so. Un diario in cui riesco a scrivere meglio le cose belle che mi succedono di quelle brutte, forse perché quelle brutte le metto sul diario, di getto, e sono spesso scritte male, poco ordinate, più vomitate che pensate. Mentre quando parlo di cose belle, oh sì che posso postare, allora, perché per raccontarle ci vuole più cura, più dedizione, e sono in grado di mettercela. Però devo imparare a scrivere anche quando sono sinceramente fra l'apatico, l'amareggiato e l'ansioso (leggi: giorno prima della verifica di matematica) e in altri momenti simili. E allora, beh, buon compleblog al mio blog, che sta diventando grande. ;) Minerva

5 commenti:

kyra ha detto...

io ti seguo sempre, credo da qualche anno, un mega abbraccio

Federica ha detto...

leggerti e vederti crescere è bellissimo!

mi hai avvicinato ad un mondo, quello degli ipovedenti, che non conoscevo proprio. Poi ora per me sei Minerva, la "piccola" (come per le vecchie zie resti sempre piccina), con i mille interessi, le mille letture e quasi mi scordo il fatto che non ci vedi!

Buon complyblog e spero di poterti leggere -magari più di frequente- ancora per tanto tempo! e se passi da me, commenta che mi fa piacere!

Maruzza ha detto...

buon compliblog :)
E' un piacere sapere che ogni tanto scrivi ancora...

G ha detto...

Cara Minerva,

anche se a distanza di ben due anni, ho continuato a leggerti. Ero invisibile e discreta, ma ero lì, a cercare qualche piccola traccia di te.
Le mie avventure maltesi mi hanno un po' portata fuori traccia, ma spero di riuscire a riappropriarmi del mio spazio e togliere finalmente le ragnatele ai miei post.

A presto,

Sybil Vane ha detto...

Io non ho mai letto il tuo blog. In realtà sono capitata qui perché abbiamo lo stesso nome e in realtà non so nemmeno se leggerai il mio commento visto che cose ho scelto il post sbagliato... Ma l'ho scelto apposta. Perché cinque anni di scrittura secondo me sono qualcosa di meraviglioso: cinque anni di confronto, di ascolto... Non conosco la tua storia e mi dispiace,cercherò di vagare un po' per alcuni tuoi post anche se mi piacerebbe tanto conoscerti meglio, ma non ho mai visto il tuo blog :) da oggi ti leggo anche io sperando di imparare ad ascoltarti! Un abbraccio
cecilia