venerdì 27 maggio 2016

notte §(o meglio alba) prima degli esami

Riprendo a scrivere ora, mentre invece avrei dovuto farlo molti mesi fa. Riprendo a scrivere per dirvi che sto bene, che non ho smesso di tenere il blog per motivi particolari, ma perché sono stata inghiottita da un inverno lungo e per certi versi molto difficile, con l'assenza di un prof che gravava ancora e molti interrogativi ai quali trovare risposta.
E poi è arrivata la primavera, l'ultima da passare al liceo, e sono stati mesi bellissimi e indimenticabili, di cui devo asssolutamente raccontarvi qualcosa, prossimamente.
Ma ora, o meglio fra due ore, inizio la maturità. Che in Svizzera non perdono tempo, e finirò li esami, grossomodo, quando in Italia cominceranno.
Sebbene le differenze fra la maturità svizzera e quella italiana siano tante, tutte e due cominciano con il tema. Fra meno di due ore, dunque, riceveremo le tracce, e poi sarà il tempo di mormorare alla mia compagna di banco un "buona fortuna", a mezza voce, di leggere le tracce e, infine,d i scrivere. Di scrivere senza sosta, perché se no finisco per incantarmi, e di rileggere dopo, sperando che il tempo corra meno del normale e che riesca a ricontrollare, e ad eliminare i refusi che, per colpa della fretta, tendo a disseminare qua e là.
Ancora on realizzo, di stare per cominciare la maturità. sarà che siamo andati a scuola fino a ieri e che nei prossimi giorni le lezioni cintinueranno, salvo interrompersi nel giorno dei vari esami. Oppure sarà che una notte prima degli esami, come nella canzone di Venditti, non l'ho avuta, perché nessuno ei miei amici aveva voglia di uscire, e allora ho riletto "il gorgo", quel racconto di Fenoglio che per me significa così tanto, perché è stata la prima analisi del testo fatta al liceo, in cui misi più cuore che altro, e per la prima volta il prof si complimentò con me per come scrivevo.
Chissà che non capiti sul serio Fenoglio, oggi, e magari proprio quella racconto. Chissà che il cerchio, in qualche modo, non decida di chiudersi, o che a sorpresa non compaia un autore che , in qualche modo, ho amato e ha significato qualcosa per me.. Ma in ogni caso dovrò scrivere, forse mettendoci più energia di quanto abbia mai fatto, perché vorei tanto metterci l'anima, in questo tema e, al momento di consegnarlo, avere la sensazione, per una vota, di aver detto tutto.
E dopo sarà il tempo di studiare filosofia con le mie amiche, di goderci la nostra cena di classe - forse l'ultima, chissà, prima che il nostro gruppo di  si sfilacci e i rapporti si allentino -, e poi di riprendere a studiare. Che la maturità, in questo momento, mi sembra soltanto una bella cosa, un modo per concludere un percorso, per dimostrare ai miei prof (la matematica in questo discorso non vale, temo) che ci ho messo tutto il trasporto e tutto il cuore possibili, nel studiare molte delle loro materie. La maturità è un modo per dir loro grazie, perché ho dei bravissimi insegnanti e vorrei dimostrarglielo anche così, con degli esmai brillanti e provando, per una volta, a non farmi vincere dal terrore.
Ed ecco. Riprendo a scrivere, mancano poco più di un'ora alla maturità e io, per una volta, sono convinta che andrà tutto bene.
Ps: riprenderò a scrivere, e scusatemi per il post, delirante e confuso, giuro che riprenderò a raccontare con più ordine e regolarità.

5 commenti:

Federica ha detto...

dai che l'estate è alle porte!

Mareva ha detto...

Certo che andrà tutto bene.
Buona fortuna!

Nella Crosiglia ha detto...

Spero che sia andato tutto benissimo non solo bene , ma io ne sono certa mia cara...
I tuoi racconti, la maniera di esprimerti è sempre così vivace e particolareggiata che è un piacere il seguirti.
Poi ci racconterai tutto , ma proprio tutto..matematica a parte e condivido pienamente( non me ne vogliano gli insegnanti di questa materia..ma ero una scarpa allora e lo sono rimasta)
Ti stringo forte!

I lacci del corpo ha detto...

questo post mi rattrista perché la mia maturità è andata malissimo

Federica ha detto...

...e allora?!