martedì 6 gennaio 2015

di befane, anni nuovi e preoccupazioni vecchie

Sì, beh...
è iniziato, questo 2015. Più in sordina che mai, in realtà, anche se questo è stato il primo capodanno passato con le mie amiche e non con i miei genitori a Milano, in un locale di quelli molto tranquilli senza musica assordante. E pazienza se le mie amiche erano le ragazze cieche con cui sono andata in Inghilterra e se c'erano tutti i loro genitori e ho fatto la figura dell'orfana senza famiglia, perché mamma e papà preferivano trascorrere la notte di san Silvestro con i loro amici.
Io mi sono divertita, un po', però forse dal primo Capodanno fuori mi sarei aspettata qualcosa di più, e non intendo alcol a fiumi o feste megagalattiche, per carità, ma un po' più di magia, chissà, non guastava. E forse mi sarei divertita più coi miei e i loro amici caciaroni che fanno un casino indescrivibile, e avrei riso forsennatamente alle loro battute strampalate. Ma è giusto così, che io prenda, vada, faccia le mie esperienze e colga le occasioni più disparate da sola, ormai, anche se la cosa un po' mi sconcerta.
E adesso di queste vacanze rimane una pila vertiginosa di compiti da fare e un senso di leggera nausea causata dal troppo cibo, dai troppi libri, dalle troppe ore spese poltrendo. E da queste due settimane di dolce far niente esco un po' tramortita, e mi sento stanca e pure un po' sconfitta, non so perché, e l'idea di iniziare di nuovo la solita routine di compiti in classe, interrogazioni, versioni di latino e ansia latente mi soffoca un po'. D'altro canto riesco a trovare sempre un po' di magia, nelle cose che faccio; riesco a far brillare le mie giornate prendendo appunti frenetici durante le lezioni, documentandomi a casa su quello che più mi interessa, leggendo romanzi a più non posso.  E rido quasi quotidianamente con le mie compagne, prima delle lezioni, quando entrando a scuola e chiaccherando ci rendiamo conto che a tutte l'idea di trascorrere un'altra giornata inchiodate ad un banco sembra insostenibile, eppure so che io,  a differenza di molte di loro, riesco ad innamorarmi di molte delle cose che mi vengono spiegate a scuola.
Però quest'anno no, non ho voglia di iniziare la scuola, di sbattermi a più non posso per prendere dei voti sì buoni, ma mai all'altezza di quelli di altri che, forse perché più tranquilli di me, riescono a studiare meno e se la cavano sempresempresempre.  A volte mi dico che non ce la farò, a vedere tutti i miei compagni che copiano la versione di latino da Internet durante il compito in classe mentre io sono un po' ingenua un po' semplicemente cretina  dunque la faccio da me, e quando fioccano quei voti altissimi mi sento morire perché il prof è tanto stordito da non accorgersi che Cristo, lo stanno tutti facendo fesso. Però io non vorrei mai fare come i miei compagni; non ho mai copiato, sia perché sarei incapace sia per una sorta di senso di giustizia un po' militaresco che ho ereditato dai miei genitori, e non voglio barare, non è nel mio carattere e trovo estremamente brutto prendersi gioco di insegnanti che, pur essendo decisamente storditi, ci mettono tutto lo zelo e la passione del mondo nello svolgere il loro lavoro.
E quindi adesso io riparto mordendomi la lingua forse troppe volte, con un mal di stomaco tensivo che se a diciassette anni è così chissà a trenta e con una buona dose di amarezza.
Però no, nessuno mi porterà via le lezioni di Italiano o Latino in cui sgrano gli occhi perché mi rendo conto che sono totalmente sopraffatta dal mio amore per la letteratura; nessuno mi toglierà la meraviglia, l'incanto e la magia delle spiegazioni di alcuni miei insegnanti e non permetterò alle mie ansie di rovinarmi la scuola, che è sempre stata il mio rifugio, nonostante sia fonte di tante preoccupazioni.
Buon 2015 a tutti, gente. Vi auguro un anno pieno di sogni, libri - anche a  chi non piace leggere fanno bene -, musica e tanta tanta cioccolata, che lei è terapeutica in ogni occasione.
E auguri a tutte le befane, che sotto sotto ognuna di noi è un po' befana, io in primis, anche se quest'anno sono decisamente troppo pigra per sorvolare i cieli a cavallo di una scopa. :)

Minerva






12 commenti:

Federica ha detto...

Come ti capisco per il capodanno.

In un paese di furbetti le persone oneste davvero, quelle oneste nelle piccole cose, sembrano stupidi don chichotte. Ti auguro di non cambiare

Cristina ha detto...

Quando parli della scuola e del tuo rapporto con i compagni, le lezioni, i professori, mi ricordi me tra i banchi del mio liceo a pensare che per quanta ansia e preoccupazione avessi (per il compito di matematica, per la versione di greco o per l'interrogazione di filosofia..) in fondo, quelli, sarebbe stati i miei anni più belli.
Lo penso ancora oggi.
E neanche io copiavo. Sì, ero brava ma con le versioni avevo i miei momenti no. Però stai tranquilla che agli esami copiare sarà davvero molto difficile per i tuoi compagni!

Buon anno :-*

Maya Cents ha detto...

Non permettere a niente e nessuno di portarti via il senso della meraviglia e della magia. La felicità sta anche nelle piccole cose quotidiane ;)

Kiki ha detto...

Ciao Minerva, eccomi quì ti ringrazio ancora tantissimo per essere passata da me :) questo è il tuo primo post che leggo e già mi piace come scrivi :) grazie mille per avermi dato la possibilità di scoprire altri tipi di blog! Ti posso capire per il Capodanno, magari ti aspettavi un po' di magia e divertimento in più e hai ragione quando dici che forse ti saresti divertita di più con i soliti amici casinisti ahahah :) alla fine sono sempre le cose migliori, ma dici di esserti divertita comunque quindi va bene cosi per questa volta, no? ^_^ comunque mi hai colpita molto quando parli della scuola e la tua passione si percepisce benissimo! Anch'io come te ODIO copiare a costo di prendere un voto basso, e odio le persone che lo fanno ma noi continuiamo per la nostra strada che almeno in futuro in qualcosa riusciremo ;) e loro? Bhe loro si troveranno in difficoltà e saranno delle brutte persone probabilmente! Si vede da queste piccole cose e di gente cosi ce n'è fin troppa purtroppo... Ti auguro un buon anno pieno di soddisfazioni (in ritardo ahahah) e ti seguo un bacio! :*

G ha detto...

Insisti e persisti, Minerva, tutti i nodi vengono al pettine :) Parlo da eterna 5 nelle versioni di Greco, perché uno smartphone non sapevo nemmeno cosa fosse...eppure dopo tanti bocconi amari, ho capito che il mio 5 o il mio 6 valevano tantissimo :) Ho imparato a cavarmela da sola, senza mezzucci: tu sei già così in gamba, non ti curar di loro, ma guarda e passa :)
Sei grande, non desistere mai!

G

Venere .InViola ha detto...

Lo auguro anche a te un anno cosi, però lasciamo stare il pancino in pace :)

I tuoi compagni fanno fesso il prof non tu...una persona una volta mi ha detto : i sacrifici vengono sempre ripagati.

Anche i tuoi lo saranno ;)

arya ha detto...

Tornassi indietro mi curerei molto meno dei miei voti, che erano buoni ma a volte mi lasciavano comunque insoddisfatta, specie quando mi pareva di non venir compresa. Alla fine hanno contato davvero poco, al contrario degli entusiasmi che alcuni prof hanno saputo svegliare in me e delle cose che ho imparato. Avanti così Minerva!

Stella Paola ha detto...

Minerva, ti dico solo questo.
All'università ho provato per due anni, in quasi tutti gli appelli, un maledetto esame che non riuscivo a passare in nessun modo. Mi rincuorava il fatto che è uno dei due più complicati della mia facoltà e che, quindi, non ero stupida io a non passarlo.
La penultima volta che ci sono andata, ad un certo punto, ho visto TUTTI quelli che avevo attorno prendere il cellulare e scopiazzare. Tutti. L'unica a non copiarlo sono stata io, tra quelli che coprivano il mio campo visivo. Sono stata bocciata, quelli col cellulare ovviamente no.
Non ho detto a. Per l'ennesima volta mi sono rimessa sui libri, ho studiato da tutti i manuali possibili, aiutandomi anche con Internet. L'appello successivo l'ho passato (col minimo, sottolineo) ma mi sono sentita 10000 volte meglio di tutti gli altri.
Fidati, quello che fai, lo fai per imparare tu.

kyra ha detto...

Auguri!
happy new year.

gli esami ti daranno ragione, meglio essere onesti ;)

Misantrophia ha detto...

Ma auguroni anche a te!
E che le versioni di latino ti vadano sempre bene ;)
A me piacevano tanto!

17enne ha detto...

Capodanno è deprimente: tutti cercano disperatamente di festeggiare cosa, e non si capisce cosa. (Un altro passo verso la tomba? Direbbe Woody allen). Passati i vent'anni ti accorgerai che non importa festeggiarlo con gli amici, ma puoi farlo con chi ti pare.

E forse non importa a te ma mi è venuto in mente leggendo lo scorso post: sai che Quando ancora sciavo a livello agonistico ho fatto un corso per insegnare ai ciechi?

Ilaria* ha detto...

È immensamente ammirabile la tua onestà. Nel non voler copiare, ma imparare, apprendere e cavartela da sola.
Fa piacere leggere tali parole, sopratutto da una ragazza du 17 anni. Non se ne trovano tante così. Ma che dico, pochissime.
Sei rara, sei preziosa per ciò che dici... Non ti conosco, per carità, però ho la sensazione che tu sia "particolare".
Pure io, anni fa, avevo molte preoccupazioni a scuola... Quante paure, angoscia e momenti di ira immensa nel vedere come i tuoi compagni fregassero i professori ingenui. Quanta tristezza nel vedere scritto un misero voto su un compito dove tu ti eri altamente sbattuta, contrariamente da molti.

Comunque il tuo capa donna non è stato male, se sei stata bene. In fondo non è altro che un giorno qualsiasi, basterebbe passarlo serenamente.
Io sono stata al pronto soccorso per mio padre che si è rotto un piede... Sicuramente indimenticabile!!!